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Federica Cozzella | 12-02-2017 | Over the rainbow

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Percorsi di uscita dalla violenza nelle relazioni lesbiche.

Nato in seno ad un percorso di riflessione e studio circa le dinamiche di violenza interne alla coppia composta da donne, lo sportello “Women4Women”, inaugurato nell’ottobre del 2016, si propone come spazio di supporto, accoglienza, ascolto delle donne lesbiche e bisessuali, vittime di violenza domestica.
Il fenomeno della violenza domestica all’interno delle coppie lesbiche, solo di recente affrontato da esperte e professioniste, affonda le sue radici sociali e culturali nel patriarcato, nel sessismo, nell’eteronormativismo, ponendo in essere meccanismi simili a quelli che caratterizzano la violenza domestica nelle coppie eterosessuali.

Si tratta di un progetto rivoluzionario, fortemente voluto da “Libera…mente Donna” e il gruppo di cultura e sessualità lesbica “LezGo!” di Omphalos, che nel giugno 2016 hanno firmato un Protocollo d’Intesa. Gli incontri formativi e i momenti di riflessione che ne sono derivati hanno dato vita all’idea: “Women4Women”, uno spazio sicuro, un luogo di accoglienza e ascolto, in cui operatrici e attiviste formate lavorano fianco a fianco, offrendo la propria competenza a sostegno di donne che sentono la necessità di riflettere in modo critico e consapevole su una relazione nella quale sono riconoscibili alcune fasi della “spirale della violenza”.

Nonostante si tratti di un fenomeno spesso taciuto, sottovalutato, carente di studi, è stato rilevato che sono molte le donne che subiscono violenza psicologica e/o fisica dalla propria compagna. La spirale del maltrattamento si realizza secondo modalità pressoché invariate rispetto alla violenza domestica di coppie eterosessuali: la volontà di potere e controllo sulla partner porta la maltrattante ad agire con violenza attraverso intimidazione, isolamento, svalorizzazione e in seconda istanza attraverso violenza fisica, minaccia e aggressione.
La cultura occidentale è imbevuta, in questo senso, di falsi miti: identificare la gelosia, la possessività con romantico interesse è un atto gravissimo, in quanto sminuisce un comportamento che in realtà affonda le sue radici nella dinamica del controllo e della violenza, nel patriarcato, nel sessismo; identificare il soggetto maschio come unico possibile agente della violenza, impedisce alle donne di riconoscersi come parte di una dinamica di maltrattamento.
La difficoltà della donna di riconoscersi come vittima di violenza deriva dalla mancanza di consapevolezza e di strumenti utili a riconoscerne le dinamiche. In questo senso W4W si propone non solo come agente di supporto, ma come propulsore sociale di formazione, di informazione, di educazione alla parità di genere.

“La violenza è semplice; le alternative alla violenza sono complesse.”
– Friedrich Hacker

Telefono: 351 136 2133
Email: w4w@liberamentedonna.it


Federica Cozzella

Federica Cozzella

Salita a bordo a Gennaio 2017 come Art Director e Rappresentante dell'Associazione Omphalos, oggi ricopre il ruolo di Direttora della Redazione. Caleidoscopica, dinamica, distratta. Rappresentate delle vittime di Sindrome di Stendhal in Italia, a volte cinica fino al livello bicarbonato di sodio. Femminista, politicamente scorretta, avida bevitrice di caffè americano, groupie segreta di Iggy Pop dai tempi degli Stooges e di W.A. Mozart (gli anni se li porta comunque molto bene).