Quanto vale la visione futura di una città?

Marco Peverini | 23-07-2017 | Attualità - Locale - Politica universitaria - UNIVERSITÀ

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Verso una mobilità a misura di studente con GIMO e GIMO PONTI

La sperimentazione di GIMO: una analisi che va oltre i numeri.  

Per circa tre mesi GIMO, il primo vero servizio di Mobilità Notturna che la città abbia mai avuto, ha ricorso le periferie della città portando oltre 300 ragazzi al giorno dalle loro case al centro e ritorno nelle ore serali del fine settimana.
Ragazzi che non hanno dovuto disturbare i genitori alle due di notte per farsi riportare o che hanno lasciato a casa macchina/motorino, dunque permettendosi lo svago senza prendere la guida in stato di ebbrezza, fenomeno imbarazzante che a Perugia rimane terribilmente importante nonostante le sanzioni e il rischio personale che si corre.
Ridurre la guida in stato di ebbrezza significa ridurre il rischio di incidente stradale, una piaga della società che finisce per avere un costo sociale elevatissimo, come testimoniano i numeri della tabella sotto; da cui si può facilmente dedurre che con il risparmio del costo sociale di UN SOLO incidente stradale evitato grazie a GIMO (dato non verificabile ma ragionevolmente presumibile in tre mesi di sperimentazione) si è ripagato ampiamente il suo costo di 50.000 Euro. Chi voleva sentir parlare di cifre sarà dunque soddisfatto.

Costi degli incidenti stradali per livello di gravità – Anno 2010

 

Gravità Costo medio umano in base alla gravità  delle lesioni riportate Costo medio incidente in base alla gravità dell’incidente stradale
Mortale 1,503 1,642
Con lesioni gravi 0,197 0,309
Con lesioni lievi 0,017 0,032
Con lesioni (senza distinguere in base alla gravità) 0,042

Fonte: Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (In Milioni di euro).

Tuttavia la mobilità notturna non è solo un servizio di trasporto, ma anche una leva per innescare meccanismi positivi nella vita culturale della città; tentare di svincolare lo svago dall’uso dell’automobile è un’idea che piace alle persone, poiché è un favore non solo agli studenti ma a tutti!
Lo testimoniano non solo un paio di fatti che sono avvenuti durante la sperimentazione (un coro tedesco in visita che ha improvvato uno spettacolino su GIMO[1] e le coppie del Gran Ballo del Rotaract di Perugia, che si sono recati a Palazzo Gallenga non in limousine ma sul popolare autobus notturno[2]) ma anche l’apertura notturna del Minimetrò decisa dal comune (e che ha avuto lo stesso ordine di costo della sperimentazione di GIMO).
GIMO è un servizio che ha saputo cogliere un’esigenza di  quella parte trasversale di Perugia che vorrebbe la sua città un po’ più “moderna” (o “europea”, “giovanile”, “aperta” etc.). Comunque sia, non ancorata al medioevo.

Rilanciare GIMO per rilanciare Perugia.     

GIMO ha fatto la sua ultima corsa il 30 Giugno, lasciando Umbria Jazz scoperta, per semplice inerzia da parte dei decisori tutti. Nessun passo ufficiale da parte del Comune e della Regione.
È toccato ancora una volta a rappresentanti degli studenti e Università, nella veste di ADISU e Delegato del Rettore, chiamare alla responsabilità le istituzioni per prendere una decisione definitiva sul rilancio del servizio e, non ultimo, su quanto Perugia tiene al suo carattere di città universitaria.
Come scrivevo in un articolo precedente sul tema, Perugia è praticamente l’unica tra 8 città italiane competitors (Foggia, Parma, Pavia, Perugia, Pescara, Ravenna, Sassari, Siena) a non essersi dotata stabilmente di alcun servizio di mobilità notturna.[3]  Siamo gli ultimi.

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Il progetto: un sistema di mobilità notturna completamente rinnovato.    

Di concerto con il Responsabile Movimento di Busitalia Perugia e il Responsabile Mobilità e Infrastrutture del Comune, in una serie di incontri è stato elaborato un nuovo progetto per quello che potrebbe diventare il “sistema” della Mobilità Notturna a Perugia. Partendo dalla volontà degli studenti di rilanciare il servizio, non solo facendolo ripartire in maniera annuale ma anche allargandone l’utenza ed assicurandone l’attivazione in occasione delle maggiori manifestazioni culturali.
Partendo dai dati della sperimentazione, ci si è avvalsi del know-how dell’azienda che quotidianamente provvede al servizio di Trasporto Pubblico Locale (TPL) per razionalizzare le scelte e conseguire un notevole risparmio per un servizio migliore.
Nella sperimentazione sono stati utilizzati 5 autobus che viaggiavano su una linea con frequenza di 30 minuti.
La nuova proposta muove dalla considerazione della frequenza troppo elevata e prevede dunque di utilizzare solo 4 autobus (con un risparmio del 20%) dimezzando la frequenza (che diventa di un’ora, comunque adeguata ad orari notturni) e raddoppiando l’utenza servita:
1. Linea Circolare GIMO (nei due sensi), ovvero la linea già sperimentata ma ampliata per interessare il quartiere di San Marco, la periferia di Ellera e Olmo, l’asse Ponte della Pietra-Via Settevalli e il quartiere di Via dei Filosofi.
2. Linea Circolare GIMO PONTI (in un senso) una nuova linea che congiunge l’asse dei principali quartieri periferici lungo la linea del Tevere, cioè Ponte San Giovanni, Ponte Valleceppi e Ponte Felcino, con Monteluce, l’Acropoli e il quartiere di Piscille.
Nella posposta degli studenti, GIMO e GIMO PONTI viaggerebbero tutti i Venerdì e Sabato notte dell’anno, esclusi Agosto e Gennaio/Febbraio, includendo tutti i giorni delle principali manifestazioni culturali della città (Umbria Jazz, International Journalism Festival, Fiera dei Morti, etc.) per un totale di circa 100 giorni l’anno.
Il provider del servizio, Busitalia, ha stimato per questo servizio un costo che si aggira tra i 100.000 e i 150.000 Euro per l’intero anno, cioè lo 0,03% del bilancio Comunale. Quanto vale però la visione futura di una città?

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[1] Video dell’ evento in cui il coro canta “the lion sleeps tonight” mentre viaggia nell’autobus visibile qui: https://www.youtube.com/watch?v=gvD6EUnR_4I

[2] Articolo sul fatto disponibile qui: http://www.umbria24.it/fotogallery/cadetti-debuttanti-al-gran-ballo-perugia-lautobus-notturno-gimo

[3] Articolo pubblicato il 13/05/2016 su La Locomotiva e disponibile qui: http://lalocomotivaonline.com/non-solo-questione-di-fondi/

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Marco Peverini

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