“Umbria in Canapa”, da Terni la sfida per abbattere tabù e falsi miti

Jacopo Colella e Chiara Scialdone | 01-09-2017 | Locale

immagine “Umbria in Canapa”, da Terni la sfida per abbattere tabù e falsi miti

L’era della nuova rivoluzione industriale: Cannabis Sativa. Sabato ingresso libero all’Anfiteatro Fausto.

Da pochi mesi la pianta più chiacchierata della storia è tornata a far parlare di sé: la canapa sativa è nuovamente al centro di una discussione tra media e opinione pubblica, in seguito alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della legge 2 dicembre 2016, n. 242, che contiene disposizioni per la promozione della coltivazione e della filiera agroindustriale della canapa.

Oggi si ha finalmente quello che il Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina definisce come un “un quadro legislativo che può valorizzare le caratteristiche distintive della canapa in Italia, dove si sta verificando una rapida diffusione della coltivazione”, quindi “per l’Italia si apre la strada per recuperare la leadership del passato”. Sono state introdotte due principali novità: non occorre più l’autorizzazione delle forze dell’ordine per la semina ma sarà richiesta la certificazione di origine delle sementi, inoltre il limite di tolleranza rispetto alla sostanza psicoattiva contenuta nella pianta (THC), il cui monitoraggio spetta al produttore, potrà oscillare tra lo 0,2% e lo 0,6% al massimo. Se da un lato questa regolamentazione costituisce l’apertura verso un nuovo mercato, dall’altro la diffusione di informazioni parziali o errate su questa pianta dai mille usi ostacola lo sviluppo delle filiere che si stanno attivando (o riattivando, è il caso di dirlo) su tutto il territorio. Di fatto, alcune aziende hanno fin da subito iniziato a promuovere la pianta come “marijuana legale” – così erroneamente definita anche da diverse testate fin dal febbraio 2017 – e l’utilizzo della stessa tramite combustione, processo che rimanda esclusivamente al classico “spinello”, ignorando i benefici che si potrebbero trarne dai molteplici usi alternativi. Invero, l’Italia negli anni Quaranta si era configurata come il primo produttore mondiale di canapa, primato mantenuto fino alla messa al bando della pianta.

Il fiore protagonista a Terni sabato 2 e domenica 3 settembre

Il Ddl entrato in vigore a metà febbraio incentiva la realizzazione di una moderna filiera della canapa, valorizzando l’identità classica della pianta ma con uno sguardo rivolto alla ricerca nei settori in cui, all’estero, la canapa ha guadagnato già nuovi primati, come quello dei prodotti alimentari ad alto valore nutraceutico o della cosmesi, nonché nella produzione di semilavorati (fibra, canapulo, polveri, cippato, oli o carburanti) destinati all’industria tessile, cartaria e energetica; scarti impiegati nella pratica del sovescio, cioè come fertilizzante in ambito agricolo; applicazioni nel campo della bioingegneria e bioedilizia (come materiale antisismico e isolante); infine, ma non meno importante, la canapa risulta avere delle ottime proprietà fitorimedianti e contribuirebbe alla bonifica naturale dei terreni con forte presenza di metalli pesanti, o addirittura di isotopi radioattivi.

Con l’obiettivo, dunque, di diffondere e analizzare le numerose opportunità offerte dalla filiera canapicola nasce il progetto “Umbria in Canapa” dall’unione di quattro enti del territorio umbro: due aziende, la startup agricola Hesalis s.r.l. e il grow shop Fiore della Vita, e due associazioni culturali, Jonas Club e BustHard Studios. Umbria in Canapa costituisce un network aperto di enti locali che collaborano per il recupero di un’antica coltura e la sua valorizzazione in una prospettiva di sviluppo sostenibile.

L’edizione zero del festival si terrà a Terni, città alla quale è associato un forte significato simbolico, in quanto fino agli anni Quaranta rappresentava un centro di eccellenza nazionale per la produzione di canapa: le attività si svolgeranno all’interno della deliziosa cornice dell’Anfiteatro Fausto, situato presso i giardini pubblici “La Passeggiata” durante tutta la giornata di sabato 2 settembre 2017, con ingresso gratuito dalle ore 9.00. Cosa prevede il programma del festival: la mattina sarà possibile partecipare al un tavolo tecnico “Tradizione ed innovazione: i mille usi della canapa”, in cui ci si soffermerà sugli usi terapeutici e nutraceutici; contemporaneamente, all’aperto si svolgeranno laboratori di yoga, meditazione e training olistico; nel pomeriggio si terrà il meeting “Proprietà e opportunità: dal proibizionismo alla filiera”, in cui si approfondiranno gli impieghi della canapa in bioedilizia, nella produzione di bioplastiche e nel design; al contempo si svolgeranno laboratori di tessitura e costruzione di manufatti in canapa, coordinati da Assocanapa e dal Museo della Canapa di Sant’Anatolia di Narco. La giornata si concluderà con uno show cooking con prodotti a base di canapa e una serie di concerti musicali. Inoltre, per tutta la durata del festival sarà possibile visitare la mostra mercato allestita nello spazio esterno, dove saranno esposti i lavori di diversi artigiani italiani.

Il logo di Umbria in Canapa 2017

L’evento mira a coinvolgere tutta la comunità senza distinzione di target, poiché i benefici che si possono trarre dalla conoscenza di questa meravigliosa pianta rappresentano gli elementi base per un possibile rilancio economico del territorio e di un “sapere” e “saper fare” tipici solo della nostra grande tradizione agricola.

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Jacopo Colella e Chiara Scialdone

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