Ultimo tango in Sala Dessau2 min read

Cecilia Ferretti | 07-12-2017 | Politica universitaria

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Il 7 dicembre il Consiglio degli Studenti nella sua formazione attuale si è riunito per l’ultima volta presso il Rettorato. Dopo due anni di mandato, infatti, i consiglieri lasceranno ora il posto ai loro colleghi eletti nelle elezioni svoltesi il 29 e 30 novembre.

La riunione è stata breve, il clima si è mantenuto disteso e pacato ed è stato il momento ideale per tirare le somme delle vicende del Consiglio. La presidente Martina Domina ci ha tenuto a ringraziare i rappresentanti per il lavoro svolto, dimostrando orgoglio e soddisfazione per le modalità in cui l’organo è riuscito a soddisfare le esigenze della popolazione studentesca a cui è tenuto a dar voce.
Anche Rrapaj, capogruppo UdU, ha preso la parola per ringraziare i colleghi, mettendo l’accento sul dialogo – spesso acceso – che ha caratterizzato i due anni di mandato, sintomo della fermezza e della convinzione nelle proprie idee che ha animato ciascun consigliere. Luzi, membro di Idee in Movimento, ha chiarito invece come prendere a cuore l’esperienza della rappresentanza studentesca lo abbia aiutato a crescere come individuo. Entrambi hanno fatto i loro migliori auguri a chi prenderà il loro posto in Sala Dessau, accogliendo l’onere e l’onore di parlare facendo le veci dei migliaia di studenti dell’ateneo perugino.

Unica voce polemica della giornata è stata quella di Biscarini (UdU) che, chiarendo come il suo non fosse un attacco personale, ma un contributo critico su ciò che ha ostacolato il lavoro del consiglio, ci ha tenuto a illustrare alcune storture e problematiche trascorse, così da essere da monito per chi ora diverrà rappresentante. Sarebbero quindi inaccettabili le smentite e le false dichiarazioni sugli svolgimenti delle sedute, il continuo rimpasto delle coalizioni che nel primo anno di mandato hanno portato molti consiglieri a cambiare affiliazione, e l’inadempienza a compiti assunti.
Nonostante questo intervento la seduta si è chiusa con una bottiglia di spumante, dolci natalizi e sorrisi tra coloro che per due anni hanno condiviso gioie, amarezze e malumori del ruolo di rappresentanti.

Personalmente, dopo aver assistito per mesi alle sedute del consiglio con il compito poi di raccontarle a voi, cari lettori, non posso far altro che provare un po’ di nostalgia. Già sento la mancanza di tutti gli individui seduti sugli scomodi scranni della Sala Dessau che ho imparato a conoscere negli ideali, nelle posizioni politiche e negli obiettivi. Da osservatrice mi sento di concordare con la presidente Domina e affermare che ciò di cui sono stata testimone è un grande lavoro nel dibattere su questioni anche fondamentali per la vita universitaria e nel portare avanti istanze significative. E mi auguro che le prossime persone che mi troverò a valutare faranno altrettanto.


Cecilia Ferretti

Cecilia Ferretti

Entra a far parte della redazione del 2017 come co-reponsabile della politica universitaria. Studentessa di filosofia presso l'Università degli Studi di Perugia, ha una grande passione per la poesia, la letteratura e la musica, soprattutto se gustata dal vivo in buona compagnia. Ambientalista, polemica (mai inutilmente) e critica, cerca da 22 anni un modo per rimediare ai suoi tremendi ritmi sonno-veglia.