TIPI UMANI SU WHATSAPP2 min read

Micaela Chiagano | 23-04-2017 | Tipi Umani

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Ma voi ve la ricordate com’era la vita prima di WhatsApp?
Quando bastava uno squillo sul cellulare per capire di essere nei pensieri di qualcuno, quando “se tu sei Wind e io sono Tim non può funzionare, addio”, quando si aspettava Natale oppure l’estate per le promozioni sugli sms e sulle chiamate (con annesso controllo maniacale sui bonus residui perché a sedici anni – ma pure a venticinque, testimonio – si è sempre un po’ poveracci).
Poi eccoli lì, WhatsApp, i giga, gli smartphone, le app… e si è dissolto tutto il romanticismo.
E sono arrivati LORO.

#1 IL FUTURISTA:
Chiaramente ispirato all’ei fu Tommaso Marinetti, sovverte tutte le regole della sintassi e del vivere civile inviando quattro singoli messaggi per scrivere “ciao” tant’è che persino il telefono non regge la continua sollecitazione, rischiando costantemente il corto circuito.
È quasi più irritante dei “trilli” su MSN.
Se siamo tutti d’accordo, per lui tornano le vecchie tariffe a 15 centesimi per sms.

#2 IL VOCALIST
Una nota vocale per tutto. Anche per i monosillabi. Anche per “scusa sto in biblioteca non è che potresti scrivere?” . Lui non può scrivere, ha le dita pesanti quanto basta per tenere pigiato il tastino del microfono senza che la mano gli si atrofizzi. E quando scorri la lista delle ultime chat, lo trovi lì, sorridente nella sua immagine del profilo e sotto, in verde, la scritta “sta registrando…”

#3 IL VOCALIST PROLISSO
Le sue sono note vocali che non scendono MAI al di sotto dei tre minuti. È in grado di fare un panegirico che parte dall’alba dei tempi, passa per le Operette morali del Leopardi, si sofferma un po’ sul Satyricon per descriverti, con dei vispi parallelismi, la cena della sera precedente (quasi fosse un provetto Trimalcione), per poi concludere con una dissertazione di stampo hegeliano sull’astronomia, il tutto per dire semplicemente “stasera Bangla”.
Di solito ti addormenti prima della fine e quando ti risvegli è pizza a domicilio e film.

#4 QUELLO CHE FONDA I GRUPPI
È l’amministratore del 70% dei tuoi gruppi su WhatsApp. Caccia fuori dal nulla un gruppo per ogni cosa, tipo “Regalo Giacomo”, “Stasera che si fa?”, “Chi butta la spazzatura oggi?”. Non puoi nemmeno ignorarlo, perché sul gruppo non esiste la funzione “togli le spunte blu”. Sul gruppo si vede TUTTO.

#5 QUELLO CHE “MI PIACE LA PRIVACY”
È quello che toglie le spunte blu e pure l’ultimo accesso. Tutti lo guardano con sospetto, lo sguardo inquisitorio che vuole dire “cosa stai nascondendo?”.
Più probabilmente rivendica il sacrosanto diritto di ignorarvi tutti, ma con delicatezza.

#6 MEGLIO TELEGRAM
C’è anche quello che snobba WhatsApp e ti scrive solo su Telegram. Che sia per spirito di ribellione al sistema oppure per celare una scappatella tramite le chat che si autodistruggono, si fanno promotori di questo prodotto e riescono addirittura a convincerti.
Perché sì, è meglio Telegram.


Micaela Chiagano

Micaela Chiagano

Inizia come collaboratrice con la rubrica “Tipi Umani” e diventa co-caporedattrice nel Gennaio 2017. Originaria di Eboli, oltre a condividere la terra natia con Cristo, studia Medicina ed è appassionata di letteratura e disegno.