TERREMOTO, A SEI MESI DI DISTANZA QUALCOSA SI MUOVE2 min read

Fabio Calcioli | 24-02-2017 | Attualità - Nazionale

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(immagine da Il Sole 24 Ore)

Riprendo a scrivere da queste colonne a sei mesi di distanza dalla prima scossa di terremoto che ha sconvolto tutto il Centro Italia e provocato 299 vittime. In questo lasso di tempo la vita di queste popolazione è stata devastata in toto ed ha stabilito delle priorità: nella maggior parte dei casi è uscito il meglio in ognuno di noi ma in altri alcuni hanno dimostrato egoismo, cattiveria e scarso senso di comunità. Il senso di comunità deve essere posto in cima alle priorità se si vuole aspirare ad una ricostruzione, sia fisica che morale. Nel frattempo è uscito il terzo decreto del Governo riguardante le zone terremotate: buono nel suo complesso, che comprende anche delle velocizzazioni burocratiche, ma manca un norma di civiltà come potrebbe essere l’approvazione di una zona franca temporanea riguardante le imprese operanti nel territorio. I comuni del cratere sismico si sono sempre retti su un tessuto di piccole e medie imprese anche a conduzione familiare e i commercianti hanno sempre garantito un indotto turistico rilevante, soprattutto dal punto di vista enogastronomico: posso citare senza essere smentito esempi di aziende agricole con prodotti derivanti da animali, la norcineria, i vini e. Dal punto di vista turistico, le colline marchigiane equidistanti dalle montagne appenniniche e dal mare Adriatico e tutto il patrimonio artistico presente che vale la pena visitare. Prevedo tempi duri per questo tipo di imprese se non vengono aiutate in una primissima fase a ripartire. Ed è per questo che la zona franca può essere l’ideale. Se non riparte il settore commerciale allora diventa inutile lo sforzo di riportare le persone sfollate nei loro territori. Dal punto di vista dei lavori nel versante laziale del cratere, sia ad Amatrice che ad Accumoli stanno partendo quasi tutti i cantieri, sia per le aree SAE sia per le zone commerciali. Lunedì scorso il governatore del Lazio Nicola Zingaretti ha inaugurato i cantieri delle due aree commerciali di Amatrice, dove andranno a stare 78 attività commerciali e sono state consegnate domenica scorsa le prime 18 SAE a San Pellegrino di Norcia. Chiudo accennando ad una storia meravigliosa: un assegnatario ha rinunciato alla propria casa per cederlo ad una persona anziana del paese. Questi sono gesti di cui ogni italiano deve andare orgoglioso e devono fare da sprone a tutti affinché ognuno di noi sia solidale con gli altri in difficoltà.


Fabio Calcioli

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