Speciale elezioni: intervista a Tiziano Scricciolo per la Sinistra Universitaria UdU – Perugia4 min read

Amministratore | 21-11-2015 | UNIVERSITÀ

Le interviste alle associazioni studentesche

In vista delle elezioni studentesche universitarie di martedì 1° dicembre e di mercoledì 2 dicembre, noi de La Locomotiva abbiamo deciso di intervistare i principali esponenti delle associazioni universitarie. Abbiamo incontrato il responsabile di Students Office, Pietro Aceto, il presidente di Idee in Movimento, Alberto Gambelli, e il coordinatore della Sinistra Universitaria – UdU Perugia, Tiziano Scricciolo. Per tutti e tre abbiamo mantenuto lo stesso criterio di intervista: 5 domande per 5 minuti, un minuto per risposta. Potrete trovare le videointerviste sul nostro sito online. Ci scusiamo con le altre associazioni che sono rimaste escluse da questa edizione.

1) COSÈ LA VOSTRA ASSOCIAZIONE?
Scricciolo – L’UdU è un sindacato studentesco apartitico che vanta una storia ventennale all’interno degli atenei e degli istituti di istruzione qualificata dell’Umbria. Noi siamo la Sinistra Universitaria UdU, il nostro motto è “La Sinistra al plurale” perché abbiamo l’ambizione di rappresentare tutto il panorama della Sinistra, ma anche chi non si sente rappresentato dagli attuali partiti e dagli schieramenti classici della politica.

2) QUALI SONO STATE LE VOSTRE CONQUISTE FINORA?
Scricciolo – All’interno degli organi di rappresentanza, negli ultimi due anni il nostro lavoro è stato soprattutto di adeguamento dei nostri atenei a dei livelli di servizi studenteschi che si possano definire tali. Infatti, dopo la gestione degli ultimi tre mandati Bistoni, il nostro Ateneo, soprattutto per quel che riguarda i servizi studenteschi ed il diritto allo studio era rimasto molto indietro, tantè vero che, con il Senato Accademico, il Consiglio di Amministrazione e CdS, le nostre prime battaglie si sono concentrate sul medico degli studenti, ovvero un servizio gratuito di assistenza sanitaria per chi è studente fuorisede, il quale avrebbe altrimenti dovuto rinunciare alla propria ASL di riferimento. Abbiamo lavorato per la Carta dei Diritti degli Studenti, che è una battaglia storica dell’UdU e che l’UdU Perugia porta avanti dal 2007, che abbiamo fatto approvare prima in CNSU a livello nazionale e poi riportato, con la collaborazione degli organi, sul territorio. Abbiamo fatto una serie di misure di incentivi fiscali cercando di abbassare le tasse per chi si iscriveva all’Ateneo, soprattutto per chi aveva più di un iscritto appartenente allo stesso nucleo familiare all’interno dello stesso Ateneo. Abbiamo cercato di diminuire quelli che erano i costi di alcuni servizi cittadini essenziali, stipulando convenzioni sia per i mezzi di mobilità, dai pullman al minimetrò, fino a quello che riguarda i servizi di tassazione più ampia, dagli sconti all’interno dei negozi del centro storico a quella che è stata la nostra riforma delle fasciazioni della mensa e dei criteri per l’assegnazione degli alloggi ADiSU.

3) QUALI SONO LE VOSTRE PROPOSTE?
Scricciolo – Se negli ultimi 2 anni ci siamo concentrati sullampliamento dei servizi e delle offerte per gli studenti e quindi relative al diritto allo studio, oltre che continuare su questa linea, nei prossimi 2 anni dobbiamo imporre un adeguamento di molti altri fattori del nostro Ateneo sui quali siamo rimasti obiettivamente indietro. Abbiamo intenzione di ampliare l’internazionalizzazione del nostro Ateneo e quindi ampliare i progetti Erasmus e le collaborazioni che il nostro Ateneo può stipulare a livello internazionale. Abbiamo intenzione di fare una seria critica dell’offerta didattica soprattutto relativamente ai nostri corsi di laurea magistrale, che vedono spesso un’emorragia di iscritti nel passaggio tra triennale e magistrale soprattutto delle materie umanistiche. Abbiamo intenzione di andare a denunciare alcuni atteggiamenti e con questo mi riferisco alle cosiddette baronie universitarie di alcuni professori che magari non pubblicano e non assolvono a quello che è il loro dovere di ricercatori universitari. Abbiamo intenzione di ampliare l’informatizzazione: abbiamo portato le segreterie in centro, adesso vogliamo renderle informatiche. Soprattutto, come ultimo punto, abbiamo intenzione di aprire dei dialoghi seri e strutturati con le istituzioni comunali e regionali per creare una cittadinanza che sia accogliente nei confronti dello studente perché ritengo che sia l’elemento che Perugia ha un po’ perso rispetto al passato.

4) CHE COS’È PER VOI LA RAPPRESENTANZA STUDENTESCA?
Scricciolo – Per noi la rappresentanza studentesca è lo strumento fondamentale grazie al quale è possibile esercitare il diritto allo studio, un diritto che è sancito per Costituzione all’interno del nostro Paese. In questi ultimi anni la rappresentanza ha perso molto del suo valore perché non è stata più individuata come uno strumento concreto per modificare la vita quotidiana di uno studente. Noi abbiamo intenzione di riportare al centro quel concetto di rappresentanza proprio perché pensiamo che l’elasticità sociale di questo paese e la mobilità sociale di questo Paese dipendono dalla qualità della rappresentanza all’interno degli organi di rappresentanza studentesca che poi riescono a modificare veramente nel quotidiano la vita di uno studente.

5) CHE COSÈ PER VOI IL DIRITTO ALLO STUDIO?
Scricciolo – Per noi il diritto allo studio è un diritto sancito per Costituzione all’interno del nostro Paese che ha permesso mobilità sociale e crescita economica e culturale. Negli ultimi anni di crisi è stato uno degli elementi che è stato maggiormente attaccato quando c’era bisogno di fare cassa e fare delle riforme che andassero poi di fatto a tagliare i servizi essenziali. Bene, non possiamo più permettercelo come Paese. È per questo che il diritto allo studio è al centro di tutte quelle che sono le nostre politiche universitarie e cittadine. Se non si parte dal diritto allo studio, non riparte il Paese.


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