Speciale elezioni: intervista ad Aberto Gambelli per Idee in Movimento5 min read

Amministratore | 21-11-2015 | UNIVERSITÀ

Le interviste alle associazioni studentesche

In vista delle elezioni studentesche universitarie di martedì 1° dicembre e di mercoledì 2 dicembre, noi de La Locomotiva abbiamo deciso di intervistare i principali esponenti delle associazioni universitarie. Abbiamo incontrato il responsabile di Students Office, Pietro Aceto, il presidente di Idee in Movimento, Alberto Gambelli, e il coordinatore della Sinistra Universitaria – UdU Perugia, Tiziano Scricciolo. Per tutti e tre abbiamo mantenuto lo stesso criterio di intervista: 5 domande per 5 minuti, un minuto per risposta. Potrete trovare le videointerviste sul nostro sito online. Ci scusiamo con le altre associazioni che sono rimaste escluse da questa edizione.

1) COSÈ LA VOSTRA ASSOCIAZIONE?
Gambelli – L’associazione Idee in Movimento è un gruppo di rappresentanza che è nato ormai da 18 anni, anzi ne sta per compiere 19. Siamo un gruppo esente dalle realtà di partito e sindacali, ci proponiamo di fare rappresentanza in tutti gli Organi dell’Ateneo e possibilmente in tutti i dipartimenti di questo Ateneo. Quel che facciamo è prendere quelle che sono le criticità degli studenti cercando di risolverle nelle nostre possibilità. È quello che abbiamo fatto finora in maniera funzionante in questi ultimi due anni.

2) QUALI SONO STATE LE VOSTRE CONQUISTE FINORA?
Gambelli – Le conquiste ottenute da Idee in Movimento si diversificano tra quelle che sono state realizzate negli organi universitari, come ad esempio il Consiglio degli Studenti, o il Consiglio di Dipartimento, e quelle ottenute al di fuori di questi organi. Un esempio della seconda tipologia che ho detto riguarda lorganizzazione di visite guidate per vari studenti affluenti da vari dipartimenti per un percorso di studi sostenuto. Ad esempio la gita al Motorshow oppure al Museo e alla fabbrica della Ducati hanno mostrato cosa è la catena di montaggio ed il suo funzionamento, che fondamentalmente riguarda quello che sarà il lavoro degli studenti, in questo caso di Ingegneria Meccanica. Abbiamo collaborato in maniera attiva con altre aziende facendo avere informazioni al Career Day. È stata uniniziativa che ha visto presenti nel nostro Ateneo 52 aziende e gli studenti hanno potuto presentarsi e conoscerle, consegnare il loro curriculum e sostenere anche dei colloqui di lavoro; infatti qualche studente è riuscito a trovare lavoro, motivo per cui anche quest’anno lo riproporremo. Queste sono le iniziative che facciamo al di fuori, come anche lattività di bonifica delle aree verdi. Invece all’interno degli Organi collaboriamo con tutte le realtà di rappresentanza e, per quanto siano di schieramenti differenti, bisogna comunque lavorare insieme nellinteresse finale degli studenti. Per questo abbiamo collaborato per la Carta dei Diritti, che è stata realizzata da una commissione con due ragazzi nostri, due dell’associazione UdU, un ragazzo di Student’s Office ed un altro ragazzo, abbiamo lavorato per il Regolamento del CdS e portato avanti numerose mozioni per riconoscere ad esempio il voto di lode, per riconoscere un aumento del numero di appelli da 6 a 8, per ottenere appelli straordinari al CLA etc. Il tempo non basta per spiegare tutte le cose che abbiamo fatto!

3) QUALI SONO LE VOSTRE PROPOSTE?
Gambelli – Il principale obiettivo è essere tra gli studenti, perché il problema principale della rappresentanza studentesca è che la maggior parte degli studenti non conosce i rappresentanti. Noi vogliamo raccogliere le criticità di tutti gli studenti. Quello che vogliamo fare è riproporre in parte le iniziative che siamo riusciti a fare come già spiegato nel punto precedente e portare avanti alcune tematiche fondamentali, come il pieno riconoscimento del diritto allo studio per tutti gli studenti, ma anche il riconoscimento del merito, perché è fondamentale stabilire un punto di partenza stesso per tutti, in quanto a seconda del merito e delle capacità si raggiungono traguardi differenti. Questa è la base su cui andiamo a realizzare il nostro programma, non esiste proprio un programma unico perché siamo presenti in tutti i dipartimenti dell’Ateneo e quindi per ogni dipartimento noi realizzeremo un programma specifico che tiene conto appunto delle problematiche e delle iniziative che poi vogliamo portare avanti in ogni singola realtà.

4) CHE COS’È PER VOI LA RAPPRESENTANZA STUDENTESCA?
Gambelli – La rappresentanza studentesca significa spendersi per gli altri, significa chiedere un aiuto agli studenti nel momento della candidatura perché chiaramente per diventare rappresentanti occorrono voti. Significa restituire questo favore poi agli studenti e significa lavorare per loro, essere presenti, difenderli nel momento in cui vengono commesse delle ingiustizie nei loro confronti, ottenere appelli, se serve spostarli perché alcuni studenti hanno problemi, gli appelli a volte coincidono nello stesso giorno e nello stesso semestre. Quindi principalmente presenza. Poi significa far conoscere agli studenti cosa è la rappresentanza, fargli capire che la rappresentanza è fatta anche per conoscersi, per aggregarsi, per scambiarsi idee e pensieri e non solamente per lo studio. Quindi significa anche portare avanti iniziative di carattere ludico, ma anche iniziative che possano anche informare gli studenti e far assumere loro nel miglior modo possibile un pensiero critico.

5) CHE COSÈ PER VOI IL DIRITTO ALLO STUDIO?
Gambelli – Il diritto allo studio penso sia fondamentale per tutti gli studenti: è doveroso per i rappresentanti difenderlo. Tutti gli studenti devono avere la possibilità di sostenere gli studi, quindi non devono avere né meno né più possibilità rispetto ai loro colleghi. È fondamentale, ma va equiparato anche al merito, perché come dicevo al punto precedente è sì importante che tutti abbiano le possibilità, ma è altrettanto importante poi che gli studenti sappiano diversificarsi ed andare avanti a seconda delle loro capacità. È per questo motivo che in questo periodo ci stiamo interessando al cambiamento del modello dell’ISEE e quindi delle criticità che sono venute fuori. Come gruppo abbiamo lavorato negli organi e lavoreremo possibilmente anche con le altre associazioni per risolvere questo problema o per far sì che non si verifichi più. Il diritto allo studio significa agevolazioni per gli studenti che si trovano in condizioni disagiate di reddito, ma significa anche mettere nelle stesse condizioni tutti gli studenti afferenti a diversi dipartimenti a livello di materiale per studiare, libri, appunti, appelli, sessioni di laurea e via dicendo.


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