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Simone Emili | 27-03-2019 | Attualità

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Le elezioni in Basilicata segnano uno scenario ormai abituale. Un’altra vittoria del centrodestra e della lega che porta le vittorie delle regionali dal 4 marzo ad un 7-0 come ha ironizzato Salvini su Twitter che lascia poco spazio ad attenuati per il centrosinistra e per il M5S.
Una regione strappata anche questa volta ad un centrosinistra e al PD che alle ultime elezioni regionali in Basilicata prese il 59,6% e che il 24 marzo si é fermato solo al 33,1% con un crollo del PD che passa dal 24,8%  delle regionali del 2013 al 7,7% del 2019. I fattori che hanno influenzato questo crollo possono essere ridotti essenzialmente a tre: un candidato inadeguato politicamente con poca, anzi nessuna esperienza, in politica; lo scandalo giudiziario che ha investito il governatore uscente Marcello Pittella e una crisi di consensi del PD e più in generale del centrosinistra a livello nazionale.
Trerotola farmacista Potentino con nessuna esperienza politica alle spalle ha dimostrato che nel centrosinistra come anche nel movimento 5 stelle uno dei problemi é la crisi di una classe dirigente adeguata. La sua campagna elettorale é stata caratterizzata dalla gaffe fatta in un comizio in cui si diceva estimatore di Giorgio Almirante uno degli uomini politici più importanti del movimento sociale italiano e anche dal fatto che il candidato del centrosinistra era stato tesserato con il movimento sociale italiano. Inoltre subito dopo la sconfitta intervistato da vari giornali e televisioni ha dichiarato di non essere in grado di fare un’analisi della sconfitta perchè lui di professione fa il farmacista e non il politico e non potrebbe quindi esaminare il perchè di una debacle così importante dimostrando, quindi, la sua inadeguatezza come politico.
Altra nota dolente per il centrosinistra é il terremoto giudiziario avvenuto a pochi mesi dall’elezioni con il governatore della regione arrestato e posto ai domiciliari con l’accusa di falso e abuso d’ufficio. “Condiziona pesantemente la gestione delle Aziende sanitarie lucane e in particolar modo le procedure selettive per assumere personale nella sanità e ciò al fine  non solo di ampliare il consenso elettorale ma anche allo scopo di ‘scambiare’ favori ai politici di pari schieramento che governano Regioni limitrofe, come è il caso della Puglia e della Campania” è ciò che ha scritto il giudice sui motivi dell’arresto. Naturalmente il fatto ha costituito un problema per il centrosinistra dato che Pittella si sarebbe ricandidato come governatore e questo ha costretto la coalizione di centrosinistra a trovare un altro candidato che poi non si è valutato all’altezza. Interessante notare come la lista guidata da Pittella ha preso più voti rispetto alla lista PD.
Altro fatto che ha influito in Basilicata come nelle altre regioni é stata la mancanza dei dirigenti del PD nazionale che, salvo una visita del neoeletto segretario Zingaretti, si é fatta sentire anche perché nel mentre Salvini é andato in ogni città grande o piccola a raccogliere consenso.
Altro sconfitto é senza dubbio il M5S che con il candidato Antonio Mattia non é riuscito a conservare la grande mole che il 4 marzo alle politiche aveva portato i 5s un 44,4% che come in Abruzzo e in Sardegna é calato di più della metà arrivando ad un 20,3% che fa sí comunque che la lista dei 5stelle sia la prima lista in regione, ma che non può sicuramente far sorridere Di Maio. Si conferma ormai la difficoltà acclarata dell’elezioni locali e regionali causata da una mancanza di classe dirigente locale che possa conservare il consenso ottenuto a livello nazionale. Un crollo dimostrato anche dai sondaggi che ormai danno i 5 stelle al livello del PD al 20%.
Ma se un pezzo di governo é in crisi, l’altra va a gonfie vele. La Lega in un anno triplica i voti passando dal 6,3% delle politiche al 19,2% voti che vengono soprattutto dai 5 stelle e traina la coalizione di centrodestra e il candidato governatore Vito Bardi alla vittoria. Il centrodestra ancora una volta strappa una regione al centrosinistra arrivando al 42,2% dei voti quando un anno fa la coalizione nel suo intero aveva incassato il 25,4%. La Lega vince con un Salvini che ha girato tutta la Basilicata e con una campagna elettorale comunicativamente perfetta sui social e sulle piazze. Unico punto dolente per che La Lega è che per quanto forte per vincere non può staccarsi da FI e da FdI che come ogni tornata elettorale vincente chiedono a Salvini di fare cadere il governo e di andare elezioni per poter governare insieme anche a livello nazionale. Salvini da parte sua non ha nessun motivo per tornare nella sua “casa” originaria e sa che se lo facesse perderebbe migliaia di voti. Inoltre il M5S sembra essere il perfetto partner almeno fino a dicembre, fino a quando cioè, ci sarà da approvare una manovra che sarà durissima da far digerire ai cittadini. Intanto Salvini si é già lanciato alla prossima tornata elettorale quella dell’europee dove correrà da solo e che sarà la prova del 9 per capire a che punto sta la sua volata per un governo monocolore leghista. Se le europee dovessero andare bene come sondaggi dicono, la mossa sarà quella di un rimpasto di governo per riequilibrare i rapporti di forza. Intanto, però, la Basilicata ha un nuovo governatore che dovrà risolvere il prima possibile il problema del lavoro e il problema gigantesco dell’emigrazione dei giovani lucani in cerca di fortuna all’estero o al nord e lo dovrà fare velocemente e riuscire in sfide dove, almeno secondo i lucani, il centrosinistra ha fallito.

Simone Emili

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