Ritorno al Futuro:(ri)nasce il POSTmodernissimo3 min read

Amministratore | 22-12-2014 | Locale

Martedì 16 dicembre. Oggi si va al cinema. Percorro le viuzze del centro per uscire dalla città e raggiungere uno dei nuovissimi multisala troppo lontani dal centro storico, il bellissimo gioiellino perugino che ogni sera, dopo il lavoro quotidiano di pochi commercianti che ancora lo popolano, rimane vuoto e senza luce, come un’attrice dallo sfolgorante fascino che appassisce superato il fiore dei suoi anni.

Qualcosa però mi attrae in direzione della scalinata su cui termina Via della Viola. Parecchia gente si affolla dentro e fuori un locale sulla sinistra che ho sempre trovato tristemente chiuso ogni volta che passavo di lì verso Porta Pesa, dove abitavo. È l’ex Modernissimo, chiuso 14 anni fa fra lo stupore e il dispiacere soprattutto di chi abitava in centro. Una riapertura che è tutto un programma: giovani e meno giovani festeggiano insieme questo lietissimo evento con vin brulé e castagne offerti da coloro che hanno faticosamente lavorato a questo progetto, grazie anche ai tanti che hanno dato il loro contributo. È proprio un clima da grande festa ed è giusto che lo sia.

È di certo più di una la generazione ad essere curiosa ed un po’ emozionata: quella di genitori e nonni che in un passato ormai distante si sono seduti davanti allo schermo di quel piccolo cinema e la nostra, di generazione, che di certo non ha vissuto le stesse emozioni se non attraverso lo sguardo di chi glielo ha raccontato, quelle storie che suggestionano e coinvolgono bambini e ragazzi. Incuriosita entro nel locale, con me c’è anche mia madre, possibile rappresentante della prima generazione. Nessuna rivoluzione, nessuna radicale trasformazione all’interno, l’ ex Modernissimo ha mantenuto il suo primitivo fascino. I nostalgici avranno di certo provato un brivido. Il nuovo cinema si chiama ora, non a caso, POSTmodernissimo, infatti oltre che per loro è stato riaperto anche, e direi soprattutto, per noi, noi giovani, noi universitari, noi che cominciamo a riscoprire il potenziale di una cittadina come Perugia o lo scopriamo per la prima volta. All’ingresso un foyer, e poi si svelano una alla volta le sale: la più grande, la sala Donati, poi una deliziosa saletta Visconti dai sedili nuovi e colorati. Continuando la visita immersa in quell’ odore penetrante che caratterizza insieme il vecchio e il nuovo, o almeno così me lo immagino, ecco una sorpresa non attesa, una minuscola saletta da appena trenta posti, un piccolissimo angolo di evasione, che sarà riservata a retrospettive e ricercate pellicole a prova di cinefilo. La novità del PostModernissimo è infatti questa.. tutti sono i benvenuti, dai più esigenti fra gli spettatori a chi vuole passare una piacevole serata in compagnia dell’ultima pellicola uscita nelle sale.

Alla fine oggi non sono andata a vedere un film in un grande multisala fuori mano, ma ho visto un cinema nuovo, immerso in una realtà passata che diventa attuale. Sarò sicuramente qua giovedì 18 per assistere alla prima proiezione simbolo del sogno nel cassetto di molti perugini, quello di una Perugia che torni ad essere come noi la amiamo con il suo enorme bagaglio culturale, che deve però essere rinnovato così da poter tornare a splendere.


Amministratore

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