REFERENDUM, SMURAGLIA: ”DIFENDIAMO LA NOSTRA DEMOCRAZIA”2 min read

Amministratore | 26-06-2016 | Nazionale

di Fabio Calcioli

Nella giornata di mercoledì 22 giugno si è tenuto al Teatro Pavone di Perugia, con l’organizzazione dell’ANPI provinciale di Perugia, un incontro denominato “Le ragioni del NO alla modifica della Costituzione e alla legge elettorale”. L’evento, oltre alla partecipazione di Mari Franceschini (presidente ANPI provinciale), del costituzionalista Mauro Volpi, di Francesca Candori (Libertà e Giustizia), di Paolo Tamiazzo (ARCI Perugia) e di Maurizio Maurizi (FIOM Perugia), ha visto la presenza del presidente nazionale dell’ANPI Carlo Smuraglia. In un Pavone gremito in ogni ordine di posto gli interventi si sono susseguiti in un intrecciarsi di ragioni che hanno portato i relatori a schierarsi per il NO alla riforma costituzionale Boschi. A margine dell’incontro “La Locomotiva” ha potuto intervistare Carlo Smuraglia, presidente nazionale dell’ANPI. Classe 1923, è stato partigiano dell’8 Armata della Divisione Cremona.

 

Presidente Smuraglia, da partigiano quali sentimenti la animano ogni volta che realizza di aver contribuito alla Liberazione del nostro Paese dalla dittatura nazi-fascista?

“I sentimenti sono quelli del ricordo di un periodo importante e in qualche modo felice, sia durante l’impegno di guerra sia durante la giornata del 25 aprile che mi colse in Veneto e mentre entravamo nei paesi e nelle città la gente ci accoglieva con bandiere, abbracci e baci. Questo spirito è stato poi trasfuso nella scrittura della Costituzione ed oggi siamo qui a discutere di tutto questo”.

Cosa augura ai giovani italiani per il futuro, sia il loro che quello del nostro Paese?

“Dobbiamo smetterla di consegnare ai giovani un Paese non dignitoso. Basterebbe applicare la Costituzione per poter ridare dignità ai giovani. Bisogna dare un cambio di priorità, a partire dalla cultura e dall’ambiente, due risorse fondamentali per il nostro Paese e che sbloccherebbe realmente nuovi posti di lavoro”.

Secondo lei i partigiani che voteranno SI al referendum costituzionale del prossimo ottobre, in difformità a quanto stabilito dall’ANPI, sono o non sono veri partigiani? Violano i valori della Resistenza?

“Premesso che ognuno ha il diritto di esprimere il proprio pensiero ritengo che la loro posizione sia sbagliata. Lo statuto dell’ANPI prevede come obiettivo la difesa della Costituzione così come concepita dai costituenti. Al Congresso ANPI vi è stata una maggioranza bulgara, con 347 favorevoli e 3 astenuti, sulla proposta di schierare l’ANPI a favore del NO al referendum”.

Riproduzione riservata ©


Amministratore

Descrizione non presente.