REDDITO VS MERITO: lo scontro continua3 min read

Amministratore | 23-10-2017 | Attualità - Locale - Politica universitaria - UNIVERSITÀ

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Che la campagna elettorale abbia inizio! Fra circa un mese infatti (29-30 Novembre) si voterà per rinnovare la rappresentanza studentesca. Tra gli organi che vedranno cambiare i loro rappresentanti c’è anche il nostro amato Consiglio degli Studenti con tutti i suoi consiglieri che in questi due anni abbiamo imparato a conoscere e capire. La stagione non è ancora finita però, quindi godetevi gli ultimi resoconti, ne varrà la pena.

La seduta vede in prima battuta le consuete comunicazioni della Presidente Domina, tra queste vi è la proroga della scadenza delle immatricolazioni al 6 novembre e la sponsorizzazione del Festival della Salute, vanto dell’Ateneo Perugino (http://lalocomotivaonline.com/festival-della-salute-per-ununiversita-promotrice-di-salute/)

Dopo una approvazione lampo della Carta dei Diritti del Tirocinante si passa alla discussione delle varie note e mozioni.

La prima votazione riguarda una nota, presentata dal gruppo Sinistra Universitaria – UDU, volta ad assicurare che l’Ateneo si unisca alla battaglia studentesca richiedendo al MIUR di aumentare i fondi, migliorare le strutture e la didattica nel mondo universitario.

La successiva mozione, sempre opera del gruppo UDU, chiede all’ Università di permettere che “gli studenti membri delle Commissioni Paritetiche per la Didattica possano accedere ai dati indispensabili ai fini della stesura della relazione annuale della CPD, comprese le valutazioni espresse dagli studenti (con particolare riferimento alle considerazione espresse nel campo dei “commenti liberi”), le indicazioni alla stesura prodotte dal NDV e PQA, le relazioni della CPD degli anni precedenti, nonché alle relazioni di Riesame”.

Con calma e collaborazione i consiglieri hanno liquidato le due faccende nel giro di 20 minuti, entrambe approvate all’unanimità, annoiando il vasto pubblico che si era radunato.

Una calma che in realtà era il preludio alla tempesta.
A far accendere la miccia è una mozione UDU (presentata da Biscarini) che converte i “ 40.000,00 euro presenti nel Bilancio unico d’Ateneo di previsione annuale autorizzato dell’esercizio 2017, allocati alla voce “Iniziative ed attività culturali gestite dagli studenti”, in 40 borse di studio , dal valore di 1.000,00 euro ciascuno, volti al sostegno di studenti meritevoli e a basso reddito per l’anno accademico 2017/2018.” I requisiti per l’ ottenimento dei contributi sono l’ avere un reddito ISEE inferiore ai 25.000€ ed aver ottenuto almeno il 50% dei CFU per l’anno accademico precedente a quello di iscrizione e con una media, ponderata rispetto al numero di crediti, non inferiore a 24/30 (criteri stabiliti dal D.R. 475 del 3/04/2017)

Da qui è iniziata un discussione, durata circa 45 minuti, tra i consiglieri di Idee in Movimento (guidati da Luzi) e quelli UDU (capitanati da Rrapaj).

IDM si è schierata a difesa del fatto che tutti gli studenti debbano concorrere alle borse di studio per merito al di là del loro reddito ISEE, contestando il parametro di assegnazione che rendeva la media quasi inutile visto il peso preponderante del reddito. Così sono giunti ad avanzare una proposta che se si fosse verificato il caso di due studenti con media uguale la borsa sarebbe andata a quello con ISEE più basso, quindi togliendo il criterio di reddito se non per alcune eccezioni.

L’ UDU ha prima sottolineato come queste borse di studio siano state create e portate avanti dai loro rappresentanti fin dal lontano 2011, per poi compattarsi a favore del criterio di reddito. Criterio che, a detta della Sinistra Universitaria, deve avere un peso maggiore (60-40) in quanto contributo che deve permettere agli studenti di continuare il proprio percorso nonostante si trovino in una fascia delicata che potrebbe comportare difficoltà economiche. Inoltre, la popolazione universitaria che sarebbe idonea alla borsa di studio è pari a 6.000 individui, un numero molto elevato come spiegato dalla Presidente è molto elevato.

La mozione è stata approvata a maggioranza con 11 voti favorevoli (UDU più il consigliere Insalata del gruppo misto), 2 contrari (IDM) e due astenuti (Narni Universitaria).

Come avrete capito, è risorto il clima da campagna elettorale che vedrà una dura competizione tra le varie associazioni, quindi come si suol dire: “che vinca il migliore”.


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