QUANDO I SOLDATI NON SERVONO2 min read

Daniele Papasso | 22-10-2016 | Attualità - Locale

immagine QUANDO I SOLDATI NON SERVONO2 min read

“Strade Sicure” da Bari a Perugia

Ieri sera mi sono imbattuto in un servizio di Striscia la Notizia. Piazza Umberto, nel pieno centro di Bari, è un quadrato di verde ricavato nel reticolo ordinato di strade nel cuore del centro del capoluogo pugliese. Delimitata da un lato dall’Università degli Studi “Aldo Moro”, mentre, da un altro lato, si diparte Via Sparano, strada dello struscio e della boutique, è da diverso tempo luogo di spaccio, di bivacco per senza fissa dimora e punto di ritrovo per delinquenti dediti ad attività d’ogni genere. Così malfamata da essere segnalata, su Google Maps, come zona pericolosa.

soldati2

Bene: in questa piazza, come potrete vedere dal servizio, è presente un presidio fisso dell’Esercito, nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure”, avviata in pompa magna nel 2008 (governo Berlusconi) e prorogata fino ad oggi. Gli uomini in campo sono a disposizione delle prefetture, come recita il sito dell’Esercito Italiano, “per condurre attività di vigilanza esterna a Centri di Accoglienza e a obiettivi sensibili e di pattugliamento e perlustrazione, in concorso e congiuntamente alle Forze di Polizia”. Sebbene il focus principale di questo dispiegamento di forze sia stato primariamente quello del contrasto e di deterrenza al terrorismo, con riferimento specifico ad obiettivi sensibili, come luoghi di culto o sedi diplomatiche, secondo alcuni avveduti amministratori locali, da Nord a Sud e di vario colore politico, il ricorso a tale strumento speciale dovrebbe essere utile anche per risollevare aree ad alto tasso di criminalità, come appunto le piazze di spaccio e degrado, spesso in zone periferiche o in prossimità delle stazioni ferroviarie.

Per vedere da vicino se il risultato di questo appariscente dispiegamento di forze militari sia effettivamente utile a tale scopo, si può ritornare a visionare il servizio in questione. Una camionetta con alcuni soldati buttata lì, come un giocattolo fuori posto lasciato cadere da un bambino sul tappeto persiano nel salotto dello spaccio.

Alla luce della richiesta, avanzata dalla Lega Nord e appoggiata dal sindaco Romizi ufficialmente in Consiglio Comunale, di utilizzare l’Esercito a Perugia, penso che sia necessaria una riflessione di più ampio respiro che tenga conto della reale validità di una misura del genere.
Inutile avanzare fin troppo semplici obiezioni alla nuova linea politica del governo locale, in questo momento più sensibile ad un certo tipo di propaganda propria della retorica securitaria di destra che alle richieste di una progettualità a lungo termine che potrebbe davvero riqualificare il quartiere. La figura in mimetica, magari con blindato al seguito, non sarà un deterrente per la criminalità comune; al limite, sarà utile per far apparire l’aspirante Capitale Europea dei Giovani come una Aleppo sotto assedio.


Daniele Papasso

Daniele Papasso

Direttore editoriale da settembre 2015 a dicembre 2016, è studente in Medicina e Chirurgia. Calabrese, ha lanciato la rubrica Smonta la Bufala, sulle menzogne pseudoscientifiche. Da sempre appassionato di politica, ama la musica rock e indipendente, il cinema d'autore e la Juventus.