PRIMA SEDUTA CDS: LELEZIONE DI MARTINA DOMINA E IL “CASO-INSALATA”5 min read

Amministratore | 26-01-2016 | UNIVERSITÀ

di Daniele Papasso

Ieri si è tenuta la prima seduta dinsediamento del neo-eletto Consiglio degli Studenti dellUniversità degli Studi di Perugia. Abbiamo chiesto comè andata ad uno dei suoi componenti, ossia Alessandro Biscarini, studente di Medicina e Chirurgia e capogruppo in pectore per la Sinistra Universitaria – UdU in seno al CdS.

Per cominciare vi dico due parole sul Consiglio: è formato da 30 studenti, provenienti da tutti i dipartimenti, che discutono delle tematiche prettamente inerenti alla vita studentesca, dentro e fuori luniversità. Da qui sono partite importanti conquiste quali: la carta dei diritti degli studenti, il progetto delle aule autogestite, le modifiche al bando delle 150 ore, ecc.ecc.

 

 

Questa prima seduta prevedeva lelezione del Presidente del Consiglio degli Studenti, dei due Vicepresidenti e dei due Segretari.
Le prime tre figure sono figure di moderazione e coordinamento delle sedute, nonché i rappresentanti istituzionali dellorgano. Qualora il Presidente fosse assente viene sostituito dai Vicepresidenti. I segretari si occupano invece di redigere i verbali e di dare supporto tecnico-organizzativo alla presidenza.

La prima votazione si è risolta con un nulla di fatto in quanto nessuno dei contendenti ha raggiunto la maggioranza assoluta (16 voti) necessaria ad eleggere il Presidente.
Anche per la seconda votazione fumata nera: nessuna maggioranza assoluta (necessaria ancora per eleggere il presidente). Gli schieramenti si sono a questo punto delineati: con 15 e 14 voti rispettivamente sono andati al ballottaggio Martina Domina (candidata Udu) e Alessandro Cicchi (candidato Idm, supportato da Narni Universitaria, Students Office, Lega Universitaria e Liberamente). Escluso con un solo voto Francesco Insalata (candidato ASA).

Finalmente al ballottaggio previsto durante la terza votazione il Consiglio degli Studenti ha espresso il suo Presidente, confermando i risultati del precedente scrutinio. Eletta dunque Martina Domina con la maggioranza relativa di 15 voti.
Ancora una volta il candidato di ASA ha votato per se stesso (annullando quindi la scheda) ribadendo una sostanziale indipendenza da entrambi gli schieramenti.

Dopo linsediamento del nuovo presidente, il consiglio ha eletto i due vicepresidenti attraverso le sole due candidature pervenute.”
Le due candidature sono state quelle del già citato Francesco Insalata, eletto tra le fila del Fronte Universitario per lAssociazione Studentesca Apolitica, essendosi aggiudicato lunico seggio disponibile per il Dipartimento di Scienze Farmaceutiche, e di Giorgio Baglioni, eletto sempre per il Fronte nel Dipartimento di Economia.
Levento che ha fatto più discutere è stato il non-allineamento di Insalata verso alcuna delle due candidature principali, ovvero Domina per lUdU e Cicchi per una vasta e, per gli osservatori dellultimora, inattesa coalizione di liste convergenti sul suo nome. Il disappunto è stato ancora maggiore quando lo stesso Insalata è stato eletto alla vice-presidenza con i voti determinanti dei consiglieri UdU.

Riportiamo di seguito le dichiarazioni rilasciate dalle varie associazioni.

Dice Lorenzo Barattella, coordinatore universitario della Lega, “Recentemente la Lega Universitaria è uscita dal gruppo Fronte Universitario perché scelte interne a quest’ultimo sono risultate essere fortemente in contrapposizione con gli ideali della Lega. La dimostrazione di quanto sostenuto l’abbiamo avuta Lunedì 25 Gennaio” in riferimento proprio alla elezione di Insalata alla vicepresidenza. Si chiede ancora Barattella “cosa penseranno gli elettori che hanno sostenuto il Fronte Universitario perché di destra, con questo repentino quanto mai volubile cambio di bandiera?”

Idee in Movimento, invece, esprime dalla pagina Facebook dellassociazione “perplessità” circa “Insalata, che invece che appoggiare uno o laltro candidato ha votato per sé, favorendo dunque lelezione della neo presidente Martina Domina.”

Abbiamo interpellato ancora Alessandro Biscarini, che si è così espresso circa la decisione di sostenere la candidatura di Insalata alla vicepresidenza: “Io stesso, a nome dellUdU, ho proposto la candidatura di Francesco Insalata per questo ruolo semplicemente perché il segnale forte che volevamo lanciare era quello di un CdS inclusivo e aperto, che non appiattisse le minoranze su una linea per un semplice scambio di voti o di favori. Offrendo la vicepresidenza al terzo dei contendenti abbiamo voluto ribadire che per i prossimi due anni il CdS dovrà essere il contenitore delle esigenze degli studenti, di tutti gli studenti, che devono essere equamente rappresentati nel rispetto dei numeri con cui i vari rappresentanti sono stati eletti. Non abbiamo offerto una posizione di potere, abbiamo offerto unulteriore prova di garanzia e trasparenza agli studenti. Nei prossimi anni vogliamo essere il meno autoreferenziali possibile, abbiamo iniziato così.
E aggiunge ancora: “Sicuramente il secondo vicepresidente sarebbe stato nominato tra le file dellaltra coalizione, perché dunque escludere a priori la terza opzione che le rappresentanze dellUnipg avevano messo sul piatto di queste elezioni? Leggete pure tutte le dietrologie che volete, rimane solo lamaro in bocca per altre minoranze che hanno fatto una scelta di coalizione, pur venendo da una lunga storia di esclusione dal dibattito interno dellorgano”.

Abbiamo infine raggiunto il diretto interessato, vale a dire Francesco Insalata , il quale si è così espresso: “Ho vissuto la mia nuova elezione in modo positivo, ho voglia di lavorare per lUniversità e con lUniversità, perché migliorare non è mai abbastanza, e dovremmo stare uniti, siamo 30 ragazzi vogliosi di dimostrare quanto valiamo. Per quanto riguarda la polemica in corso, la risposta è semplice. Sono orgoglioso di aver combattuto una battaglia da autonomo e in autonomia, noi non eravamo in coalizione con nessuno e non capisco perché avremmo dovuto esserlo ora. ASA ha combattuto la propria battaglia, mettendo in prima linea lonestà e la coerenza nei confronti di chi ha creduto in noi”.

Ora sguardo al prossimo CDS dove sono previste le candidature studentesche per tutti gli organi che vengono eletti internamente al Consiglio: CLA, CUS, Centro Servizi Bibliotecari e Nucleo di Valutazione, nonché la presentazione dei capigruppo e forse delle prime mozioni.


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