Il prezzo della Mobilità3 min read

Marco Peverini | 26-10-2017 | Locale - Politica universitaria

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L’amministrazione comunale si conferma restia, se non esplicitamente ostile, rispetto ai temi del miglioramento del trasporto pubblico, mentre si conferma molto più generosa con gli automobilisti. Del resto, basti pensare che per l’attivazione del 27 Ottobre di GIMO non c’è stata alcuna pubblicità, avviso, evento; nulla di nulla da parte del Comune e Busitalia, la quale non ha nemmeno reso pubblici gli orari del servizio. Come al solito ad occuparsene dovranno essere gli studenti dell’Udu – Sinistra Universitaria, i quali hanno organizzato un evento che prevede un aperitivo con dibattito all 19:00 ad Umbrò, la celebrazione della prima corsa di GIMO e poi una festa con musica e sconti per chi è in possesso del biglietto unico timbrato.

 

Gli studenti sono una delle fasce di utenza più importanti del trasporto pubblico perugino. Perugia è infatti strutturata come un campus diffuso, in cui i dipartimenti e i quartieri universitari si sono allontanati sempre di più dal centro (basti pensare che San Sisto e Ferro di Cavallo sono ormai quartieri stabilmente “universitari”); il quale però mantiene saldamente il suo ruolo di fulcro culturale. Al contrario di città come Pisa o Ferrara, la vita di uno studente perugino non può prescindere da spostamenti quotidiani anche ampi. È per questo che quasi tutti i fuorisede, quando ne hanno la possibilità, comprano un’automobile, finendo per intasare il traffico cittadino e i parcheggi e facendo perdere potenziali utenti al trasporto pubblico. Il quale, per ridurre le perdite diminuisce l’offerta e chi non può permettersi un’automobile rischia sempre più pesanti limitazioni al movimento. Per invertire questo circolo vizioso e far utilizzare la rete del TPL agli studenti, c’è bisogno di portare avanti due obiettivi:

    • garantire un’offerta di trasporto tale da metterli in condizione di poter vivere pienamente la città senza automobile (evitando così il paradosso che i fuorisede comprino un mezzo privato!);
    • rendere la scelta del trasporto pubblico economicamente conveniente per l’utente (cioè meno costosa delle spese di uso e manutenzione di una automobile, in rapporto alle naturali differenze di uso tra i due).

L’attivazione del servizio di mobilità notturna GIMO, un caso da manuale di partecipazione degli studenti al governo della città (Vedi http://lalocomotivaonline.com/visione-futura-citta-gimo-ponti/ e http://lalocomotivaonline.com/futuro-mobilita-notturna/) può considerarsi un primo (piccolo) passo verso il miglioramento dell’offerta di trasporto, ma il costo degli abbonamenti per studenti rimane talmente alto da rendere l’automobile la scelta di gran lunga più conveniente.

Costo abbonamenti studenti per città (euro) Perugia (FSBusitalia) Siena (Tiemme Spa) Pescara (Tuabruzzo) Parma (Tep Spa) Pavia (Line Pavia) Foggia (Ataf)
Mensile stud 45 30 32 28,5 28,5 18
Trimestrale stud 110 63 / 63 88 45
Annuale stud 296 249 232 185 180 140

Confrontando i costi degli abbonamenti per studenti di alcune delle città comparabili con Perugia (Vedi http://lalocomotivaonline.com/non-solo-questione-di-fondi/) – le quali, tra l’altro, hanno tutte attivato servizi di mobilità notturna – è immediato vedere come il costo degli abbonamenti del Trasporto pubblico perugino sia insostenibilmente alto e vada dunque ridiscusso, poiché, alla prova dei fatti, non è competitivo rispetto al possesso dell’automobile. Potrebbe essere il costo degli abbonamenti il prossimo tema di lotta e discussione che gli studenti dovranno portare all’attenzione delle amministrazioni? Se la pensi così, o diversamente, ti aspettiamo Venerdì 27 per discuterne insieme!


Marco Peverini

Marco Peverini

Studente di Ingegneria Edile e Architettura nell'Università degli Studi di Perugia. Rappresentante di Dipartimento e attivista nell'Udu - Sinistra Universitaria. Particolarmente coinvolto nel progetto GIMO - mobilità notturna (https://www.facebook.com/GIMOmn/) e in tutti quei progetti che abbiano una visione aperta della città. Impegnato in una tesi di Sociologia Urbana e Geografia che lo porta a ricercare le cause della disuguaglianza in ambito urbano. Appassionato musicista e bassista.