Perugia, I’m Pr(I)de of you2 min read

Anna Mellino | 05-07-2019 | Over the rainbow

immagine Perugia, I’m Pr(I)de of you2 min read
Per il secondo anno consecutivo, nel mese di giugno, si è tenuto a Perugia il Pride che ha tinto dei colori dell’arcobaleno le strade del centro storico del capoluogo Umbro. Lo slogan di questo evento è stato “Perugia-la città che resiste” con l’immagine simbolica dell’abbattimento di un muro che richiama l’attenzione al delicato momento storico e politico che stiamo vivendo. Dopo anni di battaglie per il riconoscimento delle libertà personali e la conquista della legge sulle unioni civili, un clima di odio e intolleranza, fomentato da esponenti politici, rischia di minare gli sforzi che fino ad oggi sono stati fatti per l’integrazione delle minoranze nella società attuale.
“Percorreremo le strade che ci appartengono inneggiando e invitando alla Resistenza, lo faremo per le persone lesbiche, gay, bisessuali, trans*, intersex, pansessuali, asessuali, queer, donne, disoccupate, sex workers, disabili, migranti, sieropositive, sierocoinvolte, sfruttate, censurate, violate, per chi rischiando la morte fugge dal proprio paese di origine, per chi abortisce, per chi non ha una casa, per chi non è conforme ai canoni estetici imposti dalla società”. Questo si legge nel manifesto politico dell’evento ed evidenzia come il pride, prima di tutto, è una manifestazione a favore delle minoranze di qualsiasi genere.
Il corteo organizzato dall’Omphalos, con il contributo del Malocchio come main sponsor, ha visto coinvolte circa 50 associazioni umbre e di rilevanza nazionale come: Alfi, Arcigay, Arcilesbica, Non una di meno, Famiglie arcobaleno, Anpi, Arci , Rete degli Studenti Medi , Udu, Uaar, ArciAtea, Radicali, Agedo Terni, ESeDomani Terni e tante altre hanno sfilato per le strade di Perugia e hanno urlato a gran voce la loro posizione di fronte alle discriminazioni.
Il corteo è partito alle 15:00 da piazza Grimana e, passando da Via Pinturicchio, Porta Pesa, Via XIV Settembre, Tre Archi, Via Marconi, Via Masi, Viale Indipendenza, si è concluso ai Giardini Carducci per gli interventi finali.
Rispetto all’anno precedente si è registrato un maggior numero di presenze: si parla di circa 7000 persone che hanno invaso le strade di Perugia, di ogni genere, età, nazionalità. La strategia di spostare l’evento nei primi giorni di giugno si è rivelata vincente, per la maggior partecipazione degli studenti. La loro copiosa presenza è un barlume di speranza per il futuro del nostro paese e la dimostrazione che quel seme di tolleranza non solo può essere piantato ma può anche attecchire nei cuori più fertili, perchè i diritti sono di tutti e per tutti.


Anna Mellino

Descrizione non presente.