Perché voto come Salvini2 min read

Pier Luca Cantoni | 02-12-2016 | Attualità - Editoriali - Nazionale

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Molto si è detto, poco si è fatto in questi anni. Se dovessi prendere in considerazione più del necessario chi compone il fronte del No, con la sua storia politica, le sue idee, i suoi slogan, la qualità dei suoi militanti e dirigenti, voterei in maniera diversa.
Ho scelto invece – ormai da molti mesi – di entrare nella sezione elettorale n.2 di Bastia Umbra e apporre una decisa X sul NO perché ritengo che la legge posta al nostro cospetto sia inelegante, realizzata tecnicamente male e politicamente dannosa. Molti dei lati negativi di questa riforma derivano dall’avere come autore una classe politica terrorizzata di perdere in un futuro (molto) prossimo il proprio potere e incapace di governare in maniera incisiva e condivisa il nostro Paese. Un insieme eterogeneo di persone cui manca capacità d’analisi e che crede di poter perpetuare la propria esistenza nella scena politica cambiando le regole del gioco a suo favore e non comprendendo (o non volendo comprendere) che l’unico vero cambiamento di cui avremmo bisogno è strutturale e dalle basi della politica: quella universitaria, locale, regionale, nazionale ed europea. Serve più competenza, non meno. Più passione, non più cinismo. Dovremmo ritrovare la capacità di pensare che il bene della nostra comunità sia superiore a quello dei giochi di palazzo e delle cangianti maggioranze che hanno peraltro portato inghippi anche nel percorso parlamentare di questo ddl.
Penso sia inutile soffermarci di più su motivazioni tecniche e politiche: grandissimo difetto di questa riforma è la sua lunghezza e complessità che rende inutile (se non controproducente) spiegare al grande pubblico gli aspetti più tecnici della riforma. Troppi visi ho visto sconcertati e confusi in lunghi discorsi nel merito. Troppi partiti presi per quanto attiene gli aspetti politici della discussione.
Il 4 dicembre andate a votare e votate No, tenendo ben presente come le menti migliori di entrambi i fronti ci serviranno per creare un paese più giusto e migliore, nonostante le divisioni aizzate pretestuosamente in questi lunghi mesi di campagna.


Pier Luca Cantoni

Pier Luca Cantoni

In redazione dal marzo a dicembre 2016, ha avuto come focus principale la politica universitaria. Spina nel fianco di chiunque abbia messo piede in Sala Dessau, forte consumatore di serie TV. Studia Giurisprudenza per diventare abbastanza bravo da poter dare una mano a chi ne avrà più bisogno.