OSSERVARE PER CONOSCERE2 min read

Francesca Ricci | 30-06-2017 | Attualità - Locale

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Il 20 gennaio 2017 la Commissione di inchiesta regionale ‘Analisi e studi su criminalità organizzata, infiltrazioni mafiose, tossicodipendenze, sicurezza e qualità della vita’, presieduta da Giacomo Leonelli, istituisce formalmente l’Osservatorio sulla criminalità organizzata e l’illegalità. Il 27 aprile 2017 l’Osservatorio sulla criminalità organizzata e l’illegalità, nella riunione tenutasi a Palazzo Cesaroni, elegge come coordinatore dei lavori delle associazioni Walter Cardinali, referente di Libera Umbria.

La presenza dell’osservatorio non è cosa nuova per la Città, che già nella passata legislatura si era dotata di questo strumento per monitorizzare la situazione del territorio. Differentemente da allora, però, precisa Walter Cardinali, da noi intervistato, l’Osservatorio non sarà promosso solo da 4 associazioni (Libera, Cittadinanzaattiva, Legambiente e Mente Glocale) ma da 11. Ne faranno parte Giacomo Leonelli e Sergio De Vincenzi, presidente e vicepresidente della Commissione d’inchiesta; Leonardo Grimani (Anci Umbria); Walter Cardinali (Libera Umbria); Lorenzo Frigerio (Liberainformazione); Luca Ceccarelli (Legambiente Umbria); Pasquale Busà (Sos Impresa); Silvia Barontini (Cittadinanzaattiva Umbria); Francesco Catanelli (Cisal); Marta Lucaroni (Coldiretti Umbria); Giuseppe Flamini (Confartigianato Imprese Umbria); Walter Ceccarini (Confindustria Umbria e Ance Umbria); Luciano Proietti (Abi Umbria). Questo è molto positivo a parere di Cardinali, perché si riesce a garantire uno spaccato più allargato della percezione sociale del fenomeno. Il coordinamento di associazioni si riunirà una volta al mese. L’obiettivo è quello di inserire in questo contenitore tutte le notizie che ciascuna associazione è in grado di fornire.

Il compito dell’Osservatorio è infatti in primo luogo lo studio dei fenomeni correlati al crimine organizzato e mafioso, attraverso la raccolta di dati e informazioni relativi al progredire della presenza o delle infiltrazioni delle organizzazioni mafiose. Tutto ciò per promuovere la condivisione e la collaborazione tra i soggetti pubblici e privati interessati al tema della legalità, e per definire azioni e politiche di intervento. L’osservatorio si fa quindi strumento concreto, attraverso cui la Commissione Regionale potrà trasformare queste informazioni in azioni di contrasto, indispensabile in una regione in cui negli anni si è registrata una progressiva infiltrazione di mafie. Al momento della nomina 2 già le proposte: la prima è quella di predisporre un bando pubblico per individuare una figura tecnica responsabile, che funga da rete tra le associazioni per leggere in modo analitico i dati da esse fornite. La seconda è quella di poter avere una rappresentanza della Commissione durante le udienze del processo “Quarto Passo“, primo processo in Umbria contro la ‘ndrangheta.

Il Coordinatore delle associazioni evidenzia come sia necessario ripartire dal lavoro svolto nella precedente legislatura e dalle pregresse audizioni, e sottolinea come sia la prima esperienza a livello nazionale di una Commissione che non solo si dota di un Osservatorio, ma responsabilizza così tutte le forze vive della società nel fornire le notizie necessarie.
Quindi niente di più opportuno che “osservare per conoscere”.


Francesca Ricci

Francesca Ricci

Caparedattrice da settembre 2015 a settembre 2016. Vicedirettrice editoriale da ottobre a dicembre 2016 e ora Direttrice editoriale. Perugina dalla nascita, studia Giurisprudenza. Cura gli articoli per l'associazione Libera, di cui coordina il Presidio Università. Quando può viaggia, fa foto e gioca a calcio a 5.