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Amministratore | 25-02-2016 | UNIVERSITÀ

Cronaca della seconda seduta del Senato Accademico

di Pier Luca Cantoni

Una seduta tranquilla. Questo è quello che emerge leggendo i resoconti e sentendo i partecipanti all’ultima assemblea del Senato Accademico. Numerosi i punti all’ordine del giorno, trattati comunque in maniera celere.
Tra i punti chiave dell’ultima seduta, svoltasi il 23 febbraio scorso, la proposta Udu per dare il via ad un tavolo tecnico sulla tassazione, facendo seguito alla proposta già presentata dalla Sinistra universitaria alla prima riunione del Senato, il 26 gennaio scorso.
Il tavolo tecnico – composto da Montrone, Bonaceto, Signorelli e i rappresentati degli studenti in Senato e Consiglio d’amministrazione – avrà il difficile compito di individuare i campi in cui il sistema di tassazione universitario (basato sull’ISEE) può migliorare, per garantire una più equa distribuzione tra fasce reddituali.

I rappresentanti degli studenti eletti in lista Udu hanno spinto affinché ci fosse una maggiore internazionalizzazione dell’Ateneo e dei titoli rilasciati, stimolati in ciò anche dall’accordo per il rilascio di una double degree già presente tra Università di Perugia e Université de Toulouse – Le Mirail. Esso consiste in una doppia laurea: lo studente si iscrive a un dipartimento a Perugia, svolge un certo numero di semestri allestero in un ateneo “convenzionato” e ottiene infine due titoli dalle due istituzioni che hanno siglato laccordo. Il rettore si è dimostrato favorevole alle double degree, specificando comunque che la proposta deve partire dai singoli dipartimenti. Moriconi ha comunque auspicato un impulso da parte della commissione senatoriale competente. Tutti i rappresentanti degli studenti (Unione degli universitari, Idee in movimento) si sono dimostrati favorevoli riguardo questidea.

Sono stati anche approvati i regolamenti delle scuole di specializzazione, senza sostanziali novità rispetto a quelli previgenti.

 

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Il membro del CdA Alberto Gambelli (Idm) ha trasmesso al Senato una mozione, poi ripresa da Livia Luzi (Idm), per incentivare economicamente la Formula SAE. Questo tipo di competizione prevede dodici eventi a livello internazionale disputati con monoposto simili a quelle che vediamo ogni domenica nelle gare di Formula 1, ma progettate e realizzate dagli studenti. Oltre alla parte ingegneristica viene anche prevista la creazione di business plan, per studiare la fattibilità economica dei prodotti realizzati. Il team della nostra Università è composto, ad oggi, da 30 studenti e laureati che – secondo quanto dichiarato da Luzi – traggono gran beneficio da questo impegno. Costanza Spera (Udu) si è dimostrata favorevole ad eventuali stanziamenti in favore di tali iniziative, sottolineando però che andrebbe realizzato un bando pubblico per destinare tali fondi al progetto più meritevole e non direttamente alla Formula SAE. Dello stesso parere anche l’eletto Udu in Consiglio d’Amministrazione, Francesco Brizioli, che ugualmente auspica una procedura meritocratica per l’assegnazione di eventuali fondi. La preoccupazione della senatrice accademica eletta nelle liste di Idm è però che il risultato di tale bando provochi un pericoloso rallentamento; infatti i partecipanti alla Formula SAE hanno un gran bisogno di soldi (che finora hanno reperito mediante sponsor privati) per poter perfezionare l’iscrizione alle competizioni estive oltre che per investire nella produzione delle loro monoposto. La questione andrà comunque dibattuta e affrontata nello specifico, come ci ha riferito la presentatrice della mozione.

Significativa è anche l’attivazione del corso di laurea magistrale in Infermieristica, finora assente a Perugia, la quale è stata però differita per attendere il parere del Nucleo di valutazione riunitosi il giorno precedente lassemblea. È già prevista una seduta straordinaria del Senato l’11 marzo prossimo per mettere l’ultimo sigillo sulla questione.


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