OLIMPIADI 2026, QUANDO IL DINAMISMO BATTE LA PAURA1 min read

Fabio Calcioli | 15-07-2019 | Attualità

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Le Olimpiadi invernali del 2026 si svolgeranno in Italia. L’annuncio è stato dato lo scorso 24 giugno a Losanna dal presidente del Cio Thomas Bach dopo il voto dei membri del Comitato olimpico internazionale allo SwissTech Convention Center. La candidatura italiana di Milano-Cortina è stata preferita a quella svedese di Stoccolma-Are. L’Italia ha ricevuto 47 voti contro i 34 della Svezia. L’Italia tornerà quindi ad ospitare i Giochi invernali per la terza volta, vent’anni dopo Torino 2006 e 70 anni dopo l’edizione di Cortina 1956. L’assegnazione dei Giochi Olimpici invernali hanno premiato il dinamismo e il coraggio di due città che hanno visto l’opportunità economica data dall’indotto a cinque cerchi e non si sono fatte scoraggiare dai costi e dalle eventuali infiltrazioni della criminalità, comune ed organizzata. Questa è la dimostrazione lampante che chi fa rischia ma può avere degli ottimi risultati. La soddisfazione è stata espressa ad ogni livello istituzionale, sportivo e politico, a partire dal Capo dello Stato Sergio Mattarella, che ha anche inviato nelle ore precedenti un video di incoraggiamento e di appoggio alla candidatura italiana, degli esponenti del Governo ed anche da chi ha rifiutato l’opportunità olimpica in precedenza, ossia le prime cittadine di Roma e Torino, Virginia Raggi e Chiara Appendino, che nel rifiutare hanno obbedito ad ordini “superiori”. L’artefice principale di tutto ciò risponde al nome del presidente del CONI Giovanni Malagò, che ha festeggiato in maniera molto appassionata e si è anche tolto alcuni sassolini dalla scarpa nei confronti della sindaca di Roma Raggi. A parte tutto l’opportunità olimpica è unica per questa generazione che deve essere in grado di sfruttarla a pieno e fare in modo che, come successo in gran parte delle sedi olimpiche, l’effetto benefico si riverberi per un maggior numero possibile di anni.


Fabio Calcioli

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