NUOVO ISEE: RICCHI A NOSTRA INSAPUTA3 min read

Amministratore | 17-10-2015 | UNIVERSITÀ

Finalmente leffetto disastroso del nuovo ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) sta venendo alla luce e i primi ad esserne colpiti questo anno sono gli studenti universitari. Il principale strumento utilizzato per rilevare la “ricchezza” o capacità economica delle famiglie italiane ha subìto una riforma che, di fatto, si è rilevata un gioco di prestigio, con un rimescolamento di numeri che non ha fatto altro che tagliare molti studenti dai servizi di diritto allo studio quali borse, mense e alloggi. Oltre a complicare ulteriormente la burocrazia legata ad esso, questo nuovo indicatore ha subìto un aumento che in alcuni casi arriva fino al 20% e che, addirittura, si è andato a raddoppiare in altri casi. Il motivo? Una maggiore considerazione del patrimonio immobiliare unito allentrata in campo dellIMU e al mancato aggiornamento di tutti i parametri di accesso ai Servizi Statali. Questo, spiega il Governo, dovrebbe portare ad una maggiore “equità”, ma di fatto sta escludendo intere fasce di studenti dallUniversità. Si cambia lunità da misurare, ma ci si dimentica di aggiornare i limiti massimi e minimi.

Le previsioni sono tuttaltro che rosee non solo per tutta Italia, ma anche per lUmbria. Dalle prime previsioni possiamo dire che circa 200 studenti che fino allanno scorso erano e sono tuttora capaci e meritevoli, ma privi di mezzi come citato dalla nostra Costituzione, questanno si sono ritrovati esclusi dalla possibilità di avere borse di studio, accesso alle mense e agli alloggi di cui avrebbero diritto. Questo implica che circa il 10% degli studenti che hanno scelto lUmbria proprio per la sua garanzia di Servizi, ora si ritrovano del tutto abbandonati. Questi dati, inoltre, sono destinati ad aumentare con le graduatorie definitive che arriveranno a dicembre, in cui il danno del nuovo ISEE aumenterà ancora di più.

Non meno importante è laspetto delle tasse universitarie, le quali anchesse tengono conto del valore ISEE per determinare limporto da assegnare ad ogni studente. Non è difficile prevedere, anche in questo caso, un forte aumento del costo dellUniversità per tutti gli studenti che si ritroveranno “ricchi a loro insaputa”, sebbene la loro situazione economica personale e familiare non sia minimamente cambiata dallanno scorso. LUniversità in questo modo si sta, di fatto, arricchendosi sulle spalle di chi già sta facendo molti sacrifici per poter continuare il proprio percorso universitario, sperando in un futuro migliore. I numeri ancora non sono minimamente prevedibili, sebbene già da dicembre sarà possibile verficare gli effetti di questo ISEE “gonfiato”.

La situazione non è circoscritta solo allUnipg, bensì anche allUnistra, allAccademia di Belle Arti, al Conservatorio di Musica e allIstituto di Mediazione Linguistica. Tutto il panorama degli istituti universitari dellUmbria sarà colpito e lemergenza si allargherà sempre di più colpendo ci ha scelto la nostra Regione per studiare e vivere.

Cosa fare ora per scongiurare il peggio? A livello nazionale stanno avvenendo in questi giorni degli incontri tra il MIUR, il coordinamento degli Enti per il Diritto allo Studio e il CNSU (Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari), il cui fine è quello di porre un freno a questa follia andando a ridefinire i parametri ISEE per lanno prossimo.
In Umbria, invece, è necessario ora più che mai tamponare il problema e tutelare gli studenti che rischiano di veder peggiorare di molto la propria qualità di vita.
Secondo la Sinistra Universitaria Udu- Perugia, il Sindacato Studentesco che ha lanciato per primo lallarme, è necessario che la Regione vada a tutelare il prima possibile tutti gli studenti esclusi a causa del nuovo ISEE che hanno perso la borsa di studio e laccesso ai servizi, mentre lUniversità deve riutilizzare le entrare extra ottenute dalla tassazione per andare a ridurre il più possibile la pressione a carico degli studenti. Sempre per questo è stata convocata una Assemblea dAteneo Mercoledì 21 Ottobre nellAula Magna del Dipartimento di Lettere rivolta a tutti gli studenti in cui lUdu andrà a informare e discutere direttamente con gli studenti la situazione attuale e il percorso da intraprendere per risolvere questa grave ingiustiza che sta colpendo lUmbria.


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