“Milano, tranquilla assemblea di classe degenera in concerto de Lo Stato Sociale”2 min read

Letizia Fiorelli | 06-05-2017 | Cultura

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(foto in anteprima di Francesco Prandoni)

Nel luglio del 2014 Lo Stato Sociale per la prima volta si esibì davanti a – più o meno – 30 persone al Rock for Life in provincia di Perugia.
Il 22 aprile 2017 sono quasi riusciti senza eccessiva pubblicità e aiuti da parte di multinazionali a riempire il Mediolanum Forum di Assago, sera più importante della loro vita dopo il loro primo concerto all’estero avvenuto a San Marino. Alle 21:30 le luci si spengono e urla di gioia precedono la proiezione, sull’unico schermo attivo all’interno del Forum, foto di tatuaggi, biglietti e scritte sui muri con frasi di alcune delle loro canzoni realizzate dai fan, alla finita della proiezione una voce metallica simile a quella di Google Traduttore incita i presenti a farsi male durante lo show, la voce tace e il concerto ha finalmente inizio. Sessanta milioni di partiti ha l’onore di essere la prima di 23 canzoni a riempire il palasport, ogni canzone viene cantata a squarcia gola dal pubblico e susseguita da boati.
Il gruppo è visibilmente emozionato e carico di energia, lo stage diving di Albi su un canotto, le capriole in aria di Carota e le dediche ai fan da parte di Lodo, tra le quali: «Regaz, siete il più bel si può fare della nostra vita», ne sono la prova.
Alla fine di momenti strappalacrime come questo, il gruppo fa tornare a ballare il pubblico con La musica non è una cosa seria e In due amore, in tre è una festa, quest’ultima è accompagnata dalla proiezione di esultanze calcistiche sullo schermo sopra al palco.
Bebo e Albi dimostrano quanto ci si possa divertire anche senza ritornello con Mai stati meglio, canzone che chiude una piccola parentesi sociale e politica, immancabile ai loro concerti: «Questa è una band antifascista, anticomunista, antisessista, antimilitarista e che prima di ogni tour firma una piccola clausola che dice: Ogni volta che vai sul palco devi dire La Lega fa schifo”».

(ph. Melania Pavan)

Durante una breve pausa riparte la voce registrata che consiglia al pubblico di sfruttare l’interruzione per limonare con chi li circonda e i ragazzi di TG Lercio intrattengono il pubblico leggendo alcuni dei loro articoli più divertenti, nel frattempo Carota si trasferisce momentaneamente dalla parte opposta del palco per esibirsi al piano con una versione commuovente di Niente di speciale.
Il concerto svolge al termine con Io, te e Marx, Cromosomi e Vorrei essere una canzone, alla fine della quale il pubblico viene sommerso da coriandoli colorati (pochi, perché “con i prezzi bassi le ficate sono limitate”).

(ph. Melania Pavan)


Letizia Fiorelli

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