Metanoia: il cineforum… dove meno te lo aspetti4 min read

Riccardo Rinalducci | 20-04-2018 | Cultura - Locale

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Cos’è METANOIA? Nata nei primi mesi del 2018, si è fatta conoscere negli ultimi giorni seminando teste rosse per Perugia, e proseguirà con iniziative che meritano decisamente attenzione. Matteo Fiorucci è il presidente dell’associazione culturale, esperienza di giovani perugini/e messi insieme dalla voglia di promuovere l’arte, in tutte le sue forme, creando connessioni con il territorio profonde e suggestive. Audiovisivo, fotografia, produzione e traduzione di testi: Metanoia apre le sue porte a iniziative e rassegne, programmi e spunti di ogni genere, per dare il proprio contributo alla rete artistica e culturale cittadina e non solo, all’insegna dell’aggregazione.

Sabato 21 aprile da Umbrò in via Oberdan la serata inaugurale: musica dal vivo con, fra gli altri, i Four Seasons, prime proiezioni e presentazione dell’associazione. Il 29 aprile il primo appuntamento all’ex Fatebenefratelli, che già ospiterà 900 – Itinerario tra i media del passato. All’interno dell’antica cripta i ragazzi di Metanoia offriranno al pubblico – seduto fra macchine da presa e di fianco al proiezionista che cambierà i rulli a scena aperta – una pellicola degli anni Quaranta introdotta dal giornalista, critico cinematografico e docente universitario Fabio Melelli.

L’associazione, che fin dalla sua nascita cerca di creare rete assieme ad Associazione per le Arti Visive Trebisonda, Corsia Of Centro di Creazione Contemporanea e Museo del Giocattolo di Perugia, ha in cantiere un “cinema itinerante” sulla falsa riga di quello presentato poco fa. Abbiamo riflettuto insieme sulla possibilità di creare un cineforum che potesse assumere nuove fattezze rispetto a quanto già esistente. L’idea nasce dalla considerazione circa gli spazi del nostro territorio. La città di Perugia, così come i paesi della Provincia e della Regione, offrono un gran numero di luoghi pubblici ideali per l’aggregazione non frequentemente utilizzati. Abbiamo dunque pensato che sarebbe interessante far rivivere questi spazi con appuntamenti una tantum capaci di ridestare l’interesse di abitanti, studenti e turisti per luoghi della nostra città meno conosciuti. È così che abbiamo ipotizzato la realizzazione di una serie di eventi che prevedano proiezioni di film in luoghi centrali o meno, comunque rappresentativi della nostra città.

Il logo dell’associazione Metanoia

È tutto pronto dunque per la serata di lancio di Metanoia. Sabato infatti, i ragazzi e le ragazze si presenteranno e apriranno la raccolta fondi con biglietto simbolico ottenibile presentando una «testa rossa» trovata in giro per il centro storico di Perugia. Proprio così! Metanoia, dal grego μετάνοια, è infatti un cambio radicale di punto di vista, più propriamente di prospettiva, del proprio modo di osservare e pensare. Occorre sicuramente alzare la testa e aguzzare la vista, in un centro come quello perugino fatto di strade in salita, spesso percorse affannosamente e a testa bassa. Scovate, raccolte, fotografate, le teste di gesso hanno riservato ai fortunati diversi messaggi, e hanno dato l’appuntamento da Umbrò per scoprire le storie e le idee del folto gruppo di giovani.

Metanoia è una scommessa di ottimismo – racconta il presidente dell’associazione Matteo – nata dal desiderio di fare divulgazione artistica e culturale e di riscoprire luoghi caratteristici della città che nel tempo sono “passati di moda”, finiti nel dimenticatoio, e che invece hanno storie da raccontare, oltre ad essere di grande bellezza. Il punto è proprio quello di ritrovarsi, aggregarsi, stupirsi – come nel caso del cineforum, per riscoprire spazi fisici e magari farseli raccontare da esperti che ne conoscano la storia, gli aneddoti, i trascorsi. Il nostro obbiettivo è quello di riuscire a vedere questi luoghi come i salotti della socialità collettiva proprio come nella bellissima scena di “Nuovo Cinema Paradiso” dove una piazza si trasforma in punto di aggregazione e di condivisione. L’incontro, la contaminazione di più esperienze e competenze come motore culturale e sociale da riscoprire e tornare a valorizzare: è un modo di arricchirsi vicendevolmente che vogliamo allargare. Non c’è modo migliore, ad esempio, di imparare qualcosa sulla fotografia da un fotografo all’opera. Per questo il cambio di prospettiva, il ribaltamento del punto di osservazione, è indispensabile, quotidianamente e nell’approccio artistico, per non perdere, come troppo spesso accade, la capacità di imparare, migliorarsi ed ampliare i propri orizzonti.

L’associazione si compone di videomakers, grafici, fotografi, produttori e traduttori di testi, ha una pagina Facebook e un profilo Instagram e nessuna voglia di fermarsi alle progettazioni, ma di creare, sperimentare e condividere. Tutto insomma fa pensare che valga proprio la pena conoscerli, seguirli, e per nessun motivo farsi sfuggire le loro prime e prossime iniziative.

Compongono l’associazione Matteo Fiorucci (presidente) – Francesco Chiocci (segretario) – Bernardo Angeletti (vice presidente)- Alessandro Bogini – Marike Moscioni – Simone Fiorucci – Maddalena Biagiotti – Stefano De Matteis – Chiara Diegoli – Giacomo Brunetto – Francesca Medda – Giulia Renzi – Martina Pizzoferrato – Alessandra Brozzi – Cezar GiananToni BeforIforget – Federica Mazzeschi – Luigi Mameli.

 


Riccardo Rinalducci

Riccardo Rinalducci

Studente di Scienze della Comunicazione all'Università di Perugia, entra in redazione nel 2017 come vicedirettore. Appassionato di calcio e tifoso del Grifo, si interessa di musica e cinema italiani - più sono d'autore e noiosi, meglio è. Ama viaggiare e discutere di attualità e politica, più volentieri davanti a una birra che a un touch-screen.