L’Umbria…Spacca2 min read

Silvia Tunnera | 03-07-2019 | Attualità - Eventi

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È ormai questione di ore e prenderà il via la settima edizione de “l’Umbria che spacca”, il festival tra le colline organizzato dall’associazione Roghers Staff che albeggerà tra il 5 ed il 7 luglio presso i Giardini del Frontone. 

Ad aprire le danze saranno i Tre Allegri Ragazzi Morti ed il gruppo I Hate my Village previsti per il 5 luglio; sarà poi la volta di Motta per il 6 luglio e, dulcis in fundo, Gazzelle nell’ultimo giorno.  

Anche quest’anno è stata poi confermata la “Galleria che spacca”, un’iniziativa totalmente gratuita e resa accessibile ad un numero limitato di prenotazioni da effettuare sul sito www.umbriachespacca.it, nella cui occasione ci si potrà aggirare tra le opere della Galleria Nazionale dell’Umbria, in compagnia del direttore del museo Marco Pierini e dell’artista previsto da calendario (Willie Peyote per il 5 luglio, Giorgio Canali per il 6 luglio e Umberto Maria Giardini per il 7 luglio) con a seguire live set acustico che si terrà nella sala Podiani, il tutto poi “infiocchettato” da un aperitivo di chiusura. 

Ulteriormente, sul palco del Frontone, si esibiranno i vincitori dell’usuale Co(op)ntest, ovvero il concorso musicale messo a punto per selezionare artisti del territorio umbro che potranno così aprire i concerti dei vari headliner, nonché poter essere poi selezionati per l’incisione di un singolo presso lo studio di registrazione dell’Urban Club di Sant’Andrea delle Fratte. 

Infine, nei giorni del festival, i trionfi non si limiteranno soltanto alla celebrazione della buona musica e dei luoghi che ne faranno da cornice, ma anche al trionfo del palato e della solidarietà.Sarà possibile infatti degustare cibo “Made in Umbria” attraverso la collaborazione con “L’Antica Focacceria Umbra” e inoltre nei tre giorni del festival parte del ricavato per l’acquisto di piatti come l’Amatriciana e la Norcina andranno alle associazioni “I Love Norcia” e “Disabili per Amatrice” per sostenere i territori colpiti dal sisma. 

Da queste premesse, insomma, non resta che dire che “l’Umbria che spacca” spacca per davvero anche quest’anno.  


Silvia Tunnera

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