Locomotiva Biancorossa #16 – Perugia a diluvio sul Parma4 min read

Riccardo Rinalducci | 17-09-2017 | Locomotiva Biancorossa - Senza categoria

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«Copriti che piove», «Vedrai che acquazzone», e invece è un Grifo baciato dal sole quello che sbriga la pratica parmense alla quarta di campionato con una gran partita, tanto bel gioco e un cinismo da grande squadra. I novemila sugli spalti, galvanizzati dalla prima gara di sabato pomeriggio dopo quattro turni in notturna di fila, hanno apprezzato prestazione, atteggiamento e risultato, incitando ed esultando in ogni settore dello stadio a coronamento di una giornata pressochè perfetta per i colori biancorossi.

Guai a cullarsi sugli allori, montarsi la testa o fare pronostici prematuri ed entusiastici: vietato abbassare la guardia, anche se oggi nell’aria c’era lo stesso sapore dell’ultimo ritorno in serie B contro il Bologna, odore di grande calcio, di serie A. Provinciali di lusso, valore aggiunto e spesso grande ostacolo dei campionati delle grandi squadre metropolitane, di ritorno o passaggio in una B che, dopo le ultime riforme della Lega Pro in fatto di play-off, presenta inediti o rinnovati incroci illustri. Con ieri, Perugia e Parma si sono incontrate 12 volte al Curi, e vogliamo spendere tre righe per riportarvi alcuni dei marcatori di questi precedenti perchè hanno, anche per i lettori «pigiamati», nomi da saltare in aria come se avessero appena segnato alla Germania: Novellino, Crespo, Chiesa, Rapaijc, Bucchi, Materazzi, Tedesco, Vryzas, Bazzani, Adriano, Grosso, Gilardino, Zè Maria.

Il Parma dell’ex rossoverde D’Aversa subisce nel primo tempo il gioco e la determinazione dell’undici di Giunti, che chiude la frazione sull’1-0 col quinto gol in quattro partite di Han, sempre a segno quando il Perugia vince. Nel secondo tempo la squadra dell’ex Dezi e del trio d’attacco Siligardi-Calaiò-Munari esce dal guscio di imbarazzo dei primi 45’, crea qualche occasione su cui Rosati si riscatta dopo lo scivolone nel pareggio di Cittadella, ma cade sotto le ripartenze del Grifo. Pajac e Zanon fanno i terzini “vecchia maniera”, i centrali giocano senza troppi fronzoli, con qualità le mezzali, Colombatto in mezzo recupera e smista che è una meraviglia, e con Terrani e Falco out Buonaiuto trequartista è la sorpresa della settimana: al 6’ della ripresa si smarca con un colpo finissimo e battezza l’angolo alla sinistra di un incolpevole Frattali, e sempre lì infila di nuovo l’estremo difensore dopo un coast to coast partito a centrocampo e concluso con un doppio passo dal limite dell’aria. Furie rosse alé, glie n’emo fatti tre.

L’ha cantato in coro piena di gioia e soddisfazione la curva Nord, l’ha avvertito pure Antonello Brughini che doveva letteralmente strillare nel microfono di Radio Uno per i collegamenti dal catino del Curi. Sono stati boati di liberazione al termine di una settimana in cui proprio il cuore del tifo perugino è stato al centro di attenzioni, mugugni, chiacchiere intorno a una decisione: quella presa dai gruppi di tifosi organizzati di disertare la trasferta in terra ternana di fine novembre. Scelta fatta in seguito all’atteggiamento di resa del tifo organizzato ai dictat del calcio moderno accusato ai tifosi rossoverdi dalla curva Nord biancorossa, dopo il cambio di nome della squadra gestita da Longarini fino a fine anno scorso e ora in mano a Bandecchi, patron dell’Università telematica Niccolò Cusano. “Non è più lo stesso derby dopo gli ultimi anni di cambiamenti del calcio giocato e tifato, e non lo è più con chi considera «normale» svendere il proprio nome, la propria identità e funzione sociale per salvare la categoria”. Tuona così il comunicato che ha scaldato gli animi della stra-regionale, e che ha lasciato alcuni dei tifosi biancorossi col dispiacere all’idea di non partecipare in massa come di consueto alla partita, tanto è l’entusiasmo con cui la squadra è seguita e incitata in queste prime vittoriose uscite.

Ma su questa vicenda si parlerà e si sbizzarrirrà il web nelle prossime settimane, quel che è certo è che il Grifo non ha che passato – a pienissimi voti – solo la prima sfida di una settimana di fuoco: martedì sera sarà trasferta in terra siciliana al Barbera di Palermo; sabato pomeriggio di nuovo al Curi per la sfida con altri gialloblù, i cui precedenti più recenti col Perugia non si sono giocati in serie A, ma riportano nei tabellini nomi che fanno sorridere chi si è gustato l’ultima rinascita del Perugia Calcio: Nicco, Mazzeo, Moscati… Adelante Grifo!


Riccardo Rinalducci

Riccardo Rinalducci

Studente di Scienze della Comunicazione all'Università di Perugia, entra in redazione nel 2017 come vicedirettore. Appassionato di calcio e tifoso del Grifo, si interessa di musica e cinema italiani - più sono d'autore e noiosi, meglio è. Ama viaggiare e discutere di attualità e politica, più volentieri davanti a una birra che a un touch-screen.