Locomotiva Biancorossa #15 – La «Matricola» ne fa quattro al «Maestro»

Riccardo Rinalducci | 04-09-2017 | Locomotiva Biancorossa

immagine Locomotiva Biancorossa #15 – La «Matricola» ne fa quattro al «Maestro»

Bottino strapieno dopo due giornate di campionato per il Grifo: 6 punti, 9 gol fatti, bel gioco e morale alle stelle. La corazzata Pescara è arrivata al Curi forte del 5-1 rifilato al Foggia una settimana fa, ha dato battaglia per tutti i 90 minuti, ma ne è uscita sconfitta da un Perugia che ha fatto una grande partita: 4-2 per la squadra di mister Giunti, esordiente in B, contro l’undici di Zeman.

Il 2-0 della prima frazione è infatti il risultato di un avvio attento, in cui i ragazzi di Giunti – che ieri ha scontato l’ultima giornata di squalifica – hanno cominciato accusando l’arrembaggio offensivo del Pescara, che certo non è solita lasciar giocare l’avversario. Ma prese le misure, rischiato lo svantaggio su un pericolo in area sventato da Volta e cominciate le verticalizzazioni, alla prima vera ghiotta occasione è sponda di testa di Volta e tap-in di Di Carmine, che dopo la respinta del portiere la sblocca. Le squadre giocano palla a terra, ad alti ritmi e senza risparmiarsi alcun affronto: è una gran bella partita, con il proverbiale gioco d’attacco di Zeman da una parte, un Perugia concentrato e concreto dall’altra. È infatti il Grifo a raddoppiare con Han, al quarto gol in due partite, più veloce di tutti sul pallone dopo la traversa di Bianco. Due a zero, ed è forte il boato anche da sotto la curva Nord, dove per gli ultimi 15’ del primo tempo si sono riuniti i tifosi in segno di protesta contro il «pugno duro» della questura degli ultimi tempi.

Il secondo tempo è un meraviglioso spot per la serie B: il Pescara dimezza il vantaggio con un tiro all’incrocio di capitan Brugman, pochi minuti dopo Monaco raccoglie una palla vagante in area e con un tunnel a Pigliacelli fa 3-1. Gli abruzzesi non ci stanno e si rifanno in avanti, Belmonte atterra un avversario in area e Benali realizza il penalty. L’ultimo gol del Perugia è una gioia: Colombatto, fra i migliori in campo in una gara in cui ha dimostrato ottimi piedi e grande intelligenza tattica, scavalca la difesa e pesca in area Terrani, che aggancia con l’unghia dell’alluce e fra tre avversari innesca Di Carmine che non sbaglia. È festa grande, ed è massima la soddisfazione per il numero 10 biancorosso, che negli ultimi giorni di mercato insieme alla società ha messo una pietra sulle avances del Verona.

Un Perugia cinico ed a tratti davvero esaltante, bravo a sfruttare le incertezze di un grande avversario e capace di imporre il proprio gioco e far valere il merito che più salta all’occhio in campo: ha un’anima da vera squadra, gioca già a memoria e per quanto visto finora non ha prime donne, ma giocatori di talento e buone prospettive che fanno ben sperare, per lunedì sera a Cittadella e per il resto della stagione. Il Curi è campo tosto, anche per boemi illustri con rose costruite per la serie A: ieri sera il suo Delfino è decisamente crollato sotto l’artiglio del Grifo.

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Riccardo Rinalducci

Riccardo Rinalducci

Studente di Scienze della Comunicazione all'Università di Perugia, entra in redazione nel 2017 come vicedirettore. Appassionato di calcio e tifoso del Grifo, si interessa di musica e cinema italiani - più sono d'autore e noiosi, meglio è. Ama viaggiare e discutere di attualità e politica, più volentieri davanti a una birra che a un touch-screen.