Locomotiva Biancorossa #11 – Nostalgia infrasettimanale2 min read

Alessandro Soresina | 24-10-2016 | Locomotiva Biancorossa

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Appassionati di calcio, buonasera”…
Per chi ha qualche annetto sul groppone, queste parole suoneranno familiari.
Con questo incipit da brividi infatti iniziavano tutte le telecronache del grande Carlo Nesti. Momenti di grande calcio rimangono impressi nei nostri ricordi di ragazzini cresciuti tirando un pallone sotto casa, in piazza, al campetto, sognando di emulare Ronaldo, Baggio, Del Piero e gli altri grandi. Tempi in cui il Perugia era in Serie A, tempi in cui si andava allo stadio a supportare la propria squadra del cuore per vederla giocare contro grandi campioni. Tempi in cui il Renato Curi era sempre pieno e trovare un biglietto economico era quasi un’impresa.
Altri tempi.
Ora molto è cambiato; tanta acqua è passata sotto i ponti, così come il Grifo è passato per tante categorie diverse tra fallimenti, campi di periferia e giocatori pressoché sconosciuti al grande pubblico.
Una cosa però è rimasta sempre la stessa in tutti questi anni: il Cuore del tifo del Perugia, la Curva Nord. Un muro biancorosso, una barriera che spinge letteralmente gli undici ragazzi in quel campo verde verso la porta avversaria, che sostiene sempre e comunque la squadra, nella buona e cattiva sorte.
E i risultati si vedono: il Curi è un fortino inespugnabile, storicamente ostico per qualsiasi squadra che provi a conquistare i tre punti qua a Perugia.
Lo stesso copione sarà di scena domani sera (ovviamente facendo tutti gli scongiuri del caso), quando si andranno ad affrontare Perugia e Carpi in una partita che sa concretamente dopo tanti lunghi anni, di Serie A. Gli ostici e mai domi emiliani sono appena retrocessi, e i Biancorossi sono in una serie positiva che ha clamorosamente ribaltato una classifica che a inizio del campionato faceva presagire il peggio.
E invece, i ragazzi di mister Bucchi hanno inanellato una spettacolare serie di quattro vittorie consecutive (non succedeva da ben 15 anni) interrotta solo da un pareggio a Benevento comunque ottimo per come è arrivato, soffrendo ma portando via un punto importantissimo per la classifica, che vede il Perugia terzo a pari punti con altre tre squadre, tra cui proprio il Carpi.
Partita dunque fondamentale per il prosieguo del campionato e per continuare a sognare quella serie A che ormai manca da troppi anni. Questa piazza e questa città se la meriterebbero. Quindi è d’obbligo continuare a supportare i ragazzi del Grifo e a sognare in grande, anche se il campionato è ancora lungo e, si sa, in Serie B tutto può succedere e tutto può cambiare. Ma non cambierà la nostra voglia di calcio, che sia Serie A, B, o quello dei campetti di provincia.
Non succede, ma se succede!


Alessandro Soresina

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