L’ADiSU cambia da amministratore unico a direttore generale2 min read

Simone Emili | 19-12-2018 | UNIVERSITÀ

immagine L’ADiSU cambia da amministratore unico a direttore generale2 min read

L’ADiSu, l’agenzia per il diritto allo studio, cambia e lo fa attraverso un emendamento all’art.10bis della legge regionale del 28 marzo 2006, emendamento approvato in commissione regionale che prevede la sostituzione dell'”amministratore unico” con un “direttore generale”. Un cambio non solo formale, ma sostanziale e che porta con sè modifiche all’attuale gestione. Il direttore generale, infatti, dovrà avere almeno 5 anni di esperienza dirigenziale e aumenterà il suo compenso che verrà equiparato a quello dei dirigenti regionali percependo il triplo rispetto all’ attuale stipendio dell’amministratore unico, in controtendenza rispetto ai tagli subiti dall’Adisu nell’ ultimo periodo. Le modifiche, inoltre, cambierebbero sostanzialmente l’autonomia che l’agenzia ha rispetto alla regione che avrebbe meno forza nelle contrattazioni tra regione e ADiSU e renderebbe le attività dell’ente meri tecnicismi di applicazione delle volontà della Regione. Sul piede di guerra contro le modifiche approvate: la Sinistra universitaria-UDU Perugia.
È inammissibile accettare una tale riforma, che appare totalmente retrograda rispetto ai grandi passi in avanti che il diritto allo studio ha fatto in questa regione, grazie anche ai forti pugni che sono stati battuti sul tavolo di contrattazione regionale dall’amministratore” ha dichiarato il coordinatore della Sinistra universitaria-UDU Perugia Lorenzo Gennari.
Anche il Garante dello Studente, Angela de Nicola, intervenuta in merito al DDL,ha dichiarato  “Siamo stati totalmente spiazzati da tale proposta, giunta a noi per vie informali e senza che i rappresentanti siano stati ufficialmente avvertiti. È l’ennesima dimostrazione della poca considerazione che noi studenti abbiamo, da un po’ di tempo a questa parte, nelle scelte politiche di ADiSU e Regione. Questo disegno di legge ci emargina ancora di più e ci riduce ad essere gli unici ad essere svincolati da ogni logica politica e voler continuare a batter forte i pugni per un diritto allo studio degno di questo nome”.
Oggi e domani ci sarà la discussione del DDL in consiglio regionale e noi come Locomotiva ci saremo per raccontarvi gli ulteriori sviluppi di quello che potrebbe essere una svolta nel diritto allo studio umbro.


Simone Emili

Descrizione non presente.