Il 68 in piazza Morlacchi: la nostra Storia in Movimento2 min read

Michael Cargnelutti e Mara Muscara | 09-03-2018 | Cultura

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È stata inaugurata il 7 marzo presso il Dipartimento di Lettere, Lingue e Culture Straniere dell’Università degli Studi di Perugia, “In Movimento. La nostra Storia dal 1960 a oggi”, mostra in tour nazionale ora nella nostra regione.

16 pannelli per un totale di 32 facciate, a cura di Stefano Paggi con la collaborazione di Sinistra Universitaria Udu Perugia, Altrascuola Rete degli Studenti Medi, SPI, EdWork, ed il finanziamento del Miur, permettono di ripercorrere la storia del movimento studentesco a partire dal ’68 ad oggi attraverso immagini e didascalie. Le associazioni promotrici si dicono onorate di intraprendere questa iniziativa, in occasione del cinquantesimo anniversario dell’anno passato alla storia come, appunto, il Sessantotto. Delle guide illustreranno il percorso storico – annunciano gli organizzatori – con cui si avrà l’occasione di scoprire il ruolo della rappresentanza studentesca, con la trattazione delle conquiste ottenute in ambito scolastico e universitario, e di come questa abbia affermato la propria voce in capitolo nel difficile panorama pubblico nazionale di quegli anni.

Il museo, aperto mattina e pomeriggio, coinvolge attraverso visite guidate molti istituti superiori, e ospiterà nei pomeriggi iniziative di sensibilizzazione sul tema per tutta la comunità studentesca e cittadina, con la partecipazione di ospiti preparati su temi di cui non vi anticiperemo alcun dettaglio per non privarvi del gusto di sbirciare il ricco programma tramite i canali Facebook del Museo e delle associazioni promotrici. Si parlerà della storia del sindacato studentesco, dei rapporti fra lotte studentesche e antimafia, dei movimenti LGBT, degli anni di piombo e del movimento pacifista.


L’ ingresso è totalmente gratuito, per dare possibilità a tutte e tutti di informarsi su quali aspetti sia stato possibile migliorare con l’impegno e la lotta dei sindacati a livello nazionale tramite lo strumento della rappresentanza, anche considerando come forze contrastanti si stanno affermando nel nostro territorio, giorno dopo giorno cercando di opprimere il sacro valore umano della libertà. Ancora oggi, il fatto che spazi di confronto e democrazia si stiano pericolosamente riducendo dopo essere stati faticosamente conquistati dai movimenti studenteschi, ci fa riflettere sulla necessità più che mai attuale per i giovani di informarsi e sensibilizzarsi sulla storia del nostro Paese, rimarcando valori e diritti inalienabili che proprio studenti e studentesse nostri coetanei ottennero rivoluzionando il sistema scolastico.

Concludiamo con un invito alla massima partecipazione, sicuri che tale opportunità sia alquanto costruttiva e formativa, e che rappresenti un’esperienza da custodire e preservare per il futuro di ogni singolo studente e della sua comunità.


Michael Cargnelutti e Mara Muscara

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