Intervista a Vladimir Luxuria4 min read

Umberto Olivo | 04-04-2019 | Eventi - Over the rainbow

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In occasione della sua partecipazione al Festival Internazionale del Giornalismo, Vladimir Luxuria ha tenuto un panel completamente incentrato sulle tematiche a lei più care: le differenze tra omosessualità e transessualità, il significato dei termini che le riguardano, la relazione travagliata fra di esse e la politica (con tanto riferimenti ai coloriti battibecchi fra la stessa Luxuria ed personaggi politici di destra) ed il modo in cui hanno iniziato ad avere visibilità nei mass media soltanto negli ultimi decenni, fra l’altro non sempre con accezioni positive. Immediatamente dopo la fine dell’evento, la showgirl ed ex deputata ha acconsentito a lasciarsi intervistare da noi de La Locomotiva:

 Salve signora Luxuria, la ringrazio a nome dell’intera redazione de “La Locomotiva” per aver concesso quest’intervista.
Grazie a voi, ragazzi.

Innanzitutto, per me è un onore trovarmi davanti a lei. Lei è una figura di spicco nella lotta per i diritti civili, e penso di doverle ringraziamenti a nome di molti. La ringrazio infinitamente anche per averci donato la bellissima scena con la Santanché: l’ormai celebre risposta che le ha dato è una delle cose più belle che abbia mai visto in TV!
(ride) Ah guarda, non ne potevo più di sentirla blaterare!

Dunque, viviamo sicuramente in un momento molto particolare tanto dal punto di vista politico che dal punto di vista sociale. Nel clima attuale sente per caso l’esigenza di tornare a fare politica oppure ritiene che quel mondo sia una parentesi chiusa nella sua vita?
No, chiusa no, non si può mai dire. Diciamo che nel breve termine non, non lo farò, ma sai: non si può mai sapere che direzione prenderà la mia vita. Sono una persona che ha fatto sicuramente tante cose per il movimento LGBTQ ma non sono la unica, ce ne stanno anche tante altre e mi auguro che qualcuno di loro possa portare avanti questo tipo di discorsi. Ci sono molte persone che sarebbero in grado di farlo nella nostra comunità, ma comunque, se dovesse succedere un giorno, succederà, perché no

Per quanto riguarda, invece, la sua casa principale, il mondo dello spettacolo, crede che oggi ci sia la giusta attenzione per le tematiche riguardanti le diversità di genere da parte di conduttori e giornalisti o che predomini una componente che non formuli giudizi e frasi corretti, che sia offuscata da pregiudizi?
Guarda, penso che la televisione possa avere il grande compito di educare le persone. Mi ricordo, ad esempio, quando era in corso la discussione per varare la legge sulle unioni civili: si perdeva il conto dei cantanti che si presentavano sul palco del Festival Di Sanremo ben decisi a spalleggiare la causa, come Ramazzotti e la Pausini. Potrebbe sembrarti strano, ma io di recente sono stata spesso ospite di Barbara D’Urso e lei ha preso grandi posizioni contro il congresso di Verona andando anche al di là di quello che sarebbe il suo compito! Sai, da presentatore puoi decidere come porti su ogni tema: puoi essere furbescamente neutro, e mantenere quindi i favori di ogni tipo di pubblico, oppure puoi schierarti pubblicamente prendendo le parti dell’una o dell’altra fazione. Un esempio di persona che si è schierata contro è Lorella Cuccarini, mentre una che si è schierata a favore è Heater Parisi, per restare sullo stesso tema. In ogni caso chiedo che chi si schieri lo faccia molto spontaneamente, non per avere un rendiconto immediato.

Anche perché parlare di questi temi, ultimamente, non porta spesso a pubblicità positiva per nessuno…
Beh, oddio, menomale che se ne parla, intanto! Può capitare se ne parli anche in termini negativi, c’è comunque libertà nel dare opinione, a meno che non si scada nell’insulto becero.

Avendo parlato della Cuccarini… è oggettivo che, per buona parte della sua carriera, ha avuto un grandissimo appoggio anche da parte della comunità gay che oggi, per ovvi motivi, le ha voltato le spalle. Da un lato è ingiusto le persone non sappiano distinguere le abilità artistiche dalla persone, ma c’è da dire che è anche lei in primis ad aver tradito la sua natura artistica: ormai non manda avanti la sua carriera come ballerina ma solo come opinionista! Cosa pensa di questo? Del rinunciare ad essere artisti per diventare meri opinionisti?
Beh, magari ha interrotto la sua carriera artistica più per una questione di età che per altro, quel che è certo è che come opinionista non è un granché: basti vedere che orrenda figura ha fatto dalla Gruber…

Che dire, una chiacchierata breve ma di sicuro molto gratificante! Il Festival del Giornalismo continuerà per altri 4 giorni, e noi come redazione continueremo a seguirlo tenendovi aggiornati.


Umberto Olivo

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