Intervista a Martina Domina, la nuova Presidente del Consiglio degli Studenti3 min read

Amministratore | 26-01-2016 | UNIVERSITÀ

di Fabio Calcioli

Ieri, lunedì 25 gennaio, nel corso della seduta di insediamento del nuovo Consiglio degli Studenti dellUniversità degli Studi di Perugia, è stata eletta come Presidente del CdS Martina Domina, per la Sinistra Universitaria – UdU. Ennese, 22 anni compiuti, Martina è la prima donna a ricoprire questo importante ruolo. Noi de La Locomotiva labbiamo raggiunta per questa intervista esclusiva.

Quali sono state le tue emozioni e sensazioni appena eletta?

Sicuramente non appena insediata ero visibilmente emozionata, tanto da avere la voce rotta dalla commozione. Mi sono sentita investita di una grande responsabilità e spero in questi due anni di mandato di non deludere le aspettative di chi mi ha votato e magari di acquistare la stima di chi ha propeso per un altro candidato. Ribadisco quello che ho cercato di dire subito dopo la mia elezione, e cioè che mi auguro che al di là delle parti politiche e delle personali posizioni ideologiche, quest’organo possa lavorare in serenità per i prossimi due anni nell’ottica del bene degli studenti dell’Università di Perugia.

Quali sono i tuoi obiettivi durante il mandato di presidente del Consiglio degli Studenti?

Un obiettivo, spero, a breve termine è quello di risolvere la complicata questione del nuovo calcolo Isee, che ha visto parecchi studenti perdere la borsa di studio o addirittura l’alloggio. È bene che sin da subito questo Consiglio rimarchi cosa sia il diritto allo studio e quanto sia fondamentale per un’Università che vuole veder crescere la propria attrattività. A lungo termine invece, come Presidente mi batterò affinché il Consiglio degli Studenti torni ad essere uno dei più vivi centri propulsori di idee e proposte per la città. Ciò che immagino è che ci si possa occupare non solo di questioni strettamente inerenti all’Università, ma più in generale di tutto quello che riguarda la vita di uno studente nella città di Perugia, compresi i suoi interessi e svaghi. Non è solo l’Unipg a dover tornare ad essere attrattiva, ma prima di questa Perugia stessa, partendo per esempio da una mobilità più efficiente.

In che cosa vuoi distinguerti dal tuo predecessore alla carica di presidente del CdS?

Intanto vorrei ringraziare, come ho già fatto personalmente, Alberto Gambelli, per essersi messo a totale disposizione nel darmi una mano e non esiterò sicuramente a contattarlo! Non mi sento di giudicare il suo operato perché l’ho osservato sempre indirettamente e adesso che la palla è passata a me voglio prima di tutto capire bene cosa mi aspetta. Posso solo dire che per quanto mi riguarda, eviterò ogni tipo di personalismo e mi concentrerò maggiormente a rappresentare le istanze di tutti gli studenti e farmene carico. È la collettività che cercherò di rappresentare, non me stessa o una fetta di studenti.

Parlaci del tuo impegno come collaboratrice di questa testata in questi ultimi anni.

Beh, come sapete sono molto affezionata a La Locomotiva e al progetto che le sta dietro. È uno spazio di informazione che aveva cessato la sua attività e che per prima, insieme ad altri ragazzi, mi sono prodigata per rimettere in piedi, e ne sono fortemente orgogliosa. L’aspetto che trovo innovativo è che alla sua realizzazione partecipano tante associazioni, come Giosef, Libera Unipg, Omphalos Arcigay Arcilesbica e altre. Tutte organizzazioni che ritengo siano linfa vitale per il territorio perugino. È stato emozionante anche poter collaborare alla prima nuova edizione cartacea, e insomma, spero mi vorrete ancora come vostra fan affezionata!


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