Il ritorno sportivo del Consiglio degli Studenti3 min read

Riccardo Colangeli e Cecilia Ferretti | 26-09-2017 | Politica universitaria - UNIVERSITÀ

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Dopo la sospensione estiva dei lavori, lunedì 25 settembre sono riprese le riunioni del Consiglio degli Studenti presso la Sala Dessau del Rettorato.

La seduta è stata inaugurata dall’intervento del Delgato alla Didattica del Rettore, il Professore Massimiliano Marianelli, il quale ha illustrato al Consiglio le modifiche apportate al Regolamento d’Ateneo secondo le linee guida del MIUR. La delibera ministeriale prevede che lo status dello studente non sia più quello di iscritto a un determinato anno di un corso di laurea, ma al corso nel complesso. Ciò significa, a titolo di esempio, che non si sarà più iscritti al secondo anno di Giurisprudenza, bensì al corso di studi di Giurisprudenza da due anni. Questo cambiamento formale ha importanti ripercussioni nella sostanza, poiché fatta eccezione per le propedeuticità sarà possibile frequentare le lezioni di ciascun insegnamento e sostenere il relativo esame, a prescindere dall’anno di iscrizione per cui il corso è previsto dal proprio Dipartimento. Il Consiglio degli Studenti ha espresso all’unanimità il proprio parere favorevole.

Gran parte della seduta è stata occupata dalla mozione presentata da Luzi per Idee in Movimento riguardo la richiesta di agevolazioni all’interno dell’Università per gli studenti che siano sportivi a livello agonistico. L’ampia discussione in merito ha visto i consiglieri UdU presentare le loro varie perplessità e obiezioni riguardo la proposta. I punti centrali del dibattito hanno messo in luce come una tutela per gli studenti che pratichino attività sportiva (anche a livello agonistico) sono già contemplati dal Regolamento degli Studenti, che all’articolo 11 comma 3 prevede per loro l’iscrizione a tempo parziale, con tutti i vantaggi che ne derivano. Inoltre, la categoria degli sportivi è vasta e variegata, non ogni sport agonistico richiede a chi lo pratica lo stesso impegno o occupa la stessa quantità di tempo, nella proposta sarebbe implicita la possibilità di generalizzare un grande spettro di situazioni particolari.
I consiglieri UdU hanno infinite sostenuto che una manovra simile andrebbe a svantaggiare altre categorie di studenti iscritti a tempo parziale, inserendo delle particolari tutele per gli sportivi e lasciando scoperte altre delicate circostanze. La mozione è stata dunque respinta con 15 astenuti e 7 voti favorevoli, suscitando sdegno nelle file di Idee in Movimento, fermamente convinti della nobiltà della mozione, sostenendo che in questa maniera si è persa una grande opportunità per l’ateneo perugino.

Sono state invece approvate all’unanimità le due mozioni del gruppo consiliare della Sinistra Universitaria- UdU. La prima richiede all’università la stipulazione di convezioni per l’acquisto dei prodotti Abdobe Systems Incorporated, programmi molto costosi e necessari agli studenti del corso di laurea in Design. Dietro indicazione di Luzi (IdM) la mozione è stata emendata per includere gli studenti di tutti i corsi di laurea che necessitino del pacchetto per il proprio corso di studi, così da alleggerire l’onere economico per una fetta più ampia di universitari. La seconda invece richiede all’Unipg di eliminare il contributo attualmente previsto per il passaggio ad altro corso di laurea, purché il trasferimento avvenga entro tre mesi. Questa è manovra è pensata, ad esempio, per tutti coloro si iscrivono a corsi come Biologia dopo aver sostenuto senza successo il test di medicina, ma si ritrovino, a seguito dello scorrimento delle graduatorie, a poter frequentare il corso da loro scelto in prima istanza.

In coda di questa breve seduta è stata presentata dall’UdU una interrogazione riguardo l’esenzione dai contributi universitari per gli studenti residenti nei comuni interessati dagli eventi sismici dell’ultimo anno. Ragione di questo intervento è conoscere i piani dell’amministrazione per questo anno accademico, in seguito alla richiesta effettuata dal rappresentante dell’UdU in Consiglio di Amministrazione nello scorso giugno in cui si chiedeva l’esenzione dal pagamento delle tasse universitarie per gli studenti danneggiati dal sisma, e su cui non è stata ancora fornita una risposta esaustiva.


Riccardo Colangeli e Cecilia Ferretti

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