Il bilancio della Presidente3 min read

Martina Domina | 31-12-2016 | Attualità - Locale - Politica universitaria - UNIVERSITÀ

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Anche quest’anno volge al termine e il 31 dicembre è sempre giorno di riflessioni e bilanci. Ma per me, questo trascorso, è il primo anno da Presidente del Consiglio degli Studenti dell’Università degli Studi di Perugia e il bilancio è di certo più impegnativo.
Della mia elezione a Presidente ricordo tutto: l’ansia, la commozione e il mio terribile discorso d’insediamento dovuto alla voce rotta dall’emozione.
Dopo cinque minuti avevo già ricevuto chiamate da giornalisti e delegati del Rettore che volevano sapere quali fossero i miei progetti per il futuro.
Ero ancora in piena confusione ma avevo le idee abbastanza chiare.

Come prima cosa parlai della volontà di porre rimedio all’annosa questione della modifica del calcolo Isee. Sapevo che l’Università avrebbe dovuto far fronte ad una riforma della tassazione ed essere consapevoli di esserci riusciti anche grazie all’aiuto del Consiglio degli Studenti è stato motivo d’orgoglio per me. Grazie ad una manovra definita “alla Robin Hood”, Perugia è tornata ad essere più competitiva come sede universitaria.

E poi affermai che volevo che il Consiglio degli Studenti non fosse solo un mozionificio, un organo chiuso tra le mura del rettorato, volevo che il CdS tornasse ad essere il cuore pulsante della città, che si occupasse davvero di dare voce ai bisogni degli studenti universitari. Ci siamo riusciti?

Uno dei progetti che rientra in questo obiettivo è senz’altro la mobilità notturna, ossia la possibilità di disporre di bus anche nelle ore serali (precisamente dalle 22 alle 2), per raggiungere il centro e in generale collegare le zone più popolate dagli studenti. Un servizio pensato da giovani, per tutta la città.
Ecco che dopo tanti anni di richieste e un duro 2016 di riunioni e destra e a manca, ce l’abbiamo fatta. Grazie al lavoro congiunto di Regione, Adisu, Università e Rappresentanza, dal 2017 la mobilità notturna sarà realtà.

A questo lavoro si aggiunge l’impegno per l’apertura delle aule studio, il monitoraggio costante (giorno e notte, weekend inclusi) del loro funzionamento, e soprattutto del loro miglioramento. Bisogna ammetterlo, quello delle aule studio non è un sistema perfetto, tutt’altro. Ma una delle sfide del 2017 è rendere questo servizio ancora più efficiente ed accogliente.
Una piccola chicca? Nel nuovo anno sono previste nuove aperture: una nella nuova Monteluce e due in zona Elce per quanto riguarda Perugia e work in progress nelle sedi di Assisi e Foligno.

Un’altra spinta importante al ruolo cittadino del CdS, sarà infine data da due progetti molto interessanti. Il primo è la possibilità di usufruire di sessanta biciclette elettriche affidate agli studenti universitari per la durata di un anno. Così vogliamo incentivare un modello di città ecosostenibile dove si possa ridurre la circolazione dei mezzi privati a favore di quelli pubblici o non inquinanti.
Il secondo progetto da realizzare nella primavera 2017 a carico del Consiglio degli Studenti e di associazioni promotrici come Anche Senza Camice e SISM sarà un “festival di promozione della Salute”, che vedrà l’alternarsi di momenti formativi a quelli più ludici, con l’unico fil rouge di promuovere il concetto di Salute dentro e fuori l’Università.

È stato un anno faticoso ma molto costruttivo. Un anno in cui è stato difficile coniugare gli impegni personali, universitari, con quelli da presidente del CdS, un anno di duro impegno e di interfaccia con le istituzioni, che mi hanno insegnato l’arte della diplomazia (ho ancora molto da imparare, lo ammetto) e della mediazione.
Un anno in cui ho messo tutta me stessa in quello in cui ho creduto, a volte a discapito degli affetti, a volte sbagliando, ma sempre con le migliori intenzioni. Un anno in cui ho imparato che lottare non equivale a vincere ma non lottare di sicuro equivale ad aver perso.
Buon 2017 a tutte e tutti!


Martina Domina

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