I TIPI UMANI DELLE SERATE PERUGINE3 min read

Enrico Guarducci | 02-02-2017 | Tipi Umani

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Ho conosciuto una ragazza spagnola in Erasmus a Perugia: bellissima, sorridente, la giusta persona a cui offrire un caffè ed il proprio corpo. Le ho chiesto che tipo di serate frequentasse e lei mi ha risposto “io faccio serata il martedì e il giovedì, hai presente?”. Non l’ho mai più cercata.
Diciamoci la verità: di una persona si capisce moltissimo dalle serate che fa e a seconda di dove la trovi a mezzanotte di una notte qualsiasi potrai scegliere se averla come amica, come compagna o come essere vivente cui riservare solo un ciaone.
Scopriamo insieme le principali categorie di persone classificate in relazione alla modalità con cui scelgono di passare le loro notti, così da avere gli strumenti per scegliere bene con chi spendere il nostro tempo e per non ritrovarsi a mangiare una focaccia cotto e mozzarella da un paninaro alle due del mattino.

TRAVERTINI – Le scalette degli edifici storici sono il luogo dove vivrebbero per sempre: birre oneste e a buon mercato, tabacco umido, una cultura generale abbastanza ampia per parlare fino all’alba e la serata è servita. Il rischio è quello di stare ore a guardare i passanti, ma se è successo qualcosa degno di nota preparatevi ad ascoltare un meraviglioso romanzo postumo di David Foster Wallace.

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INDIESAGIATI – “Vieni a sentire i Voina Hen in un pub nel centro storico di Amelia?”. Gli amanti della musica spesso hanno chiari disturbi comportamentali ma le notti con loro sono una continua ed inebriante scoperta di gruppi e cantanti, di club e bar con piccoli palchi, in cui gli avvenimenti e le conoscenze leggendarie sono frequenti. Non adagiatevi però sulla loro intraprendenza, siate sempre ingegnosi e propositivi, perché alla centesima discussione sulla deriva introspettiva di Niccolò Contessa, la noia vi strozzerà.

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COLLETTI BIANCHI – La discoteca è per antonomasia il regno del divertimento, un luogo magico in cui centinaia di persone ben vestite ballano, bevono e si divertono. Nel mettersi una camicia e zompettare sulle note Avicii non c’è nulla di male, è bene però non prendersi troppo sul serio. Non siamo ad Hollywood e quella è solo moquette, non un red carpet. Spensieratezza e mosse liberatorie, 10 euro in cambio di un Long Island gratis.

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COSTRUTTORI DELL’ARCA DELL’ALLEANZA – Avete presenti quelli che ogni sera vogliono andare sempre nello stesso bar, che vogliono fare sempre le stesse cose, che vogliono sempre fare “n’giretto” per Via Settevalli? Si sono costruiti un idolo difficile da abbandonare. Evitateli.
N.B. La variante più odiosa di questa categoria sono i cosiddetti “fidanzatini pucci pucci” dai quali “sto co’ la frega/l’frego” sarà l’unica risposta che riceverete, tranne che a capodanno (forse).

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I JOLLY – Festino in casa di amici di amici, la sera dopo degustazione di birre polacche, quella dopo ancora bagno alle terme pubbliche ed alba sul Tirreno: se trovate un Jolly le vostre vite e le vostre notti diventeranno legen… wait for it… dary!

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GLI STANCHI – Sono l’edera dei divani, hanno sempre sonno e inventano fantasiose e complesse storie degne di George Martin per non uscire la sera. Provate a farli riflettere con la frase “immaginati a 50 anni, quando ripenserai tragicamente: ma io a 20 anni che cazzo facevo?” e se non si alzano dal divano nemmeno così, considerateli perduti per sempre.

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Enrico Guarducci

Enrico Guarducci

Studente di Giurisprudenza atipico. Appassionato della Città di Perugia, di Cinema e di Sport, curo la rubrica Locomocinema sulle nuove uscite in sala e la rubrica Locomotiva Biancorossa sulle imprese del Grifo. «Di vino, di poesia o di virtù: come vi pare. Ma ubriacatevi»