Hayao Miyazaki – 10 curiosità a 30 anni dalla nascita dello studio Ghibli5 min read

Amministratore | 27-12-2015 | Cultura

In molti oggi conoscono le opere di Hayao Miyazaki, il regista premio Oscar del più conosciuto film di animazione giapponese degli ultimi tempi, La città Incantata.

Tra i fondatori dello Studio Ghibli, Miyazaki ha coronato e apparentemente concluso anni di attività con luscita del suo ultimo film Si alza il vento, e di una speciale edizione Steelbook dei suoi capolavori per festeggiare 30 anni di Studio Ghibli. Tra questi, lattesissima prima versione home video del film Nausicaa della Valle del Vento, un film del 1984 tratto dallomonimo manga.

Anche la Locomotiva vuole festeggiare con Hayao, ripercorrendo la sua storia attraverso 10 curiosità che (forse) non conoscevi.

1) LESORDIO NASCOSTO

Tutti conosci Heidi. Non molti però sanno che scene e layout sono state curate dal nostro Miyazaki. Tratto dallomonimo romanzo, è diventato presto un fenomeno mondiale. “Ha creato unera” commenterà anni dopo il maestro, mentre inizia a lavorare, sempre con la Nippon Animation, allo storyboard, progetto e organizzazione di scena dellaltrettanto famoso Anna dai Capelli Rossi.

Ma uscendo dallambito televisivo, entra nel cinema con la regia del film Lupin III – Il castello di Cagliostro. Steven Spielberg lo definirà poi il “più grande film davventura mai realizzato”.

2) IL TEMA DELLA GUERRA

Nonostante le agiatezze della sua infanzia, Miyazaki e la sua famiglia non sono stati esentati dalla seconda guerra mondiale. In particolare, una vicenda lo ha particolarmente segnato: con la famiglia stava fuggendo in camion, quando una madre ed una bambina provarono a fermarli, ma il camion proseguì senza tentennamenti. Hayao aveva 4 anni, abbastanza da comprendere laccaduto ma non altrettanto per capirne a fondo le ragioni. In futuro riproporrà questo momento in una scena del film Ponyo sulla scogliera, quando i protagonisti si rifiuteranno di imbarcare una bambina durante una tempesta.

Inoltre, alcuni dei suoi film sono ambientati in periodi di guerra, come il Castello Errante di Howl e Nausicaa.

3) DIETRO TOTORO

Lo studio lo ha negato più volte, confermando però alcuni dettagli. La storia delle protagoniste in Totoro sembrerebbe essere ispirata ad alcuni fatti di cronaca nera avvenuti in Giappone, Lincidente di Sayama del 1963, in cui morirono due sorelle. Lunica conferma da parte dello studio è stata quella di aver rappresentato il bosco di Sayama, lo stesso del fatto di cronaca.

Una cosa è certa: come sempre, Hayao mette molto della sua storia personale nei film. La madre malata non è altro che la madre dello stesso Miyazaki. Lui stesso ammise di aver dovuto scegliere due sorelle come protagoniste, perché due maschi sarebbe stato troppo doloroso.

 

4) LICONA TOTORO

Diventato quasi emblema nazionale, Totoro è lequivalente di Winnie the Pooh in America. Tra le varie cose dedicategli, come lasteroide 10160 Totoro e il verme Eoperipatus Totor, la più importante è senza dubbio la Totoro Forest Foundation. Unorganizzazione no-profit nata per salvare la foresta di Sayama (che appare in molti dei film). Con lorganizzazione ha collaborato anche la Pixar, dove, attraverso il Totoro Forest Project, ha messo allasta alcuni dei disegni originali dei loro film.

5) LE DONNE GHIBLI

Vengono chiamate le eroine di Miyazaki. In quasi tutti i suoi film, la particolarità è che ad essere protagonista è una ragazza, uneroina. Se in Kiki consegne a domicilio come ne La città incantata troviamo una ragazzina alle prese con maturità e solitudine, nella Principessa Mononoke come in Nausicaa vediamo una ragazza guerriera, matura e indipendente. Questa forte presenza al femminile si pensa sia una dedica alla madre del regista.

6) LITALIA SECONDO HAYAO

Oltre ad aver firmato la sceneggiatura di una serie animata ambientata a Genova, Marco – dagli Appennini alle Ande, Hayao ha reso omaggio al Bel paese tramite uno dei suoi capolavori: Il Porco Rosso. Un film che riprende il tema della guerra, orientandolo verso la condanna al fascismo. Il protagonista viene tramutato in maiale durante la prima guerra mondiale, da questo fatto nasce la battuta più forte del film “piuttosto che diventare un fascista, meglio essere un maiale”. LItalia raccontata è quella del paesaggio, della cultura, della poesia e dellinvenzione. Il nome del protagonista richiama i fumettisti italiani Nino e Toni Pagot, due caccia sono pilotati da aviatori storici italiani della prima e seconda guerra mondiale e lamico del protagonista, Ferrarin, è un omaggio ad Arturo Ferrarin, primo scopritore del percorso aereo Roma-Tokyo.

7) STUDIO GHIBLI E GHIBLI MUSEUM

Hayao Miyazaki non si è mai sentito troppo solo: insieme al socio Isao Takahata ha fondato lo Studio Ghibli a Kichijoji, vicino Tokyo, nel 1985. Oggi conta 300 dipendenti e numerosi film, cortometraggi, pubblicità e perfino videogiochi, ma soprattutto 30 anni di attività. Inoltre, nel 2001, sempre nelle vicinanze di Tokyo, nasce il Ghibli Museum, un posto dove sogno e realtà si incontrano davvero. Al suo interno, mostre, cortometraggi, sculture e personaggi.

8) IL FIGLIO DARTE

Goro Miyazaki, un cognome importante ed una strada in discesa. Ma lui non voleva fare il lavoro di papà. Laureato in Agricoltura e Scienze forestali, per il futuro aveva scelto la progettazione di giardini. Diresse, infatti, la progettazione del parco dello studio Ghibli. Un giorno fu convinto a passare al museo e ne uscì firmatario del suo primo contratto Ghibli, alletà di quarantanni. Con regie di film come I racconti di Terramare e La collina dei papaveri, Goro si afferma come valido erede.

9) ISPIRAGHIBLI

Che questi film siano famosi in tutto il mondo ormai è risaputo. Molti tra famosi registi e attori si dicono grandi fan dello studio, come Guillelmo Del Toro e Quentin Tarantino. E sono molti ad ess
ersi ispirati ad alcuni dei film, o ad averli omaggiati. Ad sempio Nausicaa ha ispirato il videogioco Final Fantasy, Totoro appare in Toy Story 3, Coraline in Samurai Jack e i Simpson. Saranno proprio i Simpson ad omaggiare Miyazaki, dopo lannuncio del suo ritiro, in una puntata dove Homer vede i suoi amici trasformarsi in personaggi Ghibli. Ma il legame con la Pixar, cosi come lamicizia di Hayao con il direttore creativo John Lasseter, sono evidenti. E Miyazaki omaggia lo studio californiano ne La città Incantata con il lampione saltellante, simbolo della Pixar.

10) SI ALZA IL VENTO

A voler coronare questa carriera, non poteva che essere il vento. Ghibli in italiano sta per vento, così come il vento è stato il filo conduttore di molti dei suoi film ( vedi Porco Rosso, Laputa, il Castello Errante di Howl ecc..). Ed è proprio durante la presentazione del film Si alza il vento alla mostra di Venezia che Hayao annuncia il suo ritiro. Successivamente, lAccademy gli conferirà lOscar alla Carriera.


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