GAME OF CdS – Poca politica studentesca, molti scambi tra gruppi consiliari.4 min read

Amministratore | 22-04-2016 | UNIVERSITÀ


 di Pier Luca Cantoni e Daniele Papasso

Una seduta, quella di lunedì 18 aprile, povera di proposte per gli studenti, ma ricca di scambi ed intrecci tra i gruppi consiliari delle minoranze.

Riordino dei seggi elettorali
Lunica mozione all’ordine del giorno è stata illustrata dal capogruppo UdU Alessandro Biscarini e riguardava l’aumento del numero di seggi ed altri accorgimenti per permettere a tutti gli studenti di accedere al fondamentale diritto di voto per il rinnovo del Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari (CNSU) del 18 e 19 maggio prossimi e a tutte le future elezioni d’Ateneo.
È stato richiesto dalla Sinistra Universitaria di aumentare il supporto per il seggio del dipartimento di Medicina (che aveva riscontrato lunghe code alle ultime elezioni), lo spostamento del seggio di Medicina Sperimentale presso il Centro Didattico e linserimento di un seggio in più nel dipartimento di Geologia.
La proposta è stata accolta con voto favorevole unanime.

Il puzzle dei gruppi consiliari
La vera questione, su cui si svilupperà il dibattito nel corso della seduta, è però di ben altra natura. Doverosa premessa: i gruppi consiliari allinterno dellorgano devono essere composti da almeno due membri per essere considerati a se stanti. Di fatto lappartenenza o meno ad un gruppo non modifica e non inficia in alcun modo il lavoro dei consiglieri. Ma andiamo avanti. Nelle comunicazioni iniziali la presidente Martina Domina – trasformandosi in un quarto uomo di calcistica natura – annuncia una sostituzione nelle fila dei gruppi Idee in Movimento (Idm) e Identità Universitaria (IU). Esce Leonardo Biancalana da Identità Universitaria per confluire in IdM ed entra Valentina Procacci, già membro del gruppo consiliare di Idee. Questa strategia è stata attuata per consentire la sopravvivenza del gruppo Identità Universitaria (che sarebbe altrimenti composto dal solo leghista Giorgio Baglioni).

Sia Procacci che Biancalana sono iscritti all’associazione Idee in Movimento.
Altro cambio ben più significativo, e che porterà allo scioglimento del gruppo consiliare Student’s Office (SO), è stato quello che ha coinvolto Alberta Capobianco.
La studentessa di Agraria ha infatti lasciato il proprio gruppo d’elezione (SO) per entrare nelle fila di IdM, lasciando sola la capogruppo Elisabetta Adorisio. A margine della seduta ci ha spiegato le ragioni della sua conversione sulla via della Sala Dessau. La più importante, ci spiega, è stata una certa inesperienza (di cui lei si dichiara prima portatrice) che ha avuto modo di riscontrare in SO, oltre che una chiusura nei confronti delle altre associazioni.
Ha voluto anche raccontarci, in parte, i retroscena del suo voto contrario alla mozione sui rimborsi per i trasferimenti dei rappresentanti provenienti dalle sedi distaccate presentata dal gruppo vicino a IdM, Narni Universitaria. Per chi ci segue da un po’ ricorderà la questione e il fatto che solo Capobianco votò contro, mentre tutti gli altri consiglieri – compresa la sua ex capogruppo Adorisio (SO) – votarono a favore. La consigliera fuoriuscita ci ha svelato come, in realtà, la disciplina di gruppo fosse quella di votare contro, perché – a detta sua – se non si vuole spendere qualche decina d’euro per fare rappresentanza significa che non si dà reale importanza al ruolo in cui si è stati eletti.
Alessandro Cicchi (capogruppo IdM) prima incalzato in aula da Biscarini (UdU) e poi, privatamente, dalla Locomotiva sulle ragioni di un mancato “prestito” come quello invece attuato in favore di Identità Universitaria, ha ammesso che non c’è stata possibilità di confronto tra il suo gruppo e SO. Ha comunque sottolineato come la porta sia, per quanto lo riguarda, “sempre aperta”.
Abbiamo incontrato anche la consigliera Elisabetta Adorisio (Students Office) intervistandola in merito alluscita dal gruppo consiliare di SO della consigliera Capobianco: “Alberta ha lasciato il nostro gruppo consiliare in quanto non era daccordo col nostro metodo di lavoro. La nostra associazione non si ferma alla semplice lettura della singola mozione, ma lavora ed approfondisce ogni tema a 360° per elaborare un giudizio. Evidentemente Alberta aveva più interesse ad esprimere posizioni “politiche”: lei non ha mai cercato il confronto con noi”.
Riguardo invece ai rapporti con lassociazione Idee in Movimento: “Noi restiamo sempre aperti al dialogo e non vedo perché dovremmo confrontarci con lintera associazione quando i motivi di frizione emersi sono stati soltanto tra noi di SO e la Capobianco. È stata una sua decisione personale ed unilaterale. Se però la richiesta di Confronto di Idm deve limitarsi soltanto al discorso della tutela delle minoranze (al fatto che, senza il “prestito” di un loro consigliere il gruppo consiliare di Students Office non avrebbe più il numero minimo per esistere n.d.r.), la nostra risposta è che non abbiamo bisogno del loro contributo, in quanto in CdS lassociazione Students Office cè, io ci sono e sono lì per portare avanti le nostre istanze”. Per quanto concerne invece la consequenziale adesione al gruppo misto, la cons. Adorisio, serena, ha così risposto: “Non abbiamo paura di confluire nel gruppo misto, sono convinta che anche lì si possa continuare a lavorare, anzi sono certa che riusciremo a fare un bel lavoro anche con gli altri consiglieri, con i quali non mi sono ancora confrontata”.


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