#FridaysforFuture – Denial is not a policy2 min read

Francesco Barberini | 22-02-2019 | Attualità

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Clima e fake news: questo è il titolo con cui si apre il ciclo di incontri di Fridays for Future a Perugia e che dà il nome alla prima serata, svoltasi venerdì 15 presso la sala CULT. Francesco Aiello di Arpa Umbria ci parla del movimento negazionista e di come, fra falsi esperti, logiche fallaci, pretese impossibili, visione particolaristica e complottismo, esso inquini anche la discussione sull’inquinamento climatico.

L’evento è la risposta perugina all’appello della sedicenne svedese Greta Thunber, giovane attivista per l’ambiente volto simbolo di Fridays for Future, e procederà con una serie di incontri ogni venerdì, culminando in uno sciopero globale fissato al 15 marzo, “Global Climate Strike for Future”.

Il movimento nasce nell’agosto del 2018, a seguito dell’azione di protesta di Greta, la quale ha deciso di non frequentare più la scuola fino alle elezioni generali del 9 settembre 2018 del Parlamento svedese; sedendo davanti al parlamento ogni giorno durante l’orario scolastico esigeva che il governo riducesse le emissioni di anidride carbonica come previsto dall’accordo di Parigi sul cambiamento climatico, continuando poi la protesta ogni venerdì.

In poco tempo la coraggiosa presa di posizione di Greta ha attirato l’attenzione degli studenti in gran parte del mondo, spingendo migliaia di giovani a rinunciare alla propria educazione per manifestare contro l’indifferenza, l’inadempienza e la deficienza dei governi nell’applicazione delle misure contro il riscaldamento globale.

“Qual è il motivo di avere un’educazione se non abbiamo un futuro?” è la domanda alla base della protesta degli studenti.

«Ciò che speriamo di ottenere da questa conferenza è di comprendere che siamo di fronte a una minaccia esistenziale. Questa è la crisi più grave che l’umanità abbia mai subito. Noi dobbiamo anzitutto prenderne coscienza e fare qualcosa il più in fretta possibile per fermare le emissioni e cercare di salvare quello che possiamo.» L’affermazione di Greta nel suo intervento alla COP24, vertice delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici in Polonia.

La battaglia che Greta e migliaia di persone in tutto il mondo stanno portando avanti non si basa su di un’ideologia politica o una lotta di potere, ma è un grido d’aiuto delle nuove generazioni, preoccupate per il futuro dell’intero pianeta; è un tentativo di richiamare l’attenzione pubblica su temi che toccano chiunque e che troppo spesso passano in secondo piano; è un monito alle istituzioni, laddove proteggere la faccia ha più importanza che garantire la sopravvivenza delle generazioni future.

Vi aspettiamo ogni venerdì e alla manifestazione del 15 marzo per unire la vostra voce al coro che si sta alzando da ogni parte del globo. L’ambiente non può più aspettare.

 

Link al prossimo evento: https://www.facebook.com/events/2377375442483684/


Francesco Barberini

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