EMERGENZA ISEE, APPROVATA PROPOSTA UDU SU NUOVE BORSE DI STUDIO ADISU2 min read

Amministratore | 28-04-2016 | UNIVERSITÀ

di Pier Luca Cantoni

L’Agenzia per il Diritto allo Studio universitario per lUmbria (ADiSU) ha presentato alla Regione un provvedimento per effettuare misure straordinarie di compensazione riguardo il nuovo ISEE, che ha comportato l’esclusione di molti studenti dalle borse di studio erogate dallAgenzia e – in generale – un aumento delle tasse universitarie. Molti studenti, fino all’anno scorso titolati per l’ottenimento di borse di studio o agevolazioni – sia per quanto riguarda il merito che per il reddito – ora non lo sono più, solo a causa della variazione di un indicatore (ISPE) che fa parte dell’ISEE, e non per una effettiva variazione in positivo del proprio reddito. Abbiamo intervistato lattuale presidente della Commissione di Controllo degli Studenti ADiSU, Dario Sattarinia, per capire meglio i dettagli di questa misura.

Quanti studenti sono coinvolti?
Parliamo di circa trecento studenti esclusi con la modifica dellISPE. Il provvedimento alza le soglie di accesso, per cui si raggiungono i 23 mila euro di ISEE e i 50 mila euro per l’ISPE, arrivando alle soglie massime previste e consentendo laccesso alle borse di studio per molti studenti e di fatto mantenendo lo status quo dellanno precedente.

Come si è arrivati a questa conquista?
È partito tutto da una proposta presentata nella commissione di cui sono presidente da parte della Sinistra Universitaria in cui si chiedeva di trovare dei fondi per sopperire alla situazione di disagio prima descritta. Il tutto si è risolto con una liquidazione diretta iniziata oggi stesso (ieri, ndr).

Come si è proceduto?
Si dà agli studenti che non risultano più beneficiari un importo pari a quanto avrebbero ottenuto trovandosi nell’ultima fascia in cui avrebbero avuto diritto ad avere sussidi, supponendo che questi ci si trovassero già da prima ed abbiano sforato per le modifiche apportate allindicatore prima detto e non per un aumento della propria ricchezza.

È una supposizione corretta?
Sì, in linea generale. Non tutti i trecento studenti di cui parlavamo prima risulteranno coperti dalle misure adottate dallADiSU.

I contribuenti non potrebbero vedere l’esclusione di alcuni studenti come un modo per risparmiare?
Di fatto lo Stato ha risparmiato gonfiando i valori ISEE. E non soltanto in ambito universitario; questo indicatore viene infatti usato per moltissime prestazioni sociali. Purtroppo a farne le spese sono le persone che necessitano di questi fondi per continuare a studiare, o a vivere.
Gli investimenti nel diritto allo studio restano comunque una priorità per l’ADiSU.

Quali sono le criticità del lavoro in ADiSU?
Il personale, anche se altamente qualificato e sempre disponibile, risulta insufficiente in termini numerici per supplire alle necessità dei quasi tremila studenti che chiedono borse di studio ogni anno. Ne è testimonianza il ritardo nell’erogazione dei contributi per la mobilità internazionale.
Nel corso dellultima riunione ci siamo dimostrati vicini all’amministrazione. Abbiamo però paura che la qualità dei servizi offerti possa venire meno, in futuro, per questa ragione.

Prossimi impegni?
Nella prossima seduta ci concentreremo sulle residenze studentesche, per verificarne la situazione generale.


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