Elezioni universitarie: la parola alle associazioni7 min read

Cecilia Ferretti | 27-11-2017 | Attualità - Locale - Politica universitaria - UNIVERSITÀ

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Nelle giornate del 29 e 30 novembre gli studenti dell’Università degli Studi di Perugia saranno chiamati alle urne per eleggere i propri rappresentanti, il cui mandato avrà la durata di ben due anni. Le elezioni riguardano tutti gli organi dell’ Ateneo in cui è contemplata la rappresentanza studentesca: Senato Accademico, Consiglio di Amministrazione, Commissione di Controllo degli Studenti ADISU, Consiglio degli Studenti, Consigli di Dipartimento e Consigli di Corso di Laurea. Sommando i compiti di tutte queste differenti istituzioni, si ottiene il complesso delle determinazioni che vanno a regolare lo svolgimento di ogni attività all’interno dell’Università; eleggere consapevolmente i deputati a rappresentare le istanze degli studenti diviene dunque un diritto e un dovere imprescindibile. In qualità di giornale universitario è nostro compito informare e guidare in questa scelta decisiva. A tale fine abbiamo intervistato dei membri delle principali associazioni del panorama perugino, così da poter offrire un quadro più realistico e esauriente possibile. A fornirci le risposte ai nostri interrogativi davanti a un buon caffè sono state Costanza Spera, coordinatrice della Sinistra Universitaria – UdU e senatrice, Beatrice Burchiani, attualmente in carica quale senatrice con Idee in Movimento e Paola Aceto, vicepresidente di Student’s Office. Per quanto riguarda Azione Universitaria invece, ci ha fatto pervenire per via telematica le proprie risposte Alessandro Fanini, candidato al Consiglio degli Studenti per il Dipartimento di Scienze Politiche.

Quale è la vostra idea di università e come intendete perseguirla nei prossimi due anni?
Costanza (UdU): La nostra idea è quella di un’università per tutti, inclusiva, comunitaria, che vada a coprire le esigenze reali della comunità studentesca anche fuori dal mondo prettamente universitario; in questo senso è fondamentale rapportarsi con la cittadinanza nel suo complesso, come è esemplificato dalla nostra storica battaglia sui trasporti e sull’offerta culturale di Perugia. La rappresentanza studentesca per come è da noi concepita concilia la necessità di stare accanto agli studenti nella loro quotidianità, risolvendo le problematiche tipiche della vita di un universitario, e un percorso di prospettiva, che si ponga delle sfide mirate a cambiare anche radicalmente l’attuale sistema dell’ateneo. Nel mandato venturo intendiamo focalizzare la nostra attenzione, tra le altre cose, sulla tassazione perché i contributi ordinari e quelli dei fuoricorso vengano ridotti, sull’internazionalizzazione tramite il potenziamento del progetto Erasmus e l’istituzione di corsi in lingua inglese, sul panorama culturale perugino, sulla vivibilità e il confort degli spazi e sull’imprescindibile tutela del diritto allo studio nei suoi vari aspetti.
Beatrice (IdM): Crediamo che il punto di partenza per fare rappresentanza sia la tutela dei diritti: gli studenti devono avere le stesse opportunità e gli stessi mezzi per raggiungere gli obiettivi che si prefiggono. Sono fondamentali borse di studio e agevolazioni, e in generale tutto ciò che consente di affrontare un percorso accademico; noi però non ci fermiamo a questo e puntiamo a una rappresentanza innovativa che vede l’università come luogo di aggregazione oltre che di studio. Fulcro della nostra progettualità è la qualità, che si raggiunge premiando gli studenti meritevoli e, nella prassi ordinaria, tramite giornate di approfondimento di varie tematiche, collegando l’ateneo con il mondo del lavoro, e istituendo settimane dedicate a specifiche dimensioni culturali, così da integrare la didattica frontale tradizionale. Vogliamo un’università al passo coi tempi, in cui tutte le differenti realtà in essa incluse siano collegate organicamente, una città in cui il servizio primario di mobilità sia efficiente e auspicabilmente ottenere la stipulazione di una convenzione per i parcheggi a pagamento nella zona di Elce.
Paola (SO): L’idea che abbiamo è quella di un’università aperta e orientata al mondo del lavoro, ma soprattutto quello che vorremmo è che gli anni di studio fossero il momento della completa formazione dell’individuo, non solo come futuro professionista ma anche come persona. Potremmo paragonare il nostro ideale di università a una tavola rotonda in cui gli studenti possano apprendere rapportandosi a ricercatori e professori e trovare sostegno dall’amministrazione mentre i rappresentanti svolgono il ruolo di collegamento tra tutti questi elementi eterogenei. Nel nostro futuro operato ci vogliamo concentrare sull’effettiva possibilità di realizzazione di obiettivi veramente attuabili e non solo ideali nel campo del dialogo con i ricercatori, dell’internazionalizzazione, del rapporto col territorio, con il mondo dell’impresa e con l’estero.
Alessandro (AU): Parole chiave che riassumano i nostri obiettivi sono aggregazione e semplificazione. L’università non può ridursi a un esamificio o a un posto dove seguire corsi, deve essere un luogo di crescita sia didatticamente che umanamente, tramite il rapporto con gli altri studenti. Stiamo studiando un sistema integrato che semplifichi la ‘’vita burocratica’’ dello studente, eliminando gran parte delle pratiche e creando un sistema online che consenta di evitare di perdere giornate tra uffici e segreterie. Per vivere l’università a pieno va affrontata la questione di parcheggi e trasporti: occorre istituire un tavolo coordinato così da attivare una linea di bus che incontri le esigenze degli studenti.

Quali sono stati i miglioramenti apportati all’università dalla vostra lista nel mandato in scadenza?
C: Innanzitutto, abbiamo avuto l’onere e l’onore di rappresentare come maggioranza la comunità studentesca. In questi due anni abbiamo presentato moltissime mozioni e ci siamo assicurati che ci fosse un’effettiva realizzazione. Potremmo menzionare GIMO, mobilità notturna frutto di dieci anni di lavoro, la mensa di medicina, la riforma delle tasse, i processi di sburocratizzazione, la conversione dei fondi per le attività culturali in 40 borse di studio, la cura degli alloggi, la realizzazione della prima carta del tirocinante, le tutele agli studenti lavoratori, la ferma opposizione al recente aumento delle tasse e la soluzione della cosiddetta ‘’emergenza CLA’’. Inoltre si è prestata attenzione a attività ludiche e ricreative, quali corsi di teatro e fotografia gratuiti, che calino lo studente in un’ampia e preziosa rete di relazioni e cultura.
B: Nei due anni di mandato abbiamo lavorato alla ricerca di una maggiore connessione con gli studenti, coinvolgendoli tramite sondaggi su tematiche ad hoc. Abbiamo richiesto il riconoscimento delle certificazioni del CLA anche fuori dall’atene:o, tutelato le eccellenze battendoci perché le borse di merito fossero erogate tenendo conto solo del percorso accademico dello studente; abbiamo proposto l’istituzione di una piattaforma online perché gli studenti possano candidarsi autonomamente presso le aziende per attività di tirocinio e stages. Ci siamo occupati di orientamento in uscita, giornate di approfondimento e portato avanti la nostra grande battaglia per il prezioso strumento dei prestiti d’onore, poi bocciato in CdS dalla maggioranza. Abbiamo inoltre ottenuto un’implementazione dell’illuminazione in zona Elce e Pallotta.
P: Le passate elezioni non abbiamo ottenuto ottimi risultati, lo ammetto senza difficoltà, è dunque iniziato all’interno dell’associazione un processo di messa in discussione del nostro operato come rappresentanti. Siamo quindi ripartiti con energia dal nostro primo amore in università: il dipartimento, lavorando molto sulla didattica tramite le commissioni paritetiche, assistendo gli studenti, risolvendo problematiche. Abbiamo richiesto in CdS l’istituzione di registri pubblici online per verificare la presenza dei professori a lezione, in commissione ADISU abbiamo proposto il miglioramento del wi-fi presso i collegi e partecipato attivamente alla commissione per i sussidi straordinari. Abbiamo inoltre compartecipato alla mozione sui prestiti d’onore e prestato attenzione all’ammodernamento di spazi e locali. Non bisogna poi tralasciare l’organizzazione di eventi culturali e informativi.
A: In questo mandato abbiamo proposto l’adozione del libretto elettronico, utile per il reperimento delle certificazioni necessarie a borse di studio e bandi. Questo permetterebbe anche una più meritocratica valutazione degli esami in cui i voti precedenti non influiscono; la mozione, approvata in CdS a larga maggioranza, è bloccata negli organi maggiori. Nel mandato 2013-2015 poi, portammo le rate delle tasse da tre a quattro, perché pesassero meno sulle tasche degli studenti.

Qual è l’appello della tua lista per gli studenti chiamati al voto il 29 e 30 novembre?
C: A deporre a favore della Sinistra Universitaria – UdU c’è tutto il lavoro svolto in due anni: siamo l’associazione che ha presentato il maggior numero di mozioni e le ha poi portate a totale compimento. Si tratta di un discorso di affidabilità, capacità di affiancare lo studente, coerenza, nessun timore di scontrarsi con autorità e istituzioni. Ci riteniamo i reali portavoce dell’interesse degli studenti.
B: Invito a un voto consapevole, informato e critico; in più consiglio di scegliere Idee in Movimento perché siamo un’associazione innovativa, in cui le idee sono frutto di un lavoro costante e collaborativo. Siamo un grosso bacino senza colore e questo ci permette una libertà di azione significativa.
P: Andate a votare, perché è un nostro diritto e un nostro dovere. Student’s Office è rinata da una crisi, abbiamo ritrovato la carica e l’amore necessari: votateci perché noi ci siamo sempre, ci conoscete, e la nostra attività è una naturale conseguenza della nostra vita in dipartimento, senza secondi fini.
A: Votate per chi, come noi, lavora per i diritti degli studenti, per un ateneo con meno burocrazia e più spazi aggregativi, che sia luogo di crescita personale. Vogliamo migliorare l’immagine dell’università, rendendoci fieri di affermare di aver studiato presso l’ateneo perugino.


Cecilia Ferretti

Cecilia Ferretti

Entra a far parte della redazione del 2017 come co-reponsabile della politica universitaria. Studentessa di filosofia presso l'Università degli Studi di Perugia, ha una grande passione per la poesia, la letteratura e la musica, soprattutto se gustata dal vivo in buona compagnia. Ambientalista, polemica (mai inutilmente) e critica, cerca da 22 anni un modo per rimediare ai suoi tremendi ritmi sonno-veglia.