Locomotiva Biancorossa #4 – Derby dei Sibillini3 min read

Enrico Guarducci | 31-03-2016 | Locomotiva Biancorossa

di Enrico Guarducci

Il calcio ha significato troppo per me e continua a significare troppe cose. Dopo un po ti si mescola tutto nella testa e non riesci più a capire se la vita è una merda perché lArsenal fa schifo o viceversa. (Nick Hornby – Febbre a 90°)

Lo hanno criticato ed insultato per lunghi mesi, lo hanno chiamato “anticalcio” e “catenacciaro”, sabato scorso a Lanciano Pierpaolo Bisoli si è preso una bella rivincita. Con una rosa che continua ad essere ridotta ai minimi termini causa infortuni, ha inanellato il quinto risultato utile consecutivo vincendo in casa della squadra più in forma del campionato. Lo ha fatto schierando una formazione perfetta, sfoderando un gioco brillante ricco di triangolazioni e tiri dalla distanza, impreziosito dallennesima prestazione superlativa di Antonio Rosati e dal ritorno al goal di Fabinho.
Come nella vita, anche nel calcio chi parla troppo poi si sgonfia in un attimo. Vedi Massimiliano Oddo, allenatore del Pescara, che alla vigilia della gara contro il Perugia dichiarò “se vinciamo siamo praticamente in serie A”. Vinsero, ed ora sono a soli due punti dal Grifo.
Bisoli ha tenuto duro silenziosamente durante un intero inverno nero come la pece, continua a lavorare in silenzio, e lunica affermazione limpida e visionaria che ha mai fatto dal suo arrivo a Perugia è stata “i conti si fanno a maggio”. È chiaro che anche lui ha compiuto errori in questa stagione che solo ora sta riprendendo una bella piega, ma chi ammette i propri errori non cercando scuse che potrebbe benissimo trovare negli infortuni e nella rosa in alcuni reparti non adeguata, è da ammirare e da lasciar lavorare. Perché i conti si fanno a fine campionato, e chissà che linverno nero del Grifo non sembrerà una macchiolina da nulla questa estate.
Il compiacimento non può durare troppo però perché alle porte cè una gara sentita e tuttaltro che scontata: il derby dei Sibillini. Perugia – Ascoli non è mai stata una partita sotto molti riflettori, ma i motivi per cui questa sfida è da sempre speciale sono tanti: la vicinanza geografica, gli scambi lavorativi universitari e amorosi che sono sempre intercorsi tra le due città, le diversità politiche e sociali. A questi motivi si aggiunge anche la gara di andata giocata al Del Duca in cui il Grifo incappò in una inguardabile sconfitta che segnò linizio del già citato inverno nero. Ora il momento è diverso, lAscoli è in una profonda crisi di risultati ed il Perugia è in una fase ottima. Vincere sarebbe la definitiva conferma che alla corsa play-off parteciperà anche il Grifo.
Bisoli opterà probabilmente per un 4-3-2-1 coperto con Aguirre unica punta supportato da Zapata e Della Rocca viste le assenze recenti di Rossi, Belmonte, Guberti e Ardemagni. Forse rivedrà il campo a partita in corso Rolando Bianchi che sembra aver recuperato ma che non avrà sicuramente i 90 minuti nelle gambe.
Il clima disteso e quasi euforico, i play off ad un passo, non devono però far credere che la gara sia già vinta. Abbiamo potuto vedere come in serie B nessuna partita ha un risultato finale scontato, tutti possono vincere contro tutti, e la peculiarità della partita deve convincere i biancorossi ad affrontare una gara attenta e grintosa sin dal primo minuto.
Tra grifo e picchio non cè confronto zoologicamente parlando, sul campo di calcio il verdetto verrà invece stabilito sabato alle ore 15 al Renato Curi. Avanti Perugia, falli (bianco)neri!


Enrico Guarducci

Enrico Guarducci

Studente di Giurisprudenza atipico. Appassionato della Città di Perugia, di Cinema e di Sport, curo la rubrica Locomocinema sulle nuove uscite in sala e la rubrica Locomotiva Biancorossa sulle imprese del Grifo. «Di vino, di poesia o di virtù: come vi pare. Ma ubriacatevi»