DEMOCRAZIA È PARTECIPAZIONE, APPELLO AL VOTO DEL 31 MAGGIO2 min read

Amministratore | 30-05-2015 | Locale

Il 31 maggio in Umbria si voterà per il rinnovo del Consiglio Regionale e per l’elezione del Presidente della Giunta Regionale. Le urne saranno aperte dalle 7.00 alle 23.00 di domenica, lo spoglio seguirà alla fine della giornata di voto.

In questo mese abbiamo assistito ad una lunga campagna elettorale, che ha spesso confuso il piano regionale con la politica nazionale, un po’ per volontà di alcuni candidati, un po’ per la poca chiarezza che esiste sulle competenze regionali. Nel momento in cui si vota per il massimo organo legislativo regionale è bene differenziare i ruoli che spettano agli amministratori locali, per assicurarsi di fare una scelta mirata a una buona gestione della cosa pubblica regionale.

La funzione più importante per una Regione è la gestione della Sanità pubblica, per la quale viene speso più del 70% del bilancio regionale. Altre importanti competenze sono i trasporti regionali, lo sviluppo economico e la salvaguardia del territorio. E ancora l’istruzione e il diritto allo studio, l’assistenza sociale e l’edilizia abitativa. Questi sono i compiti fondamentali che portano sulle spalle gli amministratori regionali, e per i quali i cittadini scelgono i loro rappresentanti.

In un momento di antipolitica e disillusione è dunque importantissimo ricordare quanto la partecipazione al voto e la scelta dell’amministrazione che si vuole sia fondamentale per mantenere viva la Repubblica, nata dalla Resistenza e dalla Liberazione dal nazifascismo di cui il 2 giugno festeggeremo il sessantanovesimo anniversario. La politica, che va oltre l’antipolitica quando è odio irrazionale, in democrazia è elemento fondamentale della nostra vita, come l’aria che respiriamo.

La Costituzione attribuisce la sovranità al popolo, che la esercita anche nelle urne scegliendo le donne e gli uomini da mandare a governare. Il voto è per il cittadino un diritto e un dovere da esercitare con coscienza, lasciare il diritto di esprimersi agli altri può solo portare a risultati non condivisibili e incontrovertibili. La democrazia è partecipazione, e poiché non possiamo decidere tutti insieme, come avveniva nell’antica Grecia, bisogna eleggere dei rappresentanti e poi pretendere che essi esercitino la loro funzione “con disciplina e onore”, come recita l’art. 54 della Costituzione.

 

Per concludere citiamo il Presidente Nazionale dell’ANPI nel suo appello al voto di domani, domenica 31 maggio:

“Noi non diamo indicazioni di voto, che non siano quelle tipiche della nostra Associazione, non quindi per questa o quella lista o per questo o quel candidato; invitiamo le cittadine e i cittadini, prima di tutto, a recarsi alle urne e ad esprimere il loro voto; e poi a privilegiare, nella scelta, coloro su cui si può riporre una sicura fiducia, in tema di pratica concreta dell’antifascismo e della democrazia; ed anche in tema di irreprensibilità politica e morale. Nessuno resti a casa, dunque, il 31 maggio, ognuno vada a votare ed esprima un voto che significhi fiducia e speranza per il futuro dei nostri figli e dei nostri nipoti.”


Amministratore

Descrizione non presente.