Date una medaglia a tutto questo trash5 min read

Amministratore | 06-06-2015 | Locale

Sappiamo tutti come sono andate le elezioni regionali della scorsa domenica.

Quello che di certo voi non sapete (e noi sì) è che in politica il trash non ha mai fine e che in queste elezioni il nostro trash radar è praticamente impazzito, andando in tilt.

Tanta insanità mentale, e meraviglia, non poteva andare sprecata, pertanto abbiamo deciso di istituire il “Premio Tornata Trash 2015“.

Abbiamo scelto, secondo lalgoritmo quantità di stronzate dette/fatte/scritte X quantità di sfottò, i protagonisti trash di queste elezioni, dedicando ad ognuno il premio che merita:

 

ALESSANDRA MORETTI

Candidata PD alla Regione Veneto, preannuncia su Twitter la sconfitta della destra per capotto, pronosticando un 7-0 memorabile.

Le urne inclementi la sbugiardano alla grande, tanto da indurre i mitici pubblicitari Ceres a dedicarle uno stilosissimo sfottò.

Vince di diritto il PREMIO POLPO PAUL.

 

GIOVANNI TOTI

Candidato della coalizione di destra alla Regione Liguria e vincitore delle elezioni. Dallex direttore di Studio Aperto e TG4, nonché curatore di quella meraviglia televisiva che è Lucignolo, non ci aspettavamo nulla di meno che una gloriosa intervista semi ubriaco ai microfoni di La7, sostenuti da unimbarazzatissima Sardoni.

Vince il PREMIO CONTEGNO con tanto di bacio accademico da parte della giuria.

 

SERGIO COFFERATI

Non dite “Chi?!”, Cofferati diventa un eroe per i quattro collegamenti da trenta secondi ognuno, interrotti puntualmente dal buon Mentana con la frase di default “Aspetti un attimo, Cofferati, torniamo subito che abbiamo (inserire nome a caso di un candidato meno prolisso)”, durante i quali riesce a non dire assolutamente nulla e a dare solo limpressione di parlare nel sonno.

Al compagno Cofferati va lambito PREMIO DISAGIO.

 

CLAUDIO RICCI

 

Candidato della coalizione di destra in Umbria, ex sindaco di Assisi. Cinque anni fa Berlusconi non lo fece candidare perché troppo brutto.

I giornali pubblicano sue foto piuttosto infelici e alla domanda “Non potevate sceglierne una migliore?” rispondono tutti che anche Photoshop si rifiuta di funzionare su una faccia del genere.

Silvio, avevi ragione.

PREMIO MOSTRO

 

CATIUSCIA MARINI

Presidente uscente della Regione Umbria, PD, eletta per altri cinque anni. Grazie allIstituto Piepoli ha rischiato di morire durante la prima ora di proiezioni (o magari per i troppi faccia a faccia con Ricci). Al contrario di Ricci ad Assisi, riesce a perdere a casa sua, Todi, il che dimostra la sua totale abnegazione alla sinistra, che riesce a perdere anche quando vince. Contribuisce a farle vincere il premio il suo ex segretario regionale, Leonelli: il “Si, cazzo” accompagnato dal pugno da vero perugino, garantisce ad entrambi il PREMIO BASTIGNA (traduzione per i profani del dialetto perugino: “bestemmia detta dal cuore con intonazione dialettale a scopo liberatorio, esclamativo o di semplice sostituzione della virgola in pieno stile umbro”)

 

BEPPE GRILLO & Co

Nel movimento in cui “uno vale uno”, i premi sarebbero così numerosi che Civati farebbe in tempo a vincere le elezioni politiche e diventare Premier con unaffluenza del 100% e il 99% delle preferenze nominali (un paio di nulle e bianche ce le lasciamo dai), prima di giungere ad una conclusione. Dalla candidata della Liguria che ripete a pappagallo la formula “Gli accordi li facciamo sui temi, valuteremo proposta per proposta”, continuando a non capire che prima si fa il governo e poi si parla di ciccia, alla meravigliosa gaffe di Grillo stesso che scambia le proiezioni con gli exit poll e annuncia la vittoria in tre regioni. Quali siano non è dato saperlo, dato che, tranne in Liguria, anche nelle proiezioni venivano dati tutti come terzi, massimo secondi proprio ad essere gentili.

In loro onore, il PREMIO WTF?? verrà rinominato PREMIO VAFFANCULO.

Ovviamente ne vincono una valanga.

 

ENRICO MENTANA

Sua Maestà, lindiscusso re delle maratone elettorali, blocca uno sciopero con la stessa facilità con cui blocca la Sardoni mentre intervista Cofferati, minacciando le dimissioni. Fa prendere un colpo a mezza Umbria quando bercia a Masia di dargli i risultati della Regione, poiché sembrava aprirsi uno scenario sorprendente. Evita lesplosione delle coronarie per miracolo, ma prima o poi i colpi della povera Sardoni gli arriveranno.

PREMIO CLA-MO-RO-SO.

 

ALESSANDRA SARDONI

Manda colpi a Mentana mantenendo un contegno invidiabile. Sopravvive al Cofferati addormentato e al Toti ubriaco. Si merita anche lhashtag personalizzato da parte del popolo di internet e probabilmente un posto in paradiso.

PREMIO SANTA DEL GIORNO (#BringbackourSardoni)

 

SILVIO BERLUSCONI

Sbaglia comizio, sponsorizza il candidato del PD, perde laereo per colpa delle famigerate toghe rosse di Alitalia, che non lo vogliono far arrivare in Umbria, e si fa fregare la leadership del centrodestra da Matteo Salvini.

A lui spettano due premi: per i profani, PREMIO ARTERIOSCLEROSI, per gli appassi
onati di GoT, PREMIO PROFEZIA DI CERSEI LANNISTER.

 

MATTEO RENZI

Gioca alla Playstation anziché guardare i risultati delle elezioni. Si conferma re delle trashate e non aggiungiamo altro.

Spero almeno che abbia perso la partita a PES 7 a 0.

PREMIO FIFA2015

 

ISTITUTO PIEPOLI

Non abbiamo ancora capito come mai alle tre di notte, con tutte le regioni praticamente assegnate, continuavano imperterriti a dare proiezioni anziché gli exit poll dei dati reali.

Grazie per linfarto.

PREMIO LA MATEMATICA NON È UNOPINIONE

 

PUBBLICITARI CERES

In questo marasma in cui tutti cantano vittoria, i veri e unici vincitori sono i nostri amici della Ceres. Dal 2013 sfornano meraviglie della comunicazione a stampo elettorale degne di un premio Pulitzer, Nobel, Oscar e anche un MTV Awards, tanto che ci siamo.

Consiglio ai prossimi candidati a qualsiasi elezione, fosse anche quella di rappresentante di classe del figlio di sei anni, di assoldare a qualsiasi costo questi signori. Magari è la volta che sforiamo il 50% di affluenza.

PREMIO PRESABBENE assolutamente meritato (e dopo sta marchetta, passateci la birra).


Amministratore

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