CENTRO ITALIA, A UNDICI MESI DI DISTANZA TRA INDAGINI E CASETTE CONSEGNATE1 min read

Fabio Calcioli | 24-07-2017 | Attualità - Nazionale

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Riprendo la trattazione su queste colonne della situazione nel cratere sismico del Centro Italia con una buona notizia: l’inaugurazione delle prime SAE (Strutture Abitative Emergenziali) ad Accumoli, alla presenza del Sindaco del borgo laziale Stefano Petrucci e del Governatore della Regione Lazio Nicola Zingaretti. È un primo passo verso il ritorno a casa per una comunità di montagna che la natura degli eventi ha trasformato in gente di mare, ma che ha sempre sperato di tornare ad abitare quei territori. La prima chiave è stata consegnata da Petrucci al signor Francesco Classetti, 47 anni, allevatore del luogo che è rimasto sul posto per tutto questo tempo e abiterà la sua casa insieme ai suoi fratelli. Il prossimo 29 luglio riapriranno all’Area Food di Amatrice otto ristoranti che operavano già prima del sisma e che non avevano più una struttura dove lavorare: sarà un modo per poter ripartire e poter mangiare di nuovo degli splendidi spaghetti all’amatriciana.

Purtroppo non è tutto roseo quello che ho da dirvi: è stata conclusa l’indagine sui crolli delle case popolari di Piazza Sagnotti ad Amatrice e sono state iscritte cinque persone nel registro degli indagati, tra cui i responsabili della ditta costruttrice, funzionari regionali e un assessore comunale dell’epoca, ossia degli anni Settanta-Ottanta. Così come successo a L’Aquila anche la notte del 24 agosto vi è stato un personaggio che rideva e si fregava le mani al pensiero degli affari che avrebbe guadagnato da questa tragedia. Inutile dire che noi quella notte non ridevamo ma eravamo grati di essere vivi e in apprensione per i nostri amici e parenti sparsi per il cratere.


Fabio Calcioli

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