CENTRO ITALIA, AD OTTO MESI DI DISTANZA ESCE L’ORDINANZA PER LA RICOSTRUZIONE PESANTE2 min read

Fabio Calcioli | 24-04-2017 | Attualità - Nazionale

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Ritorno a scrivere su queste colonne ad otto mesi di distanza dalla prima violenta scossa di terremoto. Tanto si sta cercando di fare, pur tra mille difficoltà, ma il passo più importante si è compiuto pochi giorni fa: è stata pubblicata l’ordinanza numero 19 firmata dal Commissario Straordinario alla ricostruzione Vasco Errani riguardante le opere di ricostruzione pesante. Per ricostruzione pesante si intende il ripristino delle condizioni di abitabilità ed agibilità di tutte quelle abitazioni che in seguito a verifica e compilazione delle schede AEDES, erano state classificata con la lettera E, ossia inagibilità completa. Questo è, insieme all’apertura dell’Ufficio Speciale per la ricostruzione, il primo passo per poter iniziare almeno a parlare di ricostruzione. Sarà un percorso lungo e difficile e si spera che questa ordinanza possa risolvere gran parte delle criticità e che si possa dimostrare di poter ricostruire in maniera degna ed onesta. Oltre ad essere in attesa di sorteggio per assegnare le SAE nelle aree Campo Trentino e Anpass, si sta procedendo a terminare i lavori in altre quattro aree nel territorio amatriciano: Saletta, Prato-Cascello, Musicchio e San Lorenzo a Pinaco per un totale di 21 famiglie, che si spera in breve tempo, possano tornare a casa. Lo scorso 12 aprile è stata inaugurata la mensa dell’area food, che ospiterà otto ristoranti inagibili e che potranno aprire i battenti in breve tempo. Nel territorio accumolese sono iniziati i lavori in tutte le aree SAE e da poco sono iniziati i lavori per l’area commerciale. Tutto questo per mantenere viva l’attenzione su una tragedia immane e nella speranza che tutto questo lavorare porti al rientro di tutti gli abitanti del Centro Italia a casa propria, terminando di fatto questo periodo fuori, sulla costa adriatica,nelle abitazioni costruite dopo il sisma aquilano del 2009 oppure in autonoma sistemazione. Sono comunque grato alle persone dei territori che stanno ospitando le nostre genti che sono state costrette ad andare via dai propri luoghi.


Fabio Calcioli

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