CENTRO ITALIA, A SETTE MESI DI DISTANZA LE PRIME FAMIGLIE HANNO UN TETTO SOPRA LA TESTA2 min read

Fabio Calcioli | 23-03-2017 | Attualità - Nazionale

immagine CENTRO ITALIA, A SETTE MESI DI DISTANZA LE PRIME FAMIGLIE HANNO UN TETTO SOPRA LA TESTA2 min read

Fonte: Sito del Dipartimento della Protezione Civile – Presidenza del Consiglio dei Ministri

Torno a scrivere su queste colonne con una buona notizia: lo scorso 15 marzo sono state consegnate agli assegnatari le prime 25 SAE (Strutture Abitative Emergenziali) all’interno dell’area Campo Zero di Amatrice. La cerimonia di consegna è stata però caratterizzata da una contestazione avvenuta quando ha preso la parola il generale Santamaria, coordinatore della divisione Sisma dell’Esercito, che ha diretto le squadre dei soldati che hanno lavorato in quest’area e stanno lavorando sulle aree per Amatrice capoluogo e di Rocchetta e Sant’Angelo. I contestatori hanno protestato contro l’eccessiva durata delle pratiche burocratiche e contro la lunghezza dei tempi di consegna rispetto a quanto avvenuto in centri abitati come Norcia, dove sono state già consegnate una quarantina di unità abitative. Anche ad Accumoli sono a pieno regime i lavori per attrezzare i campi che ospiteranno gli sfollati del comune laziale, epicentro della prima scossa sismica avvenuta sette mesi fa. Nel versante marchigiano sono in fase di avvio i lavori ad Arquata del Tronto e sono arrivate le prime 26 casette destinate all’area di Pescara del Tronto, a ridosso della via Salaria e sotto il paese ormai ridotto in macerie, pronte per l’installazione sulle piattaforme precedentemente preparate. Sono in fase di conclusione le indagini della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rieti sui crolli avvenuti ad Accumoli e Amatrice. Si sta lavorando ad Amatrice all’estumulazione delle salme pericolanti nei cimiteri a rischio crolli. Tra i vari edifici soggetti a demolizione è stato demolito l’ospedale Francesco Grifoni di Amatrice, punto sanitario strategico della zona ed oggetto di infinite battaglie per evitarne la chiusura negli anni, contro la logica dei numeri contro le persone. Sta proseguendo anche l’opera di messa in sicurezza del patrimonio artistico messo a dura prova da ben quattro terremoti. Il nuovo Liceo sportivo turistico e internazionale di Amatrice ha 27 nuovi iscritti alla prima classe.
Dopo questa carrellata di notizie voglio chiudere con una speranza, ossia che a breve tutti possano tornare a casa e che ci potremo ritrovare tutti insieme a festeggiare lo scampato pericolo, ricordando chi non c’è più e proseguendo lungo un percorso di rinascita.


Fabio Calcioli

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