C’è ma non si vede2 min read

Alessandra Moreschini | 06-12-2017 | Attualità - Locale

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Le mafie sono entrate, ma non ce ne siamo accorti.
Nella nostra regione risultano confiscati alle mafie, in via definitiva, 105 beni immobili e 6 aziende. Sono appartameti, ville, cappannoni, terreni agricoli. Si trovano sparsi in tutto il territorio umbro da Perugia a Terni, da Spoleto a Foligno, da Bastia ad Acquasparta. Sono dove meno te lo aspetti.

Il primo bene confiscato alle mafie in Umbria è a Col della Pila, nel comune di Pietralunga. Fortino della ‘ndrangheta, di proprietà della potente famiglia De Stefano, utilizzato per lo più come rifugio dei boss nei periodi di latitanza. Quel bene confiscato è, per noi di Libera Umbria, un grande esempio di impegno concreto: lì organizziamo ormai da anni, ogni estate, campi di volontariato e di formazione ai quali partecipano persone provenienti da tutta Italia. Lì abbiamo coltivato, simbolicamente, la patata bianca di Pietralunga, che ogni anno raccogliamo come simbolo di riscatto contro le mafie e di riappropriazione di un bene comune che appartiene a tutti gli umbri.

C’è bisogno, però, di raccontare non solo la storia di Pietralunga, ma di tutti i beni confiscati presenti nella nostra regione, che sono il segno tangibile dell’infiltrazione mafiosa in Umbria. Crediamo sia giusto che tutti sappiano della loro esistenza, delle loro storie, ma – soprattutto – vogliamo capire e fare chiarezza sulle modalità di gestione di questi beni. Come viene gestito tutto questo patrimonio? Per fare tutto ciò abbiamo bisogno di un aiuto concreto.

Come Libera Umbria stiamo realizzando una video inchiesta che presenteremo in occasione di Liberaidee, una grande manifestazione a cui la nostra associazione sta lavorando, che interesserà tutto il Paese, con una tappa anche in Umbria, prevista nella primavera del 2018. Poiché questo progetto prevede delle spese, abbiamo avviato una campagna di raccolta fondi sul sito www.produzionidalbasso.com, dal quale chiunque può fare una donazione, di qualsiasi cifra, per contribuire alla realizzazione del nostro documentario. Contribuendo al progetto, contribuirete alla crescita della consapevolezza di un’intera regione. Le mafie sono entrate ma, insieme, possiamo ricacciarle fuori.

Link diretto al progetto: https://www.produzionidalbasso.com/project/le-mafie-sono-entrate-ma-non-ce-ne-siamo-accorti/

Link diretto al trailer: https://youtu.be/k2ZqMXhE660


Alessandra Moreschini

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