CAMBIA LA TASSAZIONE UNIPG6 min read

Daniele Papasso | 07-07-2016 | Politica universitaria - UNIVERSITÀ

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Manovra alla Robin Hood: risparmi per redditi medio-bassi, scompare sovrattassa “fissa” per fuoricorso

(nell’immagine di anteprima, da sinistra: Francesco Brizioli, Costanza Spera, Martina Domina)

Approvate stamattina allunanimità, durante le sedute del Consiglio di Amministrazione e del Senato Accademico, le nuove modalità di tassazione dellUniversità degli Studi di Perugia che entreranno in vigore dallA.A. 2016/17. A darne per prima lannuncio è la Sinistra Universitaria – UdU nel corso una conferenza stampa tenutasi nella tarda mattinata presso propria sede di via Ritorta (foto). Lassociazione, che aveva avviato liter nello scorso gennaio allinterno degli organi di rappresentanza, ha ottenuto sostanziali modifiche al Regolamento Procedure Termini e Tasse.

Di seguito le più importanti novità:

  • Aumento numero fasce di contribuzione – Esse passano infatti da 10 a 17. Ciò è stato possibile grazie ad un restringimento del range tra le fasce (ad oggi era previsto un salto di fascia ogni 5000 € a partire dai 10000 € fino ai 30000 €, oltre i quali lo “scalino” diventava di 10000 €) e ad un aumento del tetto massimo fino a 100000 € (ad oggi si veniva tassati in maniera progressiva solo fino ad un ISEE di 70000 €, oltre il quale la tassazione era identica per tutti).
  • Riequilibrio a favore delle fasce più basse – Questa ridistribuzione permette di spalmare in maniera più equa il carico delle tasse universitarie in modo da favorire le famiglie degli studenti con un reddito medio-basso. Nello specifico, come mostrato nei dati in tabella, gli studenti con ISEE inferiore a 10000 € pagheranno soltanto 350 €, “il minimo assoluto previsto in base ad un decreto ministeriale che fissa il minimo di tassazione a 201 € cui si somma la tassa regionale”, puntualizza con orgoglio il consigliere in CdA Francesco Brizioli, con un calo percentuale, rispetto al 2015/16, del 28,2%. Questi risparmi coinvolgeranno, in maniera decrescente, tutti gli studenti con ISEE fino a 45000 €. Oltre questa soglia, ci sarà un incremento compensativo percentuale della tassazione fino ad un massimo del 14,2% per i redditi superiori ai 100000 €.

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  • Rimodulazione con leggera progressività tasse dal 2° anno fuoricorso in poi – Scompare la tanto vituperatata “sovrattassa danzianità” finora presente per gli studenti fuoricorso. Fino a questanno era presente un aggravio di 25€ per il primo anno fuoricorso, che aumentava in maniera secca fino ad un massimo di 125€ fissi a partire dal 3° anno fc in poi. A ciò, si aggiungeva un aumento percentuale del 5% al 2° anno fc e del 10% dal terzo in poi. Ciò andava a significare il raggiungimento del massimo di questa maggiorazione, in buona parte non proporzionale al proprio ISEE, a partire dal 3° anno fc. Dallanno prossimo sparirà la sovrattassa, mentre verrà rimodulata la componente progressiva secondo i dati presenti in tabella. In sintesi, se finora laumento unitario medio dellaggravio ammontava a 250 € per studente già a partire dal 3° anno fc, da domani questo aumento raggiungerà la stessa quota soltanto dal 5° anno fc in poi.

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  • Mantenimento agevolazioni 2015/16 – Queste rappresentano una serie di misure a favore degli studenti già in vigore dallattuale A.A.:
    -sconto del 50% per liscrizione alle lauree magistrali di studenti che abbiamo conseguito la laurea triennale entro la durata normale del CdS + un anno e votazione non inferiore a 105/110;
    -sconto dal 15 al 30% per liscrizione di studenti provenienti dallo stesso nucleo familiare;
    -sconti per i percorsi di eccellenza, per studenti con genitori disoccupati o in cassa integrazione;
    -sconto progressivo dal 25 al 100% per limmatricolazione in base al voto di diploma.
  • Esenzione per studenti rifugiati – Come accaduto finora solo nellUniversità di Bologna, lateneo perugino ha deciso di offrire la totale gratuità degli studi agli iscritti in fuga dai propri Paesi, con una spesa minima. Attualmente, lUniversità di Perugia ospita 13 studenti rifugiati.


Il dato politico

Per la prima volta, lAteneo di Perugia ha accolto quasi in toto le istanze degli studenti al fine di ottenere un sistema più equo e “progressivo” possibile. Nello specifico, corre lobbligo di segnalare la piena disponibilità e dedizione per la realizzazione della riforma da parte del prof. Alessandro Montrone, Delegato per il bilancio e risorse finanziarie dellUniPG.
Gli effetti di questa revisione porteranno, nelle previsioni dellAteneo, ad un calo medio dello 0,66% delle tasse per gli studenti, ma con risparmi significativi per le fasce medio-basse, da un minimo di 33 € ad un massimo di 137 €. Il costo previsto dallUniPG per questa manovra ammonterà a poco più di 20000 €, ma, secondo il cons. Brizioli, non solo verrà garantita uninvarianza di gettito, ma che addirittura aumenteranno gli introiti per lAteneo.
Di estrema importanza è comprendere che questi risparmi per le categorie meno agiate andranno a discapito per lo più dei contribuenti con reddito compreso tra 70000 € e 100000 € o che, per motivi diversi, non presentano affatto la dichiarazione ISEE, finora miracolosamente “graziati” dal sistema che garantiva loro una tassazione massima di 1747 € e che da oggi raggiungerà invece il massimo, sempre previsto da norme nazionali, di quasi 2000 €.
In estrema sintesi: si è tolto ai ricchi per dare ai poveri.

Le opinioni degli studenti
Durante la conferenza stampa della Sinistra Universitaria – UdU, terminata pochi minuti fa, sono intervenuti la coordinatrice e senatrice accademica Costanza Spera, la presidente del CdS Martina Domina, il presidente della Commissione di Controllo ADiSU Dario Sattarinia e il consigliere in CdA Francesco Brizioli.
La coordinatrice ha fatto un rapido excursus del lavoro in seno agli organi, ottenuto grazie ad una lunga e fruttuosa collaborazione tra studenti ed Ateneo in sede di Commissione Didattica ed in Commissione Statuto. Il consigliere Brizioli si è incaricato di presentare in prima persona il nuovo impianto di tassazione: “Siamo riusciti finalmente ad ottenere un sistema meno regressivo: attraverso il tavolo tecnico siamo riusciti a far accogliere tutte le nostre richieste. Il successo maggiore risiede nel fatto che siamo riusciti a tutelare non solo le fasce meno abbienti, che godono già della borsa di studio e che vedono rimborsata la prima rata di tasse, uguale per tutti, ma anche quelle che di norma risultano per poco non beneficiarie delle borse di studio, che godranno di uno “sconto” di circa il 9% rispetto alle tasse attuali”
< br /> Si è passati quindi alla questione della tassazione dei fuoricorso: “Il Fondo di Finanziamento Ordinario ministeriale non prevede alcun tipo di finanziamento diretto alle Università per gli studenti fuoricorso, a differenza di quanto succede per la restante parte del corpo studentesco. Pertanto lunica fonte di sostentamento per gli atenei per i servizi forniti a questa categoria di studenti è rappresentata dalla tassazione diretta di questi studenti e si rende purtroppo necessaria una tassazione ulteriore “compensativa”. Il 60% degli studenti fuoricorso dellUniPG ha accumulato soltanto 3 anni di ritardo rispetto alla naturale durata del percorso di studi. Per questi, il risparmio derivante dalla cancellazione della sovrattassa fissa è netto, mentre per gli studenti con più anni fuoricorso la quota proporzionale aggiuntiva sarà comunque in media inferiore rispetto alla quota fissa presente in precedenza”.

Abbiamo raccolto anche lopinione della senatrice accademica Livia Luzi della associazione Idee in Movimento, che non ha fatto mancare il sostegno a questo progetto di riforma: “Gli studenti che più sono in difficoltà, ovvero quelli con reddito inferiore ai 10000 €, trarranno i vantaggi maggiori da questo nuovo sistema. Appare strano che soltanto il 30% circa degli appartenenti a questa fascia facciano richiesta di borsa di studio, dato che ne avrebbero diritto. Siamo riusciti a mantenere al minimo la contribuzione per questi studenti (350 €), che diventa automaticamente “no tax area” grazie alla copertura totale delle borse di studio garantita ogni anno dallADiSU. Sarà nostro compito impegnarci per informare tutti gli studenti di questa opportunità. Aggiungere un po di tasse in più per gli studenti con ISEE superiore a 100000 € è il giusto compromesso di progressività.”

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Daniele Papasso

Daniele Papasso

Direttore editoriale da settembre 2015 a dicembre 2016, è studente in Medicina e Chirurgia. Calabrese, ha lanciato la rubrica Smonta la Bufala, sulle menzogne pseudoscientifiche. Da sempre appassionato di politica, ama la musica rock e indipendente, il cinema d'autore e la Juventus.