Animali Notturni – Un thriller capolavoro, nonché rivoluzionario2 min read

Enrico Guarducci | 19-11-2016 | Cultura - Locomocinema

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Sarò breve e conciso. Animali notturni è, per ora, il miglior film dell’anno. Chiunque ama il cinema dovrebbe correre in sala a godere di questo capolavoro. Il regista Tom Ford alla sua seconda fatica sforna un thriller capolavoro, un film atipico che è destinato a riscrivere la storia di questo genere cinematografico.
Basata sul romanzo Tony e Susan dello scrittore statunitense Austin Wright, la storia ruota proprio attorno a un libro e al suo creatore. Susan, una bellissima e benestante donna di mezza età interpretata da Amy Adams, riceve per posta la bozza di un romanzo scritto dal suo ex marito. Animali Notturni, questo il titolo del romanzo, racconta parte della vita di coppia prima che i due divorziassero, e pagina dopo pagina angoscerà e sconvolgerà sempre di più la vita e le notti di Susan. Una storia a doppio binario, che ripercorrerà il passato dei due e la vita presente dopo anni di silenzio. Un crescendo di azione e domande che culminerà con un finale mozzafiato.
E’ difficile parlare approfonditamente di questo film senza fare spoiler perché risulta essere geniale e sferzante già dalle prime battute, una fortissima ventata di novità, godibile da subito grazie ad una regia tambureggiante e ad un vortice di storia che risucchia sicurezze e tira fuori le peggiori ansie e paure. La seconda parte di film è invece più lenta, più dolce, ma non meno brutale e disarmante: la riflessione subentra all’azione, l’angoscia sostituisce lo spavento.
Non è un film di paura ma di inquietudine, adatto a stomaci forti pronti a leggere fino in fondo un romanzo su di una vita sconvolgente. Ford inserisce qualche scena seriamente spaventosa solo in pochi e giusti momenti, quasi per sottolineare che per visionare questo film bisogna essere svegli e vigili all’ennesima personale capacità.
Per il resto, stupendo e meraviglioso sono le uniche parole che mi vengono in mente pensando alla interpretazione magistrale di Jake Gyllenhaall o all’uso della luce e dei colori che inondano il deserto texano dove si svolge la storia. Stupenda e meravigliosa è anche la prova attoriale di tutti i personaggi secondari del film, o del romanzo se possiamo dirlo.
Il gran premio della giuria al Festival del cinema di Venezia è il primo passo lungo quella che sarà, ne sono sicuro, una trionfale strada di riconoscimenti per Ford, Gyllenhaal, e per questo capolavoro in generale che è Animali Notturni.
Fate un favore a voi stessi e andate a vedere questo film, dico davvero.

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Enrico Guarducci

Enrico Guarducci

Studente di Giurisprudenza atipico. Appassionato della Città di Perugia, di Cinema e di Sport, curo la rubrica Locomocinema sulle nuove uscite in sala e la rubrica Locomotiva Biancorossa sulle imprese del Grifo. «Di vino, di poesia o di virtù: come vi pare. Ma ubriacatevi»