Alla riscoperta di un vecchio modo di viaggiare3 min read

Amministratore | 28-02-2015 | Locale

Ore ad aspettare un autobus che non arriva, lorologio ticchetta e i minuti passano. Le nove si avvicinano e ancora una volta la lezione comincerà senza di te. Pensi a quanto sarebbe più comodo non dover dipendere da altri, poter decidere lora e partire. Allora cominci a riflettere: la macchina non te la puoi permettere, ma una bici? Perché no?
Niente autobus, niente traffico, niente spese, niente inquinamento, niente che ti faccia arrivare tardi a lezione. Una bici con la quale poter uscire la mattina e partire, una bici che ti permetta di vedere il cielo, respirare laria, che ti aiuti a svegliare in quelle giornate grigie e faticose. Una bici che ti permetta di fare un po di attività salutare, ridotta a zero nei periodi degli esami. Improvvisamente una bicicletta ti sembra la soluzione ideale.
Ma poi ti guardi intorno e inizi ad essere realistico: macchine che sfrecciano, strade affollate, pedoni che rischiano di essere investiti. E allora ti accorgi di quale sia il vero problema: non cè spazio per le bici in questa città! Quanti problemi si potrebbero risolvere con la creazione di una pista ciclabile che colleghi il polo ospedaliero di Santa Maria della Misericordia alla pista ciclabile già presente nei pressi di via Cortonese? 

Le strade qui sono in pianura e inoltre questo migliorerebbe il servizio del Minimetrò, si creerebbe una rete di trasporti tra il centro storico e la periferia! Un progetto del genere si espanderebbe non solo agli studenti, ma a tutta la popolazione cittadina e svolgerebbe un ruolo fondamentale per la sensibilizzazione della città verso un modo ecologico e alternativo di spostarsi! 
Insomma, quella che a te sembra la soluzione a tante difficoltà non viene neanche lontanamente presa in considerazione e rimani totalmente stupito da come un progetto così utile e vantaggioso non sia stato ancora attuato. Per questo alcuni ragazzi del primo anno della Facoltà di Medicina e Chirurgia stanno promuovendo “Perugia By Bike”, un progetto volto a realizzare una pista ciclabile che colleghi l’ospedale a quartieri ben serviti dal punto di vista dei trasporti pubblici. La realizzazione di una pista ciclabile offre l’opportunità di migliorare vasti e diversificati ambiti come quello sociale, economico, psicologico, fisico e ambientale. Per esempio, l’OMS stima che il 63% degli adulti non raggiunge i livelli minimi di attività fisica e sottolinea che l’inattività fisica è uno dei rischi primari di morte in Europa. È importante rendere la popolazione in grado di poter svolgere attività fisica, senza dover obbligatoriamente incorrere in spese economiche o in eccessivo dispendio di tempo. Con questo progetto si propone un metodo di trasporto alternativo, non inquinante, che mira ad una maggiore sensibilizzazione della popolazione nei confronti dell’inquinamento, offrendo ai cittadini allo stesso tempo un modo gratuito e piacevole per dare il loro contributo ad una causa di livello mondiale. Inoltre l’attuazione di questo progetto può essere svolta senza apportare troppe modificazioni all’impianto stradale e questo rende il progetto facilmente realizzabile nei diversi contesti urbani.

Riusciranno i ragazzi della Facoltà di Medicina e Chirurgia a realizzare questo progetto?


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