Aggiornamenti dagli organi maggiori: ancora una volta lUdu in prima linea.1 min read

Fabio Calcioli | 01-12-2014 | UNIVERSITÀ

In queste settimane si è discusso all’interno dell’Ateneo perugino dell’abolizione da parte del CUN, Consiglio Universitario Nazionale, della possibilità di ripetere un numero determinato di esami ritenuti non soddisfacenti. Ci si è accorti che, in realtà, questo non fosse possibile in base ad una norma di un regio decreto del 1924 tuttora in vigore e che l’Ateneo di Perugia, insieme a quello di Catania, fosse l’unico che ancora prevedeva questa possibilità. La Sinistra Universitaria UDU negli organi maggiori ha proposto una soluzione di compromesso, appoggiata da tutte le altre associazioni, ossia che questa modifica non abbia effetti retroattivi. In questo modo ci sarebbe al possibilità di ripetere almeno gli esami verbalizzati prima dell’entrata in vigore del Regolamento Didattico modificato dal CUN.
Oltre a questo, lUDU ha chiesto che in tutti i dipartimenti sia applicata la Carta dei Diritti degli Studenti, un documento già esistente che fissa a 8 il numero annuo minimo di appelli per ogni esame, e a 4 per le sessioni di laurea.


Fabio Calcioli

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